Venti titoli per ripartire con il cinema italiano da Nanni Moretti ai Freaks di Mainetti
di ARIANNA FINOS
Presentato il listino della ripartenza, tanti titoli che spaziano tra i generi. E c'è ottimismo per le nuove stagioni con i set che ripartono
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Il listino della ripartenza, lo chiama Paolo del Brocco, ad di Raicinema, che con Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, ha presentato i venti titoli che compongono l’offerta della stagione 2020-2021: "Crediamo nell'importanza della sala come luogo centrale del cinema, per le emozioni che suscita, la costruzione dell'immaginario collettivo e perché è il perno dell'industria".
Moretti, Salvatores, Rosi e co. La grande ripartenza del cinema in sala con 01
Un menù sicuramente ricco e vario, che mette insieme i Tre piani di Nanni Moretti, il Freaks out di Gabriele Mainetti, il Diabolik dei Manetti Bros, il ritorno di Gianfranco Rosi con Notturno, Lacci di Daniele Luchetti, Il materiale emotivo di Sergio Castellitto, Il viaggio in Italia di Gabriele Salvatores, realizzato con i filmini inviati dagli italiani durante l’emergenza, Il Poeta con Castellitto a incarnare l’ultimo D'Annunzio, Toni Servillo in Qui rido io sulla figura del padre di Eduardo per Mario Martone (le riprese sono ancora finite), il post apocalittico La terra dei figli di Claudio Cupellini, tratto dalla Graphic Novel di Gipi che, come Rosi, potrebbe essere uno dei titoli papabili per la Mostra di Venezia, mentre Nanni Moretti aspetterà i primi mesi del 2021 e forse il prossmo Festival di Cannes.
Tognazzi, Gassmann e Giallini per 'Ritorno al crimine'
C’è anche Susanna Nicchiarelli con la sua Miss Marx, unica regista nel listino “ma ce ne sono tante tra i film in produzione”, sostiene Del Brocco. Sul fronte internazionale si aggiungono il secondo capitolo di After, che uscirà in contemporanea con gli Stati Uniti e i principali mercati, il thriller Il giorno sbagliato con un terrificante Russell Crowe, più un nuovo film legato alla saga horror Saw. A giorni inizieranno le riprese del nuovo film di Martin Scorsese, Killers of the flower moon, che è stato acquisito in esclusiva per l’Italia da Leone film group e distribuito in Italia da 01. Luigi Lonigro apre l’incontro virtuale con una battuta dal film di Gabriele Salvatores Tutto il mio folle amore, citando il personaggio di Claudio Santamaria: “Dopo una grande sfiga arriva sempre la grande fortuna”. La Rai nel momento dell’emergenza ha fatto la sua parte ma ora, con la ripartenza “avrà un ruolo ancora più importante”. “I set si stanno riprendendo con le misure di sicurezza ma senza intaccare l’architettura dei film, supportati dal buon livello di investimento dei prossimi anni della Rai e da soluzioni che sostengano le componenti più fragili e fondamentali, i giovani talenti e in nuovi produttori, senza trascurare realtà più consolidate – dice Del Brocco – La sala resta fondamentale per l’intero equilibrio del sistema cinematografico, per l’immaginario collettivo. Il listino del ritorno al cinema è ricco e vario”. Cita le cifre di investimento di Rai cinema che sono circa 70 milioni di euro l’anno. Ma, avverte, non si sta dando fondo alle risorse perché tante altre opere sono in cantiere e quindi anche le stagioni del 2021, almeno fino all’autunno, sono coperte. “Nei giorni scorsi tremila spettatori hanno deciso di andare in sala, ma ci aspettiamo che con l’arrivo di titoli trainanti la situazione migliori di parecchio”, spiega Lonigro.
Tra i set aperti, spiega Del Brocco ci sono Con le mie mani di Fabio Resinaro, Una famiglia mostruosa di Volfango De Biasi, Bastardi a mano armata di Gabriele Albanesi, Qui rido io di Mario Martone. A breve partirà il set di Comedians di Salvatores, a settembre il Caravaggio di Michele Placido, nel corso dell’anno il Dante di Pupi Avati, Il bambino nascosto di Roberto Andò, I Fratelli De Filippo di Sergio Rubini.
Del Brocco si toglie qualche sassolino commentando la scelta della collega Eleonora Andreatta passata dalla direzione di Rai Fiction alla vice presidenza delle serie originali italiani Netflix: “Sono felice per l’amica e la collega, in bocca a lupo. Per la Rai è un grave colpo, lei è l’ultima di una serie di tanti dirigenti di valore che hanno lasciato la Rai per aziende importanti. Significa che la Rai è una buona fucina, ma anche capire il perché di tanti spostamenti. Di sicuro giocano un ruolo la troppa burocrazia, le norme che considerano un’azienda che opera sul competitivo mercato dell’audiovisivo producendo prototipi con le stesse regole di chi costruisce strade. Gioca un ruolo anche l’erosione delle risorse e il tetto degli stipendi per manager che devono gestire cifre enormi e prendersi responsabilità altrettanto importanti”.
Sul fonte del calendario, per molti film esistono le date di uscita, per altri dipenderà anche dalla Mostra di Venezia: l’11 agosto esce The turning- La casa del male, il 19 agosto Volevo Nascondermi, il 17 settembre Mister Link e Miss Marx, il 25 settembre Il giorno sbagliato con Russell Crowe. Il primo ottobre ecco Lacci, l’8 ottobre Divorzio a Las Vegas, il 29 ottobre Come play- gioca con me. Il 5 novembre Il cattivo poeta con Castellitto a incarnare D’Annunzio negli ultimi anni. Il 26 ecco la commedia Ritorno al crimine, capitolo secondo con i viaggi nel tempo di Massimiliano Bruno, Gassman, Giallini, Tognazzi e Leo stavolta catapultati nella Napoli della camorra anni Ottanta. A Natale e Capodanno ecco Freaks out il film “infinito”, come lo chiama lo stesso regista Gabriele Mainetti, mentre il 31 dicembre è il momento dell’attesissimo Diabolik dei Manetti Bros.