Spettacoli

Tutto pronto per i Golden Globe, tra favoriti e sorprese: con un menù completamente vegano

Gli annuali premi statunitensi della stampa estera per i migliori film e programmi televisivi della stagione, arrivati all'edizione 77, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles. La cerimonia segna il ritorno di Ricky Gervais alla conduzione

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LOS ANGELES - Manca pochissimo ai Golden Globe, i premi per il cinema e la tv della stampa estera a Hollywood (HFPA), un po' deriso dai media locali eppure divenuto un evento 'monstre' secondo solo agli Oscar. L'industria dell'intrattenimento lo sa (indici d'ascolto altissimi sulla NBC, che da 25 anni trasmette lo show di premiazione in diretta) e la presenza di celebrità – a parte ovviamente i candidati – è massiccia, anzi pressoché totale. Lo show si svolgerà domenica 5 gennaio alle 17, ora locale di Los Angeles, stanotte in Italia.
L'interno dell'Hilton in allestimento 

Da giorni le strade intorno al Beverly Hilton Hotel, nella cui International Ballroom si svolgerà lo spettacolo di premiazione, sono chiuse per l'allestimento di palchi, tappeti rossi, luci e così via. Storicamente il Golden Globe è la festa più divertente dell’anno e la diretta televisiva tiene incollati gli spettatori per via del suo andamento più 'casual' rispetto agli Oscar: ai Golden Globe, infatti, gli invitati sono seduti intorno a tavoli di fronte a fastosi banchetti dove lo champagne scorre a fiumi. I vincitori spesso salgono sul palco per il discorso di ringraziamento già un po' brilli, mentre le ubique telecamere sfrecciano tra un tavolo e l'altro a svelare curiose vignette di celebrità che chiacchierano tra di loro, ridono, spettegolano (le celebrità – al contrario di quanto esse dicano – adorano il gossip).

I pronostici? Nella sezione Miglior film drammatico i favoriti sono il film sulla Prima guerra mondiale 1917 di Sam Mendes, il gangster The Irishman di Martin Scorsese e Marriage Story di Noah Baumbach, dramma romantico sul divorzio con gli adorati Adam Driver (nuovo 'It boy' di Hollywood) e Scarlett Johansson, le cui quotazione stanno salendo moltissimo in queste ultime settimane. Marriage Story è considerato il Kramer vs Kramer degli anni 2000.

Sul versante commedia/musical sarà un testa tra C’era una volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, Dolemite is my Name con Eddie Murphy (grande ritorno il suo) e il thriller comico Knives Out. Tra gli attori spiccano il sempiterno Al Pacino (The Irishman), Driver, Leonardo DiCaprio (C’era una volta a... Hollywood) e Joaquin Phoenix che è piaciuto tanto in The Joker. Brad Pitt è favorito come attore non protagonista per C’era una volta a... Hollywood. Tra le donne buone chance anche per Jennifer Lopez molto ammirata – e non solo per forme – in Hustlers.

I preparativi 

I votanti per i Golden Globe sono solo gli 85 membri attuali della HFPA, giornalisti di ogni età, paese, maggioranza di donne (anche se il presidente di turno è l'italiano Lorenzo Soria), cosa che non era stata notata affatto quando i giornali americani avevano criticato le candidature dei Globe perché privi di registe donne, ignorando oltretutto il fatto che due dei candidati come miglior film straniero sono diretti da donne (Celine Sciamma per Ritratto della giovane in fiamme e Lulu Wang per The Farewell - Una bugia buona).

Si affaccia per la prima volta Apple TV+ con candidature per la nuova serie The Morning Show e le sue interpreti Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon e porta come presentatori gli attori di altre loro serie, fra cui Jason Momoa di See, appena postata in streaming in USA. All'amatissimo Tom Hanks verrà tributato il Cecil B. DeMille Award alla carriera.

Ricky Gervais mentre srotola il tappeto rosso 

Conduttore sarà il comico inglese Ricky Gervais, che non si farà sfuggire i suoi caustici commenti su chiunque: non risparmia nessuno con la lingua avvelenata e ilare. L’attore torna per la quarta volta a presentare i Globe, dopo essere divenuto 'persona non grata' per i suoi taglienti lazzi nei confronti di Hollywood. Ma c'è sempre bisogno di buona satira e di sapersi ridere addosso, così hanno deciso HFPA, NBC e la Dick Clark Productions.

Uno dei piatti che verranno serviti alla cena di gala 

Novità di quest'anno: la cena sarà strettamente vegana. Una scelta dettata dalla lobby della correttezza politica e ambientale a cui la HFPA ha dovuto cedere, per la disperazione dello chef del Beverly Hilton che in zona Cesarini ha dovuto ridisegnare da capo il menù a base, questa volta, di semi, quinoa e funghi, tutto gluten free e privo di lattosio.