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'Avengers: Endgame' da oggi al cinema. L'abbiamo visto e possiamo dirlo: nulla sarà come prima

Il nuovo film del ciclo Avengers arriva in sala. Proviamo a raccontarvelo senza spoiler: musica epica e intima al tempo stesso, risate e tanti volti noti. Ma la consapevolezza è solo una: è un film che sa di epilogo
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Avengers Endgame – da oggi al cinema in Italia - è un lungo viaggio nell’universo Marvel che rilegge gli undici anni e i 21 film precedenti, le vicende dei personaggi, l’evoluzione cinematografica e non solo della stagione dei Supereroi. Un come eravamo, ma anche un come saremo.

Tre ore e un minuto cesellati dai fratelli Anthony e Joe Russo durante i quali, nella grande sala del cinema romano che ha ospitato l’anteprima del film per la stampa, non si sentiva volare una mosca.

'Avengers: Endgame' - Il mondo è cambiato e non si può tornare indietro


Una montagna russa di sentimenti – un film epico, comico, sorprendente – destinato all’esclusivo godimento del popolo dei Vendicatori che, film dopo film, si è ingrossato fino a raggiungere milioni di appassionati.

L’azione parte subito dopo la fine del film precedente, quello schiocco di dita del titano Thanos (Josh Brolin) che aveva sbriciolato metà della popolazione del cosmo e anche dei supereroei e dei loro familiari e amici, lasciando sgomenti gli spettatori. Anzi scopriamo altri lutti, altre famiglia divise. Ma poi, quasi subito, il film prende un’altra direzione. E da lì inizia un album di ricordi, di figurine, di incontri, di sliding door, di specchi, di rivelazioni, inaspettati ritorni, di attimi rivissuti.

'Avengers', il gioco finale. Parlano Scarlett Johansson, Chris Hemsworth e Paul Rudd


Si ride molto di più di quanto lasciava supporre il carattere di lungo addio del film. Sul fronte umorismo è Marvel al meglio. Il carisma, come spesso succede, ce lo mette Tony Stark, il divo di razza Robert Downey Jr., l’unico sul set a conoscere il copione e a mettere mano alle sue battute. Intensissima la Vedova Nera di Scarlett Johansson con capelli mezzi rossi e mezzi biondi consegna la sua interpretazione migliore nei cinefumetti, il super ironico Thor (Chris Hemsworth), che ha talmente preso gusto nella parodia di se stesso dai tempi di Ragnarok da diventare al tempo stesso mitico e comico. E poi un gran ritorno per Occhio di Falco, Jeremy Renner dal taglio punk, che ritroviamo spietatissimo in versione Ronin. E ancora Bruce Banner / Mark Ruffalo, che ha raggiunto un'armonia olistica con la metà verde. Paul Rudd, Ant Man, è uno degli ultimi arrivati, ma ha tutta l’umanità e la simpatia di un attore forgiato nel cinema indipendente americano. 

Senza spoilerare possiamo dire che Thanos rilancia e, come si intuiva dal trailer, lo scontro finale sarà una battaglia epica in stile Signore degli anelli. Oltre all’amato Cap America – che in Infinity si vedeva pochino e qui fa la parte del leone - c’è anche lei, la Captain Marvel e un mucchio selvaggio di Vendicatrici pronte a prendersi la scena: in questo viaggio cinematografico c’è anche il nuovo ruolo delle donne e la Hollywood attraversata dal MeToo. Hanno lasciato il segno e indicato una via anche quei tre Oscar conquistati da Black Panther.

C’è anche, in Endgame, la temuta parte del chi resta e chi va: l’unica cosa che si può dire, come insegna il Trono di spade, è che non ci sono certezze sui destini e ciascun personaggio può resistere e cadere, tornare o sparire per sempre. C’è chi eredita o raccoglie da terra la maschera e la responsabilità.

Ad accompagnare le emozioni i silenzi e una colonna sonora spiazzante, accattivante, intima ed epica. Per i seguaci della prima schiera, originali come i Vendicatori e diventati adulti con loro, invecchiati un po’ come loro, la saga ha davvero il sapore di un epilogo. Qualcuno uscirà dalla sala sapendo che nulla sarà come prima e anche che, forse, per loro è venuto il momento di lasciare il testimone alle nuove leve di fan ragazzini.


Le ambizioni di Disney Marvel e dei fratelli Russo sono altissime, anche quelle economiche. La sfida degli incassi, stavolta, è al kolossal di James Cameron con i suoi 2,78 miliardi di dollari. In tutto la saga degli Avengers ha incassato oltre 19 miliardi, a cui va aggiunto l’indotto di merchandising, abbigliamento, giochi. Hollywood lo sa bene e consegnarli alla sua storia ha dato loro l’onore di imprimere nel cemento le loro impronte davanti al Chinese Theater. Anche per questo, quindi, morto il re viva il re: per un universo che si chiude se ne apre un altro ricco di varianti, emozioni e lucrose possibilità.

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