Dopo tre Oscar, conquistati per Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, Reds di Warren Beatty e L'ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, a pochi giorni dai suoi 80 anni - il 24 giugno - il Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGI), ha assegnato al maestro Vittorio Storaro il Nastro d'Oro della 74esima edizione dei Nastri d'Argento. Il riconoscimento vuole omaggiare il numero uno della nostra fotografia nel mondo per siglare il suo primo mezzo secolo di grande cinema internazionale, a pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno, il 24 giugno. Il premio si inserisce nel palmares dei Nastri, che saranno consegnati il 6 Luglio al Museo Maxxi a Roma, in diretta tv in prima serata su Rai Movie.
Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, ricorda che negli anni il premio è andato solo a Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e Sophia Loren in occasione dei primi cinquant'anni anni dei Nastri, poi a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, a Stefania Sandrelli per il 70esimo anno della manifestazione e ad Ennio Morricone. Storaro ha lavorato accanto ai più grandi registi del cinema, soprattutto al fianco di autori come Bernardo Bertolucci ("ho deciso di scrivere un libro che racconta un percorso di 25 anni di carriera sul set e di fare una mostra sui dieci film che ho fatto con lui", annuncia, svelando anche una possibile deadline: entro la fine dell'anno), Francis Ford Coppola, Warren Beatty e Carlos Saura; Storaro ha anche condiviso con Woody Allen tre film negli ultimi quattro anni: Cafè Society (2016), La ruota delle meraviglie (2017) e Un giorno di pioggia a New York, uscito pochi mesi fa in Italia. Moltissime le nomination e i premi conquistati: da quattro nomination e tre Oscar, sette Nastri d'Argento oltre il David, i Bafta inglesi, i Goya spagnoli, gli Efa ed i riconoscimenti a Cannes e a Locarno.
Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, ricorda che negli anni il premio è andato solo a Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e Sophia Loren in occasione dei primi cinquant'anni anni dei Nastri, poi a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, a Stefania Sandrelli per il 70esimo anno della manifestazione e ad Ennio Morricone. Storaro ha lavorato accanto ai più grandi registi del cinema, soprattutto al fianco di autori come Bernardo Bertolucci ("ho deciso di scrivere un libro che racconta un percorso di 25 anni di carriera sul set e di fare una mostra sui dieci film che ho fatto con lui", annuncia, svelando anche una possibile deadline: entro la fine dell'anno), Francis Ford Coppola, Warren Beatty e Carlos Saura; Storaro ha anche condiviso con Woody Allen tre film negli ultimi quattro anni: Cafè Society (2016), La ruota delle meraviglie (2017) e Un giorno di pioggia a New York, uscito pochi mesi fa in Italia. Moltissime le nomination e i premi conquistati: da quattro nomination e tre Oscar, sette Nastri d'Argento oltre il David, i Bafta inglesi, i Goya spagnoli, gli Efa ed i riconoscimenti a Cannes e a Locarno.