Spettacoli

Roman Polanski perde la causa contro l'Academy

(afp)
Respinto il ricorso presentato dal regista che chiedeva la riammissione agli Oscar da cui era stato espulso nel 2018
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La corte di Los Angeles ha respinto il ricorso presentato da Roman Polanski contro la sua espulsione dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Secondo il giudice Mary Strobel, l'Academy "aveva motivo per espellerlo" e la decisione "è sostenuta da prove" e "non è arbitraria o volubile". A Polanski, ha sottolineato il giudice, "è stata data l'opportunità di presentare qualsiasi prova" sulla questione se "doveva o meno rimanere un membro dell'Academy alla luce del suo status di latitante".

Il regista 87enne è stato espulso dagli Oscar nel maggio 2018 sull'onda del movimento #MeToo per l'accusa di stupro nei confronti dell'allora tredicenne Samantha Geimer alla fine degli anni 70, caso che lo ha costretto a lasciare gli Usa dove pende sulla sua testa un mandato d'arresto. Nel motivare la sua decisione l'Academy aveva fatto riferimento agli "standard etici" "non idonei" di Polanski.

Pochi mesi dopo l'espulsione di Polanski, la moglie Emmanuelle Seigner ha rifiutato l'invito a diventare membro dell'Academy degli Oscar accusando l'istituzione di "intollerabile ipocrisia".