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Dario Argento: "Ho portato io Halloween in Italia"

(fotogramma)
Dario Argento è  il regista italiano che più ha fatto paura agli spettatori. Il maestro dell'horror però ha anche un altro merito che ha a che fare con la festa delle streghe. Questo e molto altro nella newsletter The dreamers: dolcetto & filmetto. Iscrivetevi
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Dario Argento è  il regista italiano che più ha fatto paura agli spettatori. Il maestro dell'horror però ha anche un altro merito: aver importato la festa di Halloween dall'America.

Qual è il suo primo ricordo?
"Ero negli Stati Uniti a Los Angeles sarà stata la fine degli anni Settanta, avevo sentito parlare di Halloween ma era una festa che non conoscevo bene. Arrivo là e vedo una grande sfilata: carri, persone truccate e travestite, mostriciattoli, bambinetti che andavano per le case. Mi sono detto 'ammazza è bello, è divertente, meglio del carnevale, meno antiquato'. Ricordo che a Los Angeles per Halloween chiudevano al traffico il secondo aeroporto della città e i ragazzi andavano a festeggiare e fare casino. Posso vantarmi di averla importata io in Italia".

Come è andata?
"Ho questo "shopping" a via dei Gracchi a Roma, si chiama Profondo rosso:, libri, dvd, masche…
Dario Argento è  il regista italiano che più ha fatto paura agli spettatori. Il maestro dell'horror però ha anche un altro merito: aver importato la festa di Halloween dall'America.

Qual è il suo primo ricordo?
"Ero negli Stati Uniti a Los Angeles sarà stata la fine degli anni Settanta, avevo sentito parlare di Halloween ma era una festa che non conoscevo bene. Arrivo là e vedo una grande sfilata: carri, persone truccate e travestite, mostriciattoli, bambinetti che andavano per le case. Mi sono detto 'ammazza è bello, è divertente, meglio del carnevale, meno antiquato'. Ricordo che a Los Angeles per Halloween chiudevano al traffico il secondo aeroporto della città e i ragazzi andavano a festeggiare e fare casino. Posso vantarmi di averla importata io in Italia".

Come è andata?
"Ho questo "shopping" a via dei Gracchi a Roma, si chiama Profondo rosso:, libri, dvd, maschere. Tornato dall'America ho detto ai miei collaboratori, proviamo a celebrare anche noi questo Halloween, vediamo se piace. Abbiamo messo luci, manifesti e un po' di gente è venuta mascherata, poche persone ma quelle poche si sono divertite. L'anno seguente però ci siamo detti 'rifacciamolo' e come un miracolo c'era un sacco di gente, alcuni locali lì vicino hanno cominciato ad addobbare la strada con zucche e festoni e il fenomeno è dilagato".

Al governatore della Campania De Luca che ha definito Halloween "una festa imbecille" cosa vuole dire?
"Probabilmente lui Halloween non lo conosce, non viaggia, non gli piace perché non sa cosa vuol dire. Non capisce che è una festa per ragazzi ma che ormai è diventata anche per grandi. Purtroppo quest'anno non si può fare nulla, la situazione è drammatica".

Quello che si può fare, purtroppo sul piccolo schermo e non sul grande, però è rivedersi dei film. Se lei dovesse consigliare il film perfetto per la sera del 31?
"Beh sicuramente Halloween di John Carpenter. Carpenter è un mio amico, molto simpatico".


E della sua filmografia quale è il titolo giusto?
"Suspiria".


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