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Léa Seydoux torna Bondgirl per la seconda volta. Non succedeva da 50 anni

L'unica attrice che aveva recitato due volte il ruolo è stata Eunice Gayson, morta quest'anno
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Léa Seydoux tornerà a vestire i panni di Bond Girl nella prossima avventura dell'agente 007. L’attrice francese, trentatré anni, aveva affiancato proprio Daniel Craig, che tornerà ad indossare lo smoking per Bond25, nel film del 2015, Spectre, interpretando la dottoressa Madeleine Swann, psicologa di una clinica privata sulle Alpi austriache. Il suo ritorno nel nuovo capitolo della saga tratta dai romanzi di Ian Fleming (inizio delle riprese previsto in primavera e uscita il 14 febbraio 2020) fa di Léa Seydoux la seconda attrice nella storia della saga a riprendere consecutivamente il ruolo del personaggio femminile protagonista di James Bond. 

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Prima di lei, oltre cinquant’anni fa, c'era stata solo Eunice Gayson, attrice britannica scomparsa quest’anno, per altro la prima Bond Girl della serie cinematografica, che ha affiancato Sean Connery sul set di Licenza di uccidere (1962) e Dalla Russia con amore (1963). Anche l’attrice svedese Maud Adams è tornata in più di un film della saga, ma solo la prima volta, in L’uomo dalla pistola d’oro (1974) come Bond Girl, in seguito per un altro ruolo, la contrabbandiera di gioielli Octopussy nel film omonimo del 1983, e per un cameo in Bersaglio Mobile (1985).

Sembrerebbe che a volere il ritorno di Lea Seydoux sia stato proprio Daniel Craig, naturalmente con l’appoggio del regista, Cary Joji Fukunaga, alla sua prima volta dietro la macchina da presa per un capitolo del franchise di James Bond, dopo la rinuncia da parte di Danny Boyle. Per il venticinquesimo film torneranno anche Ralph Fiennes, Ben Whishaw e Naomie Harris, tutti elogiati da Fukunaga, il quale parlando con Daily Mail ha ricordato di avere già lavorato con alcuni di loro in Beasts Of No Nation, ad esempio, o Jane Eyre. “Avevo alcuni dei migliori attori, perché non avrei dovuto sperare nei migliori ritorni?” ha detto il regista.

Quello in uscita nel 2020 sarà anche il primo James Bond nell’era #MeToo, dal momento che l’ultimo film è uscito nel 2015, vale a dire prima della nascita del movimento. Sarà interessante quindi vedere come regista e sceneggiatori (Neal Purvis e Robert Wade) sceglieranno di rappresentare la figura femminile sul grande schermo.