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'Tenet', Christopher Nolan svela il mistero dell'attesissimo thriller

John David Washington, Robert Pattinson e Kenneth Branagh nel film spettacolare e complicato la cui trama è legata all'inversione del tempo. Costato 200 milioni di dollari, mira a riportare il pubblico in sala. Esce in Italia il 26 agosto una settimana prima degli Stati Uniti
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Il titolo Tenet, parola palindroma che arriva dritta dall'enigmistica latina, vedi la celebre frase magica Sator, significa reggere, guidare, ed è anche il nome della misteriosa organizzazione che arruola il Protagonista (lo conosceremo solo così) dell'altrettanto misterioso film di Christopher Nolan, semplicemente il blockbuster più atteso dai fan del regista inglese e da chiunque sia preoccupato delle sorti del cinema mondiale in sala, a partire dagli esercenti che in caso di accoglienza positiva si preparano a lasciarlo in cartellone a tempo indeterminato. Ad aiutarli il film concepito come un thriller di spionaggio globale con risvolto fantascientifico-credibile legato all'inversione del tempo e quindi la necessità di rivederlo più volte per capire tutto. Le recensioni sono sotto embargo fino al 25 agosto, il giorno prima dell'uscita in Italia e in altri settanta Paesi, mentre il film arriva il 3 settembre negli Stati Uniti, nelle…
Il titolo Tenet, parola palindroma che arriva dritta dall'enigmistica latina, vedi la celebre frase magica Sator, significa reggere, guidare, ed è anche il nome della misteriosa organizzazione che arruola il Protagonista (lo conosceremo solo così) dell'altrettanto misterioso film di Christopher Nolan, semplicemente il blockbuster più atteso dai fan del regista inglese e da chiunque sia preoccupato delle sorti del cinema mondiale in sala, a partire dagli esercenti che in caso di accoglienza positiva si preparano a lasciarlo in cartellone a tempo indeterminato. Ad aiutarli il film concepito come un thriller di spionaggio globale con risvolto fantascientifico-credibile legato all'inversione del tempo e quindi la necessità di rivederlo più volte per capire tutto. Le recensioni sono sotto embargo fino al 25 agosto, il giorno prima dell'uscita in Italia e in altri settanta Paesi, mentre il film arriva il 3 settembre negli Stati Uniti, nelle sale riaperte delle città dove la pandemia è più sotto controllo, ma senza i mercati fondamentali di New York e Los Angeles.


La scommessa è grande, personale e globale. Nolan a cinquant'anni tondi consegna il suo film più spettacolarmente ambizioso e ribadisce la sua fede nel grande schermo. Mentre come birilli cadevano le date d'uscita di altri kolossal, Tenet restava ancorato a fine luglio, per poi cedere, come un lottatore di sumo centimetri, giorno dopo giorno fino al 26 agosto.


Della storia possiamo fermarci a quel che rivela il trailer, che a sua volta pesca gran parte delle immagini dal primo quarto d'ora dei centocinquanta minuti totali. John David Washington subito buttato in un'azione spettacolare nel Teatro dell'Opera in Cecenia dà prova di spirito altruistico e viene reclutato nell'organizzazione Tenet per salvare il mondo dalla Terza guerra mondiale.


L'incontro via zoom con divi e autori ha segnato un'era decisamente meno glamour e più umanamente stropicciata, rilassata. I magnifici sette di Tenet, sono Nolan, ciuffo scarmigliato e giacca larga anche il 20 di agosto, la moglie produttrice Emma Thomas, abbronzata in lino verde, il protagonista John David Washington (figlio di Denzel), carisma, umanità e tono muscolare da urlo in cardigan etnico, il bel compagno d'avventura Robert Pattinson, l'eroina Elizabeth Debicki in giacca scozzese, il cattivissimo Kenneth Branagh in camicia azzurra, affiancato dal giovane compositore dai tratti delicati Ludwig Goransson.


John David Washington indossa a pennello il ruolo del Protagonista, agente più umano dei cinici colleghi da spy story, che come il pubblico entra nel mondo meraviglioso e terribile di Tenet: "Il mio personaggio è guidato dalla fede in generale e in particolare verso l'umanità, questo lo guida nel suo percorso". Nel film l'attore, ex sportivo, si cimenta in acrobazie degne di Tom Cruise, tra i combattimenti "invertiti" e scalate di grattacieli a Mumbai. "Ho problemi con l'altezza ma non ho avuto il coraggio di dirlo a Nolan, così mi sono buttato. Sul set l'allenamento è stato militare, ho ripetuto talmente tante volte le azioni che il mio corpo alla fine aveva una sua vita e regalava un'energia diversa al personaggio".


Robert Pattinson lo affianca con l'aria di chi si gode l'azione: "Il mio è un personaggio talmente stratificato che la complessità alla fine diventa qualcosa di organico, mi piace quel suo essere l'unico che reagisce in modo calmo e quasi si gode quello che per gli altri è un inferno". Quanto a lavorare con Nolan spiega che "Lo ammiro talmente tanto da non aver mai pensato di poterci lavorare. Ho un rapporto da fan non da collega così quando mi ha chiamato mi è sembrato quasi impossibile".


In attesa di vederla nei panni di Lady Diana in The Crown, Elizabeth Debicki tira fuori un personaggio femminile da noir che ne supera gli stereotipi "è un personaggio pieno di sfumature e contraddizioni che abita anche in luoghi oscuri, ma sa tirare fuori una forza e una durezza insospettabili. A guidarne le azioni la voglia di libertà dall'uomo che pure ha sposato, la necessità di stare con suo figlio e nel viaggio emotivo scopre di possedere la resilienza. Prima di arrivare sul set ero piena di terrore, invece Emma e Chris sanno regalare un'atmosfera di grande calore".


"Nolan ti dà l'impressione che sei al centro, con il tuo percorso emotivo, anche se intorno ci sono cinquemila persone", racconta Kenneth Branagh, maschera gelida e terrorizzante. "Quando ho visto il film sono rimasto spaventato da me stesso. È un uomo che gioca veloce con l'anima e la perde, con conseguenze che minacciano l'umanità intera. Ha fatto un patto col diavolo faustiano, che gli garantisce questo potere terrificante ma anche la maledizione di una altrettanto terrificante solitudine".