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(ansa)

Amber Heard infiamma i ragazzi di Giffoni: "Il potere alle nuove generazioni"

L'attrice di 'Aquaman', ex moglie di Johnny Depp incontra i ragazzi e parla di MeToo, di eguaglianza e delle conquiste ancora da fare

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La ribelle Amber Heard ha travolto con la sua energia l’edizione 49 del Festival di Giffoni, dove l’attrice diafana e agguerritissima, è stata premiata con il Giffoni Experience ed è stata protagonista di una Masterclass affollata: "Rompete le regole, perché è finita l’era delle lezioni in cattedra da parte di amministratori delegati o presidenti. Grazie ai social si possono condividere le proprie esperienze con tutti per partecipare al cambiamento. Abbiamo il potere di creare un motore alternativo, democratizzare e contribuire alla lotta per l'uguaglianza dei diritti. È il momento di mandare al potere le nuove generazioni".
 
L'attrice premiata col Giffoni Experience (ansa)

Nata a Austin Texas, nel 1986, figlia di un famoso imprenditore, Amber ha vissuto i suoi 33 anni ad alta intensità. È cresciuta in un ambiente molto cattolico, ma ha lasciato la scuola a sedici anni, senza prendere il diploma, per andare a vivere a New York. L'anno dopo è iniziata la gavetta come modella ("mi serviva solo per sbarcare il lunario, non conoscevo nessuno a Hollywood, puntavo al cinema"). Tante serie e film di genere di poco successo (ma anche un ruolo in The danish girl accanto a Alicia Vikander e Eddie Redmayne), la popolarità e i grandi incassi sono arrivati nel ruolo di Mera, la principessa acquatica dai capelli rossi e il carattere deciso compagna di avventure di Aquaman (Jason Momoa) già introdotta in Justice League: "Il 2020 sarà un anno pazzesco", annuncia. Sta preparando il sequel e la serie televisiva con James Marsden tratta dal best seller di Stephen King: "L’ombra dello scorpione è uno dei miei libri preferiti di Stephen King, autore che venero".

'Aquaman', a Capodanno il supereroe marino di Jason Momoa


Nel 2011 è iniziato un capitolo della vita sentimentale che poi è diventato burrascoso: ha incontrato il collega Johnny Depp sul set di The Rum diary - Cronache di una passione, l’anno dopo è iniziata una relazione che si è trasformata in matrimonio nel 2015. Ma quindici mesi dopo c’è stata una rottura dolorosissima: lei accusa Depp di aver subito violenze fisiche mentre lui era ubriaco (tesi smentita dalla polizia di Los Angeles, ma la questione è controversa). Alla fine con la separazione Amber ha ottenuto 7 milioni di dollari che ha donato in beneficienza all’American civil liberties union e al Children hospital di Los Angeles. L’attore ha chiesto 50 milioni di risarcimento per diffamazione. Nella masterclass la vicenda resta sullo sfondo, ma, racconta Amber: "Sono 16 anni che è iniziato il movimento MeToo, ma dei cambiamenti veri e propri ci sono stati solo recentemente e comunque a Hollywood ci sono ancora cachet differenti tra uomini e donne. Ancora oggi l’opinione delle donne non ha lo stesso peso degli uomini". Parla anche di ineguaglianza delle leggi negli Stati Uniti, che fino a poco tempo fa penalizzavano le persone di colore: "C'era una legge orribile, in tribunale dovevano esserci almeno due testimoni di colore per un bianco, un solo testimone nero non bastava. È quello che accade oggi alle donne, prima di essere credute è necessaria una quantità infinita di altre testimonianze. E lo abbiamo visto proprio con il MeToo".


L'attrice si è poi soffermata con i recenti scandali tra cui quelli di R. Kelly e Bill Cosby, e sulla revenge porn "che mi sta a cuore non per motivi personali ma perché riguarda tutti, soprattutto voi giovani. La pornografia non consensuale è violenza. Bisogna battersi, sempre, per il rispetto del proprio corpo e di quello degli altri". Non si tira indietro nelle battaglie, Amber "fare film non è abbastanza, bisogna impegnarsi anche nella vita", nel 2010 fece coming out rispetto alla propria bisessualità "amo chi mi piace, è la persona che conta". Si definisce "donna queer" ed in prima fila nel movimento LGBTQ, attivista anche nelle associazionie Girl up, Human right campaign, Equality Now, Amnesty International. "Come attrice ogni giorno vengo venduta: cosa mangio, indosso, come respiro. E ho deciso allora di usare questa mia immagine per le battagle giuste". L'ultima chiamata all’azione, a Giffoni, è artistica ed è rivolta alle ragazze: "Servono più che mai al cinema punti di vista femminili: scrivete le vostre storie, mettetevi dietro la macchina da presa, occupate gli spazi. E mandatemi i vosri copioni".