Spettacoli

Zhang Yimou, la gloria non conta: 'One second' esce in Cina, ma solo perché tagliato

L'ultimo film del maestro cinese era stato ritirato dalla Berlinale lo scorso anno a poche ore dalla proiezione. Solo dopo aver rigirato le sequenze "non gradite" ha avuto il via libera con il "sigillo del Drago"
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NANJING - C'è voluto oltre un anno e mezzo. Il tempo necessario per radunare di nuovo il cast, tornate nella provincia del Gansu, rigirare le scene sgradite e infine ottenere il via libera dalla censura. Ora quel via libera, il famoso "sigillo del Drago" è finalmente arrivato: One second, l'ultimo film del maestro cinese Zhang Yimou, uscirà la prossima settimana nelle sale cinematografiche del Dragone. In origine il debutto era previsto al Festival di Berlino del 2019, giorno 15 febbraio. Ma a poche ore dalla proiezione il film fu improvvisamente ritirato per "motivi tecnici", formula dietro cui si nascondono spesso gli interventi dell'onnipotente censura di regime. One second è ambientato durante la Rivoluzione culturale, periodo di violenze e aberrazioni ideologiche considerato sensibile dalla propaganda, e racconta la storia di un uomo che fugge da un campo di lavoro alla ricerca di una pellicola su cui è convinto sia impresso un breve fotogramma della figlia morta, un secondo.


Il fatto che la nuova versione sia un minuto più corta e che la troupe sia dovuta tornare sul luogo delle riprese avvalorano l'ipotesi dei motivi politici dietro lo stop. Una ulteriore conferma che oggi in Cina la censura controlla in modo maniacale anche artisti considerati glorie nazionali. Zhang Yimou non è certo un dissidente, anzi: è stato scelto dal governo per dirigere la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008, ma anche, lo scorso anno, il grande gala in Piazza Tiananman per i 70 anni della fondazione della Repubblica Popolare cinese. 

Cina show


D'altra parte perfino un film patriottico nell'intento come The Eight Hundred, gli ottocento, l'anno scorso è stato fermato, riuscendo a uscire solo tre mesi fa. La storia è quella della strenua resistenza di un drappello di militari cinesi nella Shanghai assediata dai giapponesi, ma nonostante la celebrazione del coraggio cinese contro lo storico rivale nipponico, ad alcuni funzionari non era piaciuta l'eccessiva visibilità di bandiere nazionaliste (la presa del potere da parte dei comunisti sarebbe arrivata solo dopo la Guerra).

Tagliato di qualche decina di secondi, il film è uscito alla fine di agosto, ottenendo uno spettacolare successo di pubblico e consacrando la ripresa post-Covid del botteghino cinese, che ha addirittura superato nel parziale annuale degli incassi quello americano. Zhang Yimou si augura di avere lo stesso successo.