Spettacoli

Andrea Di Stefano, un italiano a Sing Sing: "Ho scoperto un mondo"

L'attore e regista italiano ha girato negli Usa il thriller 'The informer - Tre secondi per sopravvivere' con Rosamund Pike, Joel Kinnaman, Ana De Armas e Clive Owen

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Andrea Di Stefano, attore e regista, è uno degli italiani che il successo lo ha trovato fuori dal suo Paese. Dopo il successo di Escobar: Paradise lost ha appena portato nelle nostre sale (con Adler Entertainment) The informer - Tre secondi per sopravvivere, un thriller duro e realistico, frutto di una documentazione tanto accurata da averlo portato in carcere, tre giorni a Sing Sing. Si è avvalso, come nel precedente film con Benicio Del Toro, della consulenza di agenti di Fbi e Dea, ha incontrato un informatore ucraino. Un progetto, il film tratto dal romanzo di Borge Hellstrom e Anders Roslund Tre sekunder del 2009, in cui il regista è entrato in corsa, "facendo parecchie modifiche alla sceneggiatura, approfondendo ogni singolo ruolo perché diventasse appetibile per gli ottimi attori che volevo".

Rosamund Pike 

La prima a entrare in partita è stata Rosamund Pike, poi Joel Kinnaman, l'attore svedese di Suicide squad e Robocop, che De Stefano ha voluto come protagonista: "Lo avevo visto in The killing e mi aveva impressionato. Ha una grande presenza fisica ma anche una evidente sensibilità". Nel film è un agente  infiltrato, un ex soldato specializzato in operazioni speciali in lotta contro il traffico di droga della mafia polacca a New York. Si ritrova coinvolto in una spirale di doppi giochi e tradimenti dopo la morte di un poliziotto durante un'azione sotto copertura ed è obbligato a tornare nel carcere in cui era stato detenuto in passato, per provare a scardinare il cartello dall'interno. Al suo fianco la bellissima Ana De Armas, già vista, tra le altre cose, in Blade Runner 2046, interpreta la moglie dell'infiltrato, insieme alla figlioletta rappresenta il cuore emotivo del film, al cast si aggiunge infine Clive Owen.

'The informer - Tre secondi per sopravvivere', il thriller di Andrea Di Stefano - trailer


"Nelle 17 versioni della sceneggiatura, che è la cosa più importante in un film, ho lottato per un finale che non fosse così lieto, almeno un po' aperto", spiega De Stefano. A Sing Sing è riuscito a entrare dopo aver convinto la direttrice: "Avevo visto tante serie televisive sull'argomento, ma avevo bisogno di entrare nella realtà del carcere. Sono stato lì tre giorni e ho scoperto un mondo. Innanzitutto il sovraffollamento: mettono letti a castello dietro il campo da basket e questo crea molti più pericoli per i carcerati. E poi, niente musi duri, tutti sorridono: se guardi male qualcuno è come umiliarlo, cercare di metterlo in una condizione di inferiorità. E allora si apre per te il rischio di un'aggressione, una coltellata quando meno te lo aspetti. Ecco perché non ho incontrato che persone sorridenti. La scena della rissa l'ho copiata da un che è successa per davvero, anche il dettaglio di chi si gira con la faccia dall'altra parte per non vedere".

Dopo l'esperienza americana, e un pezzo di vita vissuta a Parigi, dove torna spessissimo per trovare i due figlioletti e l'ex moglie, De Stefano si è trasferito a Roma. Il prossimo progetto è italianissimo: una serie televisiva prodotta da Amazon Prime, titolo provvisorio Mafia Princess: "È ambientata negli anni Ottanta e racconta di una adolescente coinvolta nel mondo della 'ndrangeta milanese. La realtà viene filtrata attraverso il suo mondo televisivo fatto delle serie culto di allora, e così in ogni puntata di sono riferimenti ai Visitors, La famiglia Addams, Fantasy Island". Un progetto piuttosto ambizioso, anche se il sogno più grande resta il grande schermo. C'è un nuovo progetto con Benicio Del Toro, ma soprattutto "la voglia di girare un film qui, nel mio Paese".