John Wayne, il repubblicano dalla schiena dritta che non avrebbe appoggiato Trump
di Alberto Anile , di Alberto Anile""Repubblica"! Mi piace il suono della parola. Significa che le persone possono vivere libere, parlare liberamente, comprare o vendere, ubriacarsi o rimanere sobrie, come preferiscono. "Repubblica" è una parola che fa sentire un groppo alla gola, lo stesso groppo che si prova quando tuo figlio muove il primo passo...". Non è un inno a questo giornale ma una scena da La battaglia di Alamo (1960), primo dei due film diretti da John Wayne; era proprio lui, il Duca, a tessere le lodi di una futuribile Repubblica del Texas, che nei panni di Davy Crockett rivendicava al possesso dei messicani.
Su questo e tutti gli altri circa 170 film della sua carriera, è appena uscito John Wayne, nuova versione rivista e ampliata di un già fondamentale libro di Anton Giulio Mancino edito da Gremese, in cui l'autore racconta e commenta una filmografia cominciata col muto e terminata nell'era di Spielberg (che lo avrebbe voluto in 1941: all…
""Repubblica"! Mi piace il suono della parola. Significa che le persone possono vivere libere, parlare liberamente, comprare o vendere, ubriacarsi o rimanere sobrie, come preferiscono. "Repubblica" è una parola che fa sentire un groppo alla gola, lo stesso groppo che si prova quando tuo figlio muove il primo passo...". Non è un inno a questo giornale ma una scena da La battaglia di Alamo (1960), primo dei due film diretti da John Wayne; era proprio lui, il Duca, a tessere le lodi di una futuribile Repubblica del Texas, che nei panni di Davy Crockett rivendicava al possesso dei messicani.
Su questo e tutti gli altri circa 170 film della sua carriera, è appena uscito John Wayne, nuova versione rivista e ampliata di un già fondamentale libro di Anton Giulio Mancino edito da Gremese, in cui l'autore racconta e commenta una filmografia cominciata col muto e terminata nell'era di Spielberg (che lo avrebbe voluto in 1941: allarme a Hollywood, quando Wayne era ormai gravemente malato).
John Wayne
E proprio su Berretti verdi, sul suo punto di vista discutibile ma onestamente trasparente, si segnala il giudizio di Jean-Luc Godard, che arrivò a preferirlo al Tornando a casa prodotto da Jane Fonda, "perché nel suo film vedi davvero, secondo me, che razza di schifezza è la guerra, che porcheria, perché in certi punti loro sono talmente sicuri di sé che sono come i tedeschi, non esitano a commettere degli errori; e lì questa cosa salta agli occhi".