Spettacoli

Roman Polanski fa causa e chiede riammissione all'Academy

(ap)
Il regista chiede di tornare a far parte dell'istituzione degli Oscar da cui è stato espulso un anno fa perché ritenuto "eticamente non idoneo"
1 minuti di lettura
Roman Polanski fa causa all'Academy of Motion Picture Art and Sciences, l'organizzazione degli Oscar, chiedendo di essere riammesso. Lo riporta il New York Post, secondo il quale Polanski nell'azione legale spiega che l'Academy Awards non ha seguito in modo appropriato il protocollo con la sua espulsione, in quanto le sue affermazioni "non erano sostenute da prove".


Polanski è stato cacciato lo scorso maggio in seguito alle accuse di violenza sessuale verso una minore mosse nei suoi confronti. Nel motivare la sua decisione l'Academy Awards aveva fatto riferimento agli "standard etici" "non idonei" di Polanski.

Il regista, condannato e ricercato dalla giustizia statunitense perché nel 1977 stuprò l'allora tredicenne Samantha Geimer, è stato uno dei principali bersagli del movimento #MeToo al punto che la stessa Academy, che nel 2003 aveva assegnato tre premi Oscar a Il pianista (tra cui quello alla migliore regia), lo scorso anno ha deciso di espellerlo (insieme con Bill Cosby) a causa della sua condanna per stupro, essendo cambiati gli standard etici dell'associazione relativamente al "rispetto della dignità umana". Polanski aveva allora definito #MeToo "un'isteria collettiva e un'ipocrisia" e aveva minacciato l'Academy di procedere legalmente nei suoi confronti.


Pochi mesi dopo l'espulsione di Polanski, la moglie Emmanuelle Seigner ha rifiutato l'invito a diventare membro dell'Academy degli Oscar accusando l'istituzione di "intollerabile ipocrisia".