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Golden Globe 2019, la notte più lunga di Hollywood. Altro che Oscar, qui ci si diverte

Il 6 gennaio a Los Angeles la cerimonia di consegna dei premi assegnati dalla stampa estera. Organizzazione, candidati, favoriti, party: l'"invidia" dell'Academy per una vera festa del cinema

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La 76esima edizione dei Golden Globes il 6 gennaio (in Italia nella notte fra il 6 e il 7), storico e prestigioso premio della HFPA, la Hollywood Foreign Press Association - un gruppo di circa 90 giornalisti stranieri che scrivono di cinema e tv da Los Angeles - inaugura ufficialmente la Awards Season, la stagione dei premi. In lizza i migliori film, americani e stranieri, attori, registi, serie e miniserie tv del 2018. Niente documentari, sebbene si tratti di un genere sempre più diffuso, e di successo, nel cinema contemporaneo. L'appuntamento con la serata nella grande International Ballroom del Beverly Hilton di Beverly Hills, accesso già chiuso da tre giorni per piazzare le gradinate intorno al lunghissimo tappeto rosso, e poi stand e gazebo per ospitare eventi organizzati dai media e party. Sopra il tappeto rosso è già stata montata una lunga copertura in plexiglass in previsione della pioggia annunciata per domenica pomeriggio. Gli invitati cominciano ad arrivare alle 15, ora di Los Angeles.

"The best party in town"

Nel corso degli anni i Golden Globes sono diventati “the best party in town”, la festa numero uno a Hollywood, e il suo show di premiazione, più spigliato, irriverente e imprevedibile rispetto a quello degli Oscar, ha indici d'ascolto altissimi, quasi quanto quello dell'Academy. La quale ha sempre guardato alla HFPA con un pizzico di alterigia mista a invidia: com'è possibile che appena 90 sconosciuti giornalisti con accento straniero siano diventati così potenti grazie al loro premio? Ma tant'è, i Golden Globes sono non solo un assaggio degli Oscar (anticipandone spesso i risultati) ma un evento a sé molto amato dalle celebrities e seguitissimo dal pubblico. L’America (e il resto del mondo) si sintonizzerà per la diretta alle 17. Si prevede uno share del 30% circa, percentuale che per un singolo programma viene battuta solo dal Superbowl.
I conduttori della serata Sandra Oh e Andy Samberg srotolano il red carpet (ap)

La differenza con gli Oscar

I Globes si distinguono dagli Oscar anche per la divisione dei film in due categorie: dramma e commedia/musical, oltre al fatto che vengono premiate anche le produzioni tv. Il ventaglio dei riconoscimenti è molto vasto, e così anche i protagonisti, e questo crea molto hype tra i fan: allo show ci sono praticamente tutti i loro idoli, seduti intorno a tavoli (non blindati in poltrona come agli Oscar), fra pietanze prelibate e champagne; possono muoversi liberamente, andare ad abbracciare i colleghi e chiacchierare e dopo un'ora di programma, di solito, gran parte dei presenti è già un po' brilla, il che influisce positivamente - per la riuscita dello show - sui discorsi di ringraziamento, con storiche gaffe che hanno accresciuto l'allure della cerimonia. A presentare lo show quest'anno saranno l'attrice di origine coreana Sandra Oh e l’attore Adam Samberg, una strana coppia su cui la Dick Clark Productions (che realizza la serata) punta molto: il successo del film Crazy Rich Asians e la visibilità conquistata dalle star asiatiche a Hollywood ha sicuramente influito sulla scelta di Oh, attrice di Grey’s Anatomy, ora protagonista della serie Killing Eve.

Previsioni e candidati

Quanto alle previsioni e alla lista delle nomination, ci si chiede se e cosa vincerà A star is born, di e con Bradley Cooper, che potrebbe conquistare riconoscimenti sia come attore che come regista. Spike Lee potrebbe tornare a vincere con il suo apprezzatissimo Blackkklansman, a trent'anni dalla nomination per Fa' la cosa giusta. Se così fosse, sarebbe il primo Globe per un regista nero. Christian Bale è quotato come attore nella sezione “commedia” per Vice, con la sua straordinaria trasformazione nell'ex vicepresidente Usa Dick Cheney. Ma lo insidia Rami Malek con un'altra super trasformazione, in Freddy Mercury, per Bohemian Rhapsody, che al botteghino è andato molto meglio rispetto a Vice.

Poi c'è Lady Gaga la cui canzone per A star is born (di cui è protagonista con Bradley Cooper), Shallow, sembra staccarsi su tutte le altre canzoni originali candidate, e ha buone chance di vincere anche come migliore attrice protagonista per un film drammatico, (anche se la “coccola” della HFPA, Nicole Kidman, le darà filo da torcere per la sua coraggiosa interpretazione in The Destroyer);  mentre Robert Redford, candidato a sorpresa per il suo ultimo film The old man and the gun, non ha molte chance e ha già fatto sapere che non si presenterà alla cerimonia. E se a Cannes e a Venezia ha tenuto banco il tema Netflix, ai Golden Globes ha molta meno importanza e il grande capo della società streaming, Ted Sarandos, sarà seduto per la prima volta a un tavolo del famoso “Pit”, lo spazio più vicino al palco, a fianco dei tycoon di Paramount e Disney.

Golden Globe 2019, Bradley Cooper e Lady Gaga tra i favoriti per 'A star is born'


I film favoriti (e quelli con poche speranze)

Roma di Alfonso Cuaròn - film Netflix - è favorito nella categoria miglior film in lingua straniera sul bellissimo tedesco Never Look Away. Ma Netflix è presente ai Globe anche con varie serie. E su questo fronte riemergono vecchie, amate figure come Michael Douglas con The Kominsky Method, con cui l'attore torna alla serialità a quarant'anni da Le strade di San Francisco; poi ci sono c'e' Hugh Grant per la miniserie A very english scandal e Candice Bergen che ritorna 20 anni dopo nel ruolo della combattiva giornalista televisiva Murphy Brown nella serie omonima.

'Roma' l'infanzia di Alfonso Cuarón in bianco e nero - trailer


Poche chance ha invece l'eccentrico Sacha Baron Cohen con la sua serie di interviste "fake" Who is America?, oltretutto penalizzato dal non aver voluto incontrare la stampa estera per una delle tradizionali conferenze stampa. Il motivo lo ha spiegato in una lettera a tutti i membri votanti prima delle selezioni: le interviste le aveva fatte tutte sotto falsa identità e mascherato, quindi - sosteneva - non poteva rischiare che la sua vera identità venisse rivelata e i suoi intervistati bloccassero il programma prima della messa in onda. Una scusa che fa acqua da tutte le parti, ma la sua serie è imperdibile. Altra storica presenza ai Globes è Julia Roberts, candidata sia per il drammatico Ben is Back che per la serie Homecoming: potrebbe vincere entrambe le statuette, che per inciso hanno subito un restyling, con la base di marmo rotonda e non quadrata come in passato.

'Bohemian Rhapsody', Rami Malek è Freddie Mercury - trailer

Un grande "party hopping"

Al termine della cerimonia di consegna dei premi, dopo circa tre ore di show, tutti alle feste allestite nelle aree dello stesso Beverly Hilton. Un vero “party hopping”, con gli ospiti che saltano da una festa all'altra, vincitori o meno. I party più ambiti sono quelli organizzati da Netflix, Amazon, HBO, Fox, Universal e Warner Bros. Fino all'alba. L'ansia degli Oscar può attendere, ora c'è solo da divertirsi.