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(ansa)

Christian De Sica, 70 anni di un allegro e talentuoso "figlio di papà"

L'attore, cantante e regista il 5 gennaio festeggia il compleanno in famiglia. Il suo film delle feste 'In vacanza su Marte' è uscito per la prima volta solo sulle piattaforme digitali
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Tra lockdown e cinema chiusi, Christian De Sica si prepara a festeggiare 70 anni con un pranzo in famiglia e il primo "telepanettone" della sua lunghissima carriera: In vacanza su Marte, il consueto film delle feste, quest'anno è uscito solo sulle piattaforme digitali. "Vi portiamo il film di Natale a casa. E poi con il prezzo di un biglietto solo lo potrà vedere tutta la famiglia, quindi ci sarà un bel risparmio" ha detto poche settimane fa quando ha presentato il film diretto da Neri Parenti, il 26esimo in coppia con Massimo Boldi. Nato a Roma il 5 gennaio 1951, secondo figlio del grande Vittorio De Sica e di Maria Mercader, è legatissimo al fratello maggiore, il musicista Manuel, al suo compagno di classe, Carlo Verdone e alla sorella Silvia di cui è "fidanzatino" fin dall'adolescenza.

Del padre ha tutto: presenza fisica, bella voce tenorile, simpatia contagiosa, talento da attore. Dal fratello ha ereditato la passione per la musica. Nel 1970 si iscrive senza convinzione all'università di lettere, ma preferisce guadagnarsi da vivere lavorando in un albergo in Venezuela dove la sera intrattiene gli ospiti come showman dilettante. Dopo pochi esami universitari e una partecipazione al festival di Sanremo (nel 1973 con una canzone scritta da Giorgio Conte, Mondo mio), è proprio il padre ad aprirgli le porte del cinema. Appare (pur senza risultare nel cast) in Una breve vacanza e debutta ufficialmente in Paulina 1880 del francese Jean-Louis Bertuccelli nel 1972. In contemporanea l'amico di famiglia Roberto Rossellini gli offre una particina nel suo Blaise Pascal per la tv e qui il giovane figlio d'arte si fa strada anche nel varietà con due riuscite apparizioni tra il '74 e il '75. Intanto guardano a lui altri registi come Aldo Lado, Pasquale-Festa Campanile, Duccio Tessari ma sarà il ruolo di Giovannino, nel film omonimo di Paolo Nuzzi, a dargli nel 1976 la prima soddisfazione professionale con un Premio David Speciale.

Due anni prima è scomparso il padre Vittorio, lasciandogli in eredità molti debiti di gioco, un complesso ménage familiare (Emy De Sica, figlia di Giuditta Rissone, ha da poco rivelato a Christian e Manuel la loro parentela), un ingombrante e amatissimo modello artistico. Testardo, capace di imitare Vittorio nei gesti attoriali, deciso a farsi largo senza aiuti, il giovane De Sica prosegue la sua duplice carriera tra cinema (Bordella di Pupi Avati è la sua migliore performance, Salvatore Samperi il primo che crede davvero in lui) e varietà (dove trova un vero maestro in Antonello Falqui tra Bambole non c'è una lira e Studio 80).

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Dopo un breve flirt con Isabella Rossellini, nel 1980 sposa Silvia Verdone e l'anno successivo partecipa al terzo successo del cognato Carlo con Borotalco. È il momento di una vera svolta professionale che diventa successo personale nel 1983 quando Carlo Vanzina diventa re del box office con Sapore di mare e Vacanze di Natale: in entrambi Christian De Sica emerge in un coro di futuri beniamini del pubblico da Jerry Calà a Claudio Amendola. Si inaugura così la stagione dei cinepanettoni inventati dal produttore Aurelio De Laurentiis e trasformati in uno dei più longevi successi della commedia: al ritmo di uno all'anno, spesso in coppia con Massimo Boldi, il filone resiste da quasi 40 anni e fino al 2010 con la serie Natale a... mantiene saldamente la testa del box office nazionale delle feste. Proprio per questa serie ha vinto due David di Donatello che fanno bella mostra nella sua bacheca insieme a quello come miglior regista esordiente per Faccione nel 1991.

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Ma Christian De Sica ha pazientemente costruito una personalità artistica anche molto più sfaccettata: da regista (con nove titoli tra cui spicca il doppio omaggio al padre in Il conte Max del 1991 e Sono solo fantasmi del 2019), da attore consumato (Compagni di scuola di Carlo Verdone, Il figlio più piccolo di Pupi Avati, Fraülein di Caterina Carone, fino all'ancora inedito Comedians di Gabriele Salvatores), cantante confidenziale (Merry Christian nel 2017), mattatore in teatro (Parlami di me con la regia di Marco Mattolini), showman televisivo (Tale e quale show).

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Nel 2018, tredici anni dopo l'ultimo film insieme, Natale Miami, ha riformato la coppia con Massimo Boldi con Amici come prima, diretto da De Sica. Una reunion festeggiata al botteghino dove il film, è stato tra i più visti della stagione. E ora sono di nuovo insieme In vacanza su Marte.

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Il suo terreno ideale resta l'entertainment e, da adulto, non ha mai avuto timori reverenziali nei confronti del modello paterno, tanto da imitarlo alla perfezione e da dire con allegra ironia: "Credo che mio padre avrebbe apprezzato alcuni dei miei cinepanettoni: parlano di noi con un linguaggio semplice, comprensibile, e fanno ormai parte della storia di questo Paese".