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'Siamo solo orsi', arriva il film con Grizzly, Panda e Orso Bianco tra selfie, party e star del web

Il 27 novembre su Cartoon Network il lungometraggio tratto dalla serie animata creata da Daniel Chong: "La premessa è spiegare la convivenza tra animali e umani, tema usato anche come metafora del razzismo e del modo in cui trattiamo le persone che sembrano diverse da noi"
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Grizzly, Panda e Orso Bianco sono tre fratelli orsi che vivono in una caverna, sono esperti di selfie, amano il truck food e cucinare. La loro ambizione è quella di farsi accettare dagli umani e sognano di diventare famosi grazie a Internet e ai social. Siamo solo orsi (We Bare Bears) è l'acclamata serie animata che li vede protagonisti, divertenti avventure in cui combinano guai ma trovano sempre la soluzione giusta per risolvere i problemi. Creata da Daniel Chong e prodotta da Cartoon Network Studios, dal debutto nel 2015 ha conquistato subito il pubblico di giovanissimi ottenendo premi e riconoscimenti tra cui un Bafta Children's Award e diversi Annie Award. E si prepara a tornare sul piccolo schermo con Siamo solo orsi - Il film, primo lungometraggio in anteprima venerdì 27 novembre alle 19.40 su Cartoon Network (canale 607 di Sky).


Finora sono state realizzate quattro stagioni della serie, più uno spinoff che torna indietro nel tempo e racconta gli orsi da piccoli, dal loro primo incontro. Sia cuccioli che grandi, i tre orsi sono identici e si distiguono per il colore e il carattere di ognuno. Grizzly, il fratello maggiore, è un orso bruno e leader del gruppo, sempre pronto a socializzare con gli uomini e in cerca di nuove avventure. Panda, il fratello di mezzo, è più romantico e sognatore: vegetariano, esperto di tecnologia, allergico alle arachidi, si preoccupa spesso dei like raggiunti dai suoi post su Facebook. Infine Orso Bianco, il fratello minore, il più silenzioso e quello che riesce a mantenere uno sguardo distaccato su tutto senza mai farsi prendere dall’entusiasmo. Orso Bianco è inoltre un bravissimo cuoco, un provetto ballerino di salsa e un amante di arti marziali.


"L'idea è nata con un doodle. Ero in biblioteca e cercavo di far ridere la nipote di sette anni della mia ragazza" racconta Daniel Chong, 42 anni, già storyboard artist negli studi d'animazione Disney, Pixar, Blue Sky e Illumination dove ha lavorato, tra gli altri, a Bolt (2008), Cars 2 (2011) e Inside Out (2015) prima di dedicarsi alla sua serie. "Senza pensarci troppo ho iniziato a disegnare e sono venuti fuori questi tre orsi, un grizzly, un panda e un orso polare, e lei li ha trovati esilaranti. È stato molto intuitivo, una cosa sciocca nata per caso ed è pazzesco vedere ciò che è diventato". Sono così diventati i personaggi della serie animata. "Gli orsi sembrano molto antropomorfi quando si alzano in piedi, possono comportarsi come esseri umani in alcuni modi divertenti. Al centro, però, la storia parla di questi tre orsi che si sono incontrati e sono diventati fratelli. A volte cresciamo con persone con cui non abbiamo molto in comune, intraprendiamo un viaggio nella vita e troviamo la nostra famiglia. Questo è quello che dovevano fare i nostri orsi. Erano orfani, si sono incontrati e hanno scoperto di essere più forti insieme".

Nato a Fargo da una famiglia immigrata da Singapore, Chong si è sempre immedesimato nei suoi orsi. "Per me, essendo parte di una minoranza in America, gli orsi sono sempre stati un riflesso di come mi sentivo estraneo e poco integrato. L'idea che sta alla base di We bare bears è che tutti sono alla ricerca di empatia e di un modo per adattarsi. Per i bambini soprattutto è importante vedere queste cose, crescere per diventare esseri umani decenti". Anche se diversi, Chong si identifica in tutti e tre gli orsi. "Grizzly sono io quando dirigo la serie e devo essere un leader. Panda è quello che mi somiglia di più, introverso come la maggior parte delle persone creative. Orso Bianco sono io quando sono con la mia famiglia: sono il più giovane e di tanto in tanto mi piace essere lo strambo della situazione. Tutti e tre sono versioni di me, ma Panda è probabilmente il più simile, ha anche ereditato tutte le mie allergie e l'asma, povero ragazzo".


Nel film i tre fratelli orsi alla vita selvaggia preferiscono quella dei ragazzi normali, tra smartphone, hobby, internet, una caverna arredata come una casa modernissima e la voglia di mettersi in gioco per ottenere successo: il loro obiettivo, infatti, è quello di diventare delle vere star del web, un intento che finisce per attirare l'attenzione del Dipartimento di controllo della fauna selvatica, che minaccia di dividerli e rinchiuderli in un posto lontanissimo dalla loro amata caverna. I tre orsi si preparano così a un nuovo e avventuroso viaggio, uniti da quello spirito di fratellanza che da sempre li contraddistingue, aiutandosi l’un l’altro nei momenti di difficoltà e trasformando le situazioni più ordinarie in avventure memorabili.


Siamo solo orsi - Il film sviluppa un aspetto più critico del trio. "Volevamo mettere alla prova il rapporto dei tre mettendoli in una situazione che mettesse in discussione la loro fratellanza. Gli orsi si chiedono: non ci somigliamo nemmeno, perché ci chiamiamo fratelli? Volevamo anche esplorare questioni che in una serie animata puoi evitare, come per esempio perché gli orsi vivono tra gli umani, chi ha permesso che ciò accadesse e perché è normale. La premessa del film è spiegare la convivenza tra animali e umani, tema che abbiamo usato anche come metafora del razzismo e del modo in cui trattiamo le persone che sembrano diverse da noi, aspetto che è sempre stato nel Dna della serie".

Il film è popolato da altri animali come Jack il Canguro, un marsupiale divenuto famoso su internet grazie ai suoi muscoli, la Gatta Imbronciata, star del web planetaria, il Topo Pizza, vero e proprio influencer che però non si accontenta di un milione di follower, e i Procioni-Trucca-Auto, appassionati di hip-hop e costantemente impegnati nel potenziamento della loro automobile. "Alcuni personaggi di animali virali sul web sono stati spesso citati qua e là in diversi episodi" spiega l'autore, "ma nel film siamo andati oltre e abbiamo approfondito la loro personalità. Abbiamo cercato i video degli animali più virali su internet e tutti quelli che partecipano al rave party nel film sono ispirati a vere star del web. Speriamo che le persone si divertano a identificarli".


Guest star della versione italiana del film è LaSabri, creator amatissima da ragazzini e ragazzine che la considerano una sorta di sorella maggiore e amica. Impegnata attivamente contro il cyberbullismo, doppia il personaggio LaMucca: popolare ed estroversa proprio come la celebre star del web, LaMucca aiuterà i tre orsi nel loro obiettivo, introducendoli alla Festa degli animali di Internet, un party esclusivo riservato solo agli animali più popolari del web. "Doppiare un personaggio di un cartone animato è sempre un'esperienza speciale e indimenticabile" afferma LaSabri. "Lo è ancora di più se è, come in questo caso, uno dei personaggi di un cartone che adori. Una cosa che davvero mi è piaciuta da pazzi è che la mia dizione un po' sbagliata da vera milanese è stata volutamente lasciata. Quindi sappiate che all’interno di Siamo solo orsi - Il film, ci sarà una mucca che parlerà proprio come me, con gli accenti e le cadenze che non siamo abituati a sentire in televisione".