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Un divano in prima fila: i film di Mymovies per i nostri abbonati. Ecco 'Snowden', del premio Oscar Oliver Stone

Titoli da Oscar, storie di personaggi protagonisti delle cronache, vicende passate che riaggiornano il presente. Sono i film in streaming di Mymovies per gli abbonati di Repubblica. Cinque titoli per cinque mesi: dopo 'Il caso Spotlight' arriva il lungometraggio dedicato all'informatico attivista
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Un click, sulla pagina dedicata, per accedere all'iniziativa di Mymovies per gli abbonati di Repubblica che, ogni mese per cinque mesi, presenta un film eccezionale che resterà in programmazione per 30 giorni con la possibilità, per ogni abbonato di vederlo una volta nell’arco di 48 ore dall’inizio dello streaming. Dal 6 luglio vi presentiamo l'ultimo lavoro di Oliver Stone, Snowden, dedicato alla storia di Edward Snowden, ex tecnico Cia e consulente informatico Nsa, diventato nel 2013 uno dei più acerrimi nemici del governo statunitense. Nel 2013, barricato in una stanza d'hotel ad Hong Kong, il ventinovenne Snowden, ex tecnico della Cia e consulente informatico della Nsa, ha rivelato, dati sensibili alla mano, al quotidiano inglese Guardian e alla documentarista Laura Poitras, l'esistenza di diversi programmi di sorveglianza di massa, programmi di intelligence secretati, che garantiscono al governo statunitense un livello di sorveglia…
Un click, sulla pagina dedicata, per accedere all'iniziativa di Mymovies per gli abbonati di Repubblica che, ogni mese per cinque mesi, presenta un film eccezionale che resterà in programmazione per 30 giorni con la possibilità, per ogni abbonato di vederlo una volta nell’arco di 48 ore dall’inizio dello streaming. Dal 6 luglio vi presentiamo l'ultimo lavoro di Oliver Stone, Snowden, dedicato alla storia di Edward Snowden, ex tecnico Cia e consulente informatico Nsa, diventato nel 2013 uno dei più acerrimi nemici del governo statunitense. Nel 2013, barricato in una stanza d'hotel ad Hong Kong, il ventinovenne Snowden, ex tecnico della Cia e consulente informatico della Nsa, ha rivelato, dati sensibili alla mano, al quotidiano inglese Guardian e alla documentarista Laura Poitras, l'esistenza di diversi programmi di sorveglianza di massa, programmi di intelligence secretati, che garantiscono al governo statunitense un livello di sorveglianza estremamente invasiva e contraria ad ogni diritto alla privacy sul proprio territorio e sul resto del mondo, fatta passare con l'alibi della sicurezza.


Il tre volte premio Oscar Oliver Stone porta sul set, nei panni del protagonista, Joseph Gordon-Levitt. In una delle prime immagine diffuse dal film Gordon-Levitt/Snowden indossava un elmetto e una tuta mimetica, in riferimento agli anni giovanili in cui si arruolò nelle forze speciali per andare poi a combattere in Iraq, "quando era un uomo comune che serviva il suo paese incondizionatamente". Nel cast ci sono anche, tra gli altri, Nicolas Cage, che avrà il ruolo di un ex funzionario dell'intelligence statunitense che dovrà tentare di fermare Snowden, accusato di spionaggio, senza dimenticare Shailene Woodley, Melissa Leo, Zachary Quinto, Tom Wilkinson e Rhys Ifans.

Se dopo aver visto Snowden, il film dedicato all'informatico diventato il nemico numero uno degli Stati Uniti dopo aver rivelato al mondo "la più grande azione di sorveglianza di massa", gli spettatori sentiranno l'esigenza di mettere un cerotto sulle proprie webcam, la missione di Stone sarà compiuta. "Per anni le parole chiave sono state: terrorismo, sicurezza, paura… una propaganda completamente falsa", spiegava a Repubblica il pluripremiato regista, "Snowden ha rivelato un segreto che nessuno voleva conoscere, nei suoi confronti è stato messo su un tribunale degno dell'Inquisizione, il suo messaggio è un messaggio difficile da digerire ma veramente pericoloso".

"Più Edward mi raccontava la sua storia più mi rendevo conto dell'importanza di fare questo film", raccontava Stone, che ha tratto il suo film dal libro-inchiesta scritto da Luke Harding, "nessuno sapeva queste informazioni, tranne i giornalisti a cui le aveva rivelate e sono convinto che molte delle cose che sono state dette non sono state comprese a fondo perché sono tecnicamente piuttosto complicate. In qualche modo il messaggio è stato ucciso dal messaggero, noi ci siamo sforzati di renderlo il più chiaro possibile. Cosa sapeva, come aveva ottenuto quelle informazioni, abbiamo fatto un tentativo affinché il pubblico americano diventasse consapevole della situazione. Non si tratta di sorveglianza di massa per prevenire il terrorismo ma un sistema di controllo sui civili di tutto il mondo, è questo il tema… tutte le informazioni che il governo degli Stati Uniti raccolgono sugli altri paesi sono per il loro interesse nell’influenzare la politica altrui non solo quella dei regimi di Siria, Iraq, Libia, sono interessati a quello che accade in Russia, Cina, Iran. Quello che fa veramente paura? La tendenza a voler sistemare le cose alla maniera americana".


Dopo Snowden, per gli abbonati di Repubblica sarà la volta di Oltre la notte di Fatih Akin (dal 3 agosto), il desiderio di vendetta di una donna che perde marito e figlio in un attentato neonazista ad Amburgo; Diana - La vita segreta di Lady D di Oliver Hirschbiegel (dal 31 agosto), la relazione segreta tra la principessa e il cardiochirurgo Hasnat Khan. Infine, dal 5 ottobre, sarà disponibile 12 anni schiavo di Steve McQueen, il dramma della schiavitù nella Louisiana dell’Ottocento.