'Il mistero Henri Pick' - clip in anteprima: la sala dei libri rifiutati
La notizia è che sarebbe stato scritto da Henri Pick, un pizzaiolo deceduto da due anni, del tutto digiuno di cultura. Pubblicato, il libro va a ruba perché i media ci costruiscono su un "romanzo del romanzo" che seduce il pubblico. Non ci crede affatto, invece, Jean-Michel Rouche, noto animatore di una trasmissione culturale tv che, in diretta, afferma trattarsi di un'impostura. Così perde la moglie, il posto e la reputazione. Qui il film comincia a giocare con i codici del poliziesco. Rouche va in Bretagna per indagare di persona; inimicandosi tutto il paese. A cominciare dalla moglie e dalla figlia del pizzaiolo, Joséphine; la quale, contrariamente a papà, è un'amante della letteratura (ha chiamato il figlio Melville).
'Il mistero Henri Pick', il manoscritto del pizzaiolo bretone - Trailer in anteprima
L'insolito soggetto, proprio in quanto privo di credibilità, offre al film ottime occasioni. Innanzitutto il duello verbale tra Rouche e Joséphine; la quale a un certo punto, per desiderio di verità, diventa il Watson dell'improvvisato Sherlock Holmes. Il ping-pong verbale tra i due è scoppiettante, pieno di riferimenti giusti senza supponenza (La lettera rubata di Edgar A. Poe, il racconto di Henry James Il carteggio Aspern). Poi, una trama coinvolgente, dove non sarà facile individuare il "colpevole". Inoltre, una satira beffarda del milieu letterario, asservito al marketing e alla società dell'apparenza indipendentemente dal vero valore dei libri. Più che alla denuncia delle imposture, però, il film è interessato a mantenere il tono umoristico di un divertissement intelligente (meglio non perdere l'ultima inquadratura sui titoli di coda). Anche grazie al gioco di squadra della coppia Camille Cottin-Fabrice Luchini, visti insieme nella serie cult Chiami il mio agente! L'attore si diverte un mondo a impersonare un "carattere" scettico e pungente; ma, in fondo, il più dotato di onestà intellettuale. Vero è che lo ha già fatto in una quantità di film: però la parte gli calza a pennello e, di volta in volta, la interpreta sempre meglio.
Fabrice Luchini a caccia del manoscritto in 'Il mistero di Henri Pick'
"Le ultime ore di una storia d'amore" è il titolo di un manoscritto trovato per caso da un'ambiziosa e giovane editrice nella biblioteca dei libri rifiutati dagli editori di un piccolo paese della Bretagna. La storia, un parallelismo tra gli ultimi atti di una relazione e i momenti finali della vita dello scrittore russo Puškin, diventa presto un bestseller in tutta la Francia, ma ad aiutare la fama del libro è un'altra storia: il manoscritto è firmato Henri Pick, un pizzaiolo bretone scomparso qualche anno prima, di cui però nessuno conosceva la passione per la scrittura, nemmeno la moglie Madeline. Convinto che un semplice pizzaiolo non possa essere l'autore di un così grande testo, lo snob e arrogante critico letterario Jean-Michel Rouche (Fabrice Luchini) decide di iniziare personalmente un'indagine per scoprire il vero autore del manoscritto. Dopo qualche incertezza, anche la figlia di Henri Pick, Joséphin Pick (Camille Cottin) decide di accompagnare Jean-Michel nella ricerca. Tratto dal romanzo di David Foenkinos, il film "Chi l'ha scritto? - Il mistero Henri Pick" è stato presentato in anteprima al Biografilm Festival di Bologna e arriverà in sala in autunno, distribuito da I Wonder Pictures