È morto Ugo Gregoretti, il maestro della televisione intelligente
Aveva 88 anni. In Rai aveva ideato trasmissioni come 'Il circolo Pickwick' e sceneggiati come 'Romanzo popolare italiano'. Al cinema aveva firmato il film ad episodi con Rossellini, Pasolini e Godard
Regista, autore televisivo, attore, giornalista e drammaturgo, Ugo Gregoretti, morto oggi nella sua casa di Roma all’età di 88 anni, ha dedicato tutta la sua vita al racconto per parole e per immagini che siano state quelle per il grande schermo (Ro.Go.Pa.G., Omicron) o per il piccolo (gli sceneggiati Romanzo popolare italiano e Il Circolo Pickwick, le miniserie Le tigri di Mompracem, Dentro Roma).
Grazie a Gregoretti Santa Chiara divenne la patrona della tv
Assunto in Rai nel 1953, anno prima dell'esordio tv, grazie a una raccomandazione di cui non si vergognava, fu lui a scegliere Santa Chiara come patrona della tv. Raccontava: "Quando sono entrato in Rai mancava il Santo protettore dell'azienda. Era arrivata a Viale Mazzini una lettera di Monsignor Montini che diceva come Pio XII avesse espresso, con lungimiranza, questo desiderio. Così mi dissero: 'Lei dovrebbe leggere un po' di vite di santi. Si faccia comprare una dozzina di vite di…
Regista, autore televisivo, attore, giornalista e drammaturgo, Ugo Gregoretti, morto oggi nella sua casa di Roma all’età di 88 anni, ha dedicato tutta la sua vita al racconto per parole e per immagini che siano state quelle per il grande schermo (Ro.Go.Pa.G., Omicron) o per il piccolo (gli sceneggiati Romanzo popolare italiano e Il Circolo Pickwick, le miniserie Le tigri di Mompracem, Dentro Roma).
L'anno seguente una pattuglia di intellettuali, formata da Umberto Eco, Furio Colombo, Fabiano Fabiani, Angelo Guglielmi, Gianni Vattimo, Enrico Vaime, Piero Angela di cui Gregoretti entrò subito a far parte, venne assunta in Rai e cominciò a realizzare spettacoli per la neonata Mamma Rai. Verranno chiamati "corsari". Dopo aver conquistato il Prix Italia nel 1960 con il documentario La Sicilia del Gattopardo, Gregoretti cominciò a lavorare a programmi di costume, ironici e arguti. Sono gli anni di Controfagotto (1961) e de Il Circolo Pickwick (1968), adattamento del celebre romanzo di Charles Dickens con un giovane Gigi Proietti sul quale ci fu uno scontro con Bernabei.
Dopo quell'esperienza però tornò a occuparsi principalmente di tv con molti documentari Apollon, una fabbrica occupata (1969) e Contratto (1971) e l'autobiografico Maggio musicale (1990). "Perché ho girato così pochi film? C'è un motivo - aveva raccontato cinque anni fa al Bari Film Fest - Per molti ero un miserabile rospo che usciva dal pantano maleodorante delle disprezzatissima tv, osando fare un salto nell'Olimpo del cinema". Il regista è anche autore di un omaggio a Zavattini realizzato nel 1982, dell'inchiesta Sottotraccia del 1991, dedicata all'Italia 'minore' e seminascosta, sua anche Lezioni di design, trasmissione che presentava oggetti notevoli di design ed i relativi autori, insignita nel 2001 del premio Compasso d'oro. Parallelamente nell'80 iniziò la carriera teatrale allestendo più di 50 spettacoli e dirigendo dal 1985 all'89 il teatro Stabile di Torino, non solo prosa però si era dedicato anche all'opera lirica mettendo in scena nel 1976 L'italiana in Algeri.