Asia Argento, parla Jimmy Bennett: "Finora ho taciuto per vergogna"
L'attore affida una dichiarazione al New York Times e per la prima volta dice la sua sulla vicenda. "Volevo risolverla in modo privato ma il trauma è riesploso quando lei si è dichiarata vittima"
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"Nei giorni scorsi non ho fatto dichiarazioni perché ero addolorato e mi vergognavo che tutto questo fosse reso pubblico. All'epoca dei fatti ero minorenne e ho cercato giustizia nel modo che a me sembrava più appropriato perché non mi sentivo pronto ad affrontare le conseguenze che questa vicenda, se resa pubblica, avrebbe potuto comportare". Jimmy Bennett parla per la prima volta, affida una nota al New York Times per dire la sua sulla vicenda che da giorni lo vede protagonista dopo la denuncia contro Asia Argento che, secondo quanto raccontato dall'attore, lo avrebbe molestato sessualmente quando aveva diciassette anni, nel 2013.
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Grazie al movimento #metoo, scrive Bennett, "molte donne e uomini coraggiosi hanno parlato delle loro esperienze e ho provato stima per il coraggio che hanno avuto nel rivelare cose di quel tipo. All'inizio non avevo mai rivelato la mia storia perché avevo deciso di gestirla in modo privato con la persona che mi aveva ferito. Il trauma - scrive ancora Bennett - si è risvegliato in me quando quella persona si è dichiarata essa stessa vittima (delle violenze di Weinstein, ndr)".
All'epoca dei fatti, continua la nota, "temevo che in quanto maschio le mie parole sarebbero state stigmatizzate. Non pensavo che qualcuno avrebbe compreso che cosa significa vivere quel tipo di esperienza da teenager. Ho affrontato molte difficoltà nella mia vita - conclude - e affronterò anche questa. Vorrei superare questa vicenda, e ho deciso di andare avanti. Ma senza rimanere più a lungo in silenzio".