Bif&st nel segno di Monicelli. Il festival che resiste porta il cinema in piazza e nei teatri
Arianna Finos
A Bari prende il via il 22 agosto un'edizione complessa per via dell'emeregenza ma con tanti film, iniziative e ospiti. E l'omaggio a uno dei maestri che hanno reso grande il cinema italiano
2 minuti di lettura
Sotto il segno di Mario Monicelli, il Bif&st, Bari International Film Festival, prende il via il 22 agosto, in una versione resa complessa dall’emergenza sanitaria, ma con tante iniziative e film. I titoli di Monicelli sono diciannove, cui si aggiungono tre iniziative dedicate a Ennio Morricone, sette anteprime internazionali e Roberto Benigni a rallegrare il gran finale, il 29 agosto: riceverà i premi intitolati a Fellini e Sordi, miglior attore non protagonista per il Geppetto nel Pinocchio di Matteo Garrone.
Roberto Benigni è Geppetto nel Pinocchio di Garrone: "Torno al pubblico che mi è mancato"
Malgrado le difficoltà del momento il direttore Felice Laudadio ha presentato una rassegna con ottanta eventi in nove giornate, 61 proiezioni, 150 ospiti nazionali e internazionali e cinque location, tre delle quali per la prima volta ospitano la rassegna. Le proiezioni delle anteprime serali si sposteranno dal Teatro Petruzzelli in una arena in piazza Prefettura, con 750 posti a sedere. Nel vicino Teatro Comunale Piccinni saranno proiettati tredici film per la sezione Panorama internazionale e nella corte del Castello Svevo i quindici film della sezione ItaliaFilmFest oltre a proiezioni fuori concorso tra le quali Ugo e Andrea, un dialogo a due voci tra Ugo Gregoretti e Andrea Camilleri.
Gli eventi in piazza Prefettura si apriranno e si chiuderanno con un doppio omaggio al cinema italiano girato in Puglia con i classici digitalizzati o restaurati: La ragazza con la pistola di Monicelli, protagonista di una mostra con cento gigantografie nel Teatro Margherita, e LaCapaGira di Alessandro Piva. Qui saranno proiettate anche le anteprime internazionali Il giorno sbagliato, Rose plays Julie, Les traducteurs, Police, Il concorso, The audition, The personal history of David Copperfield. Le proiezioni saranno precedute da personalità del cinema premiate, presenti fisicamente Marco D'Amore e Marco Bellocchio e Matteo Garrone o con videomessaggio (Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Paola Cortellesi). Non ci si aspettano le 76mila presenze della scorsa edizione, in questo Bif&st che però "non ha rinunciato alla ricerca di una qualità alta" dice Laudadio, "siamo sicuri che ci sarà la risposta del pubblico in questa epoca radicalmente diversa".
Marco D'Amore sarà uno degli ospiti del Festival di Bari
Un team specializzato ha predisposto il protocollo anti-Covid per limitare gli accessi con prenotazioni online e tracciamento delle presenze, consentendo così al festival di svolgersi in sicurezza. Laudadio si sfoga con la burocarzia “ottusa" che "riesce a combinare guai atroci. Ecco perché questo Paese è fermo. O si sblocca questa vicenda e questi decreti semplificazioni arrivano ad essere veramente uno strumento di semplificazione della vita dei cittadini, oppure questo Paese soffocherà non solo per il Covid, ma per l'imbecillità dei burocrati". E aggiunge: "Lavorare in queste condizioni in un tempo così ristretto non avete idea di quante difficoltà abbia comportato, con una quantità di pratiche burocratiche incredibili. Non è che non sia necessaria, ma deve essere una burocrazia intelligente, dove andiamo a sbattere è contro la cretineria, la stupidità dei burocrati. Noi siamo fuori dai gangheri per questo. Non parlo solo per Bari ma parlo a nome di tutti i direttori dei festival italiani e di manifestazioni culturali che stanno cercando di organizzare eventi, musica, danza, teatro. Un disastro dappertutto”.