Da "Via col vento" a "Casablanca", fino a "Ben Hur", la locandina è arte
All'arte dei cartellonisti è stato dedicato di recente un volume pubblicato da Lazy Dog (direzione artistica Bunker) e presentato lo scorso luglio al Cinema Ritrovato di Bologna.
50 anni di cinema attraverso i manifesti, è 'Pittori di cinema'
A cominciare dal dopoguerra, l’industria cinematografica italiana ha avuto la necessità di coinvolgere artisti per illustrare e promuovere i propri film. Così nacquero i pittori di cinema, volgarmente detti "cartellonisti", termine che non rende giustizia a ciò che viene definita come una vera e propria corrente artistica. Nelle librerie in questi giorni il ricco volume 'Pittori di cinema' a cura di Maurizio Baroni, collezionista e esperto che e passa in rassegna cinquant’anni di cinema italiano attraverso le sue locandine, i suoi manifesti e innumerevoli gustosi aneddoti.
"Ci ha lasciato Nano #Campeggi" ha scritto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, su Twitter. "Alla famiglia l'abbraccio di tutta la comunità. Un grande artista, geniale e sensibile, che ha portato il nome di #Firenze nel mondo con le sue locandine cinematografiche. Lui che ha dipinto tanti diavoli oggi torna tra i suoi angeli. Addio Nano".