Spettacoli

'I miserabili' primo (magro) incasso nelle sale riaperte

Ci vorrà gradualità per far tornare film e pubblico nelle sale, anche se le misure del governo sulla sicurezza aiuteranno la situazione. A luglio e agosto la vera ripartenza, la normalità non prima di settembre. Secondo i dati Cinetel 'I miserabili' è il film più visto con un incasso di 1282 euro

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Il cinema riparte molto lentamente. Non sorprende che il rapporto degli incassi Cinetel, che mancava dallo scorso 9 marzo, torni certificando l'incasso irrisorio - mille e 282 euro per 161 spettatori e 14 schermi - di I miserabili di Ladj Ly (già premiato in tutto il mondo) uno dei pochissimi film tornati in sala ieri. Destinato alla piattaforma MioCinema, ma anche proiettato in sala, I miserabili è il film più visto, seguito dal bel Favolacce dei fratelli D'Innocenzo, 819, già uscito on demand, e terzo Bad Boys for Life, fermo a 77. Sulla situazione pesa ovviamente che una ripartenza di lunedì non è ottimale per il cinema, e anche l fatto che le condizioni favorevoli del governo siano arrivate nel Dpcm all'ultimo minuto - il 12 giugno - e quindi in molti non sono riusciti a organizzarsi in tempo.

Le possibilità di ritorno in sala ci sono: si riaprono i punti ristoro, si possono consumare bevande e cibo in sala, il distanziamento non vale per i gruppi familiari, e non c'è obbligo di mascherina quando si è seduti, elemento che però potrebbe impensierire qualcuno.

Gli esercenti plaudono al coraggio delle prime riaperture e assicurano che dal prossimo week end gli schermi aumenteranno, e di conseguenza inizieremo a conoscere le date delle prossime uscite dei film sul mercato. Molti distributori infatti vogliono capire la situazione, anche se un calendario di massima c'è già. Il primo nuovo film al momento è Onward della Pixar previsto il 22 luglio, a metà luglio torna anche Gabriele Muccino con Gli anni più belli. Ad agosto i titoli di maggiore richiamo: le previsioni di una ripartenza piena sono a settembre, dopo la Mostra del cinema.

"Ci vorrà tempo perché una filiera integrata fatta di produzione, distribuzione, ed esercizio riparta a pieno ritmo, ma pian piano la filiera si muoverà verso un auspicato e progressivo ritorno alla normalita - scrivono Anec e Anica in modo congiunto - E' ora di tornare a vedere il cinema per come tutti noi lo immaginiamo, la sala come luogo di aggregazione, presidio sociale e culturale che torna ad affascinare lo spettatore con l'esclusiva esperienza della visione cinematografica su grande schermo".