Gérard Depardieu, il focoso fascino del gigante del cinema francese
Gérard Depardieu festeggia 70 anni. Nato il 27 dicembre del 1948 a Chetauroux, paesino sulla Loira, figlio di un fabbro e di una casalinga, è uno studente ribelle, finisce per breve tempo in un riformatorio e arriva a Parigi dopo aver fatto il contrabbandiere, il giocatore di calcio, il tipografo, e trova quasi per caso la sua strada iscrivendosi a un corso di recitazione. Inizia a lavorare nel cinema ottenendo subito un grande successo popolare con 'I santissimi' (1974) di Bertrand Blier per passare poi nelle mani dei registi italiani che lo adottano, da Bernardo Bertolucci a Marco Ferreri che lo chiamano nel 1976 per 'Novecento' e 'L'ultima donna'. Con più di tre film all'anno (quasi sempre successi di critica e pubblico) Depardieu diventa in breve il nuovo astro del cinema europeo. Il suo amore per la settima arte non si è mai arrestata: cinque film nel 2018, altrettanti già annunciati o in lavorazione per il 2019. Produttore di vini o seduttore (dopo la prima moglie ha avuto numerose storie e due lunghe convivenze, prima con Carole Bouquet e poi con Clementine Igou), padre di famiglia (tre figli e altrettanti nipoti) o provocatore politico, Depardieu è sempre uguale a se stesso. Lo sprezzo di ogni convenzione lo ha più volte portato alla ribalta della cronaca: reo confesso di turbativa in aereo dove fece pipì nel corridoio durante un volo, accusato di stupro (da cui si è sempre dichiarato innocente) e di molestie, sostenitore di dittatori e rivoluzionario, ogni volta ha invaso la vita reale come fa sullo schermo con la sua voce potente e la figura debordante