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Addio Vedova Nera, Scarlett Johansson contro gli stereotipi

“Black Widow” in sala dal 7 luglio e dal 9 su Disney+
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Uno schiaffo in pieno volto, i ricci rossi volano in aria. In Avengers Scarlett Johansson-Vedova Nera entrava in scena legata a una sedia in abito sottoveste, interrogata da un temibile russo e dai suoi scagnozzi. Prima ancora, in Iron Man, Tony Stark aveva mormorato "ne voglio una" dopo averla vista stendere il suo sodale sul ring, sebbene abbigliata in gonna longuette e camicina. Dieci anni dopo Scarlett Johansson è protagonista di un film dedicato e il suo personaggio è lontano dalla dark lady, ex agente sovietico poi arruolato negli Avengers, "era fin troppo sessualizzata e forse è stato meglio che il film lo abbiamo fatto ora", ha spiegato l'attrice e produttrice esecutiva di Black Widow, in sala dal 7 luglio e dal 9 su Disney+ con un supplemento.


È ambientato tra Civil War e Infinity War, quando Natasha Romanoff, la Vedova Nera, è considerata una fuorilegge: "Ne abbiamo parlato seriamente sul set di Infinity War. …

Uno schiaffo in pieno volto, i ricci rossi volano in aria. In Avengers Scarlett Johansson-Vedova Nera entrava in scena legata a una sedia in abito sottoveste, interrogata da un temibile russo e dai suoi scagnozzi. Prima ancora, in Iron Man, Tony Stark aveva mormorato "ne voglio una" dopo averla vista stendere il suo sodale sul ring, sebbene abbigliata in gonna longuette e camicina. Dieci anni dopo Scarlett Johansson è protagonista di un film dedicato e il suo personaggio è lontano dalla dark lady, ex agente sovietico poi arruolato negli Avengers, "era fin troppo sessualizzata e forse è stato meglio che il film lo abbiamo fatto ora", ha spiegato l'attrice e produttrice esecutiva di Black Widow, in sala dal 7 luglio e dal 9 su Disney+ con un supplemento.


È ambientato tra Civil War e Infinity War, quando Natasha Romanoff, la Vedova Nera, è considerata una fuorilegge: "Ne abbiamo parlato seriamente sul set di Infinity War. Sapevamo già qual era la fine di Natasha (che si sacrifica in Endgame, ndr). Volevamo assicurarci che potesse chiudere i conti col passato e con la Red Room in cui era stata trasformata in una killer sotto controllo". Non più spia e provvisoriamente nemmeno Avenger, "Natasha all'inizio di questo film è davvero sola per la prima volta, soffocata dalle infinite possibilità che si trova davanti, colta alla sprovvista dalla sorella che arriva dal suo passato, piena di vita, energica, pericolosa, di cui si sente risponsabile. Bello vederla così come non eravamo mai riusciti prima".


A incarnare Yelena è l'astro del cinema indie Florence Pugh (Piccole donne, Cime tempestose), per la quale "la connessione tra le due è evidente, Yelena è una guerriera, ma anche una sorella minore meravigliosamente fastidiosa e linguacciuta, finalmente libera dalla Red Room, orgogliosa del gilet pieno di tasche per le armi". Ricorda che il primo ciak insieme è stato movimentato: "Era la scena del combattimento di Budapest nel rifugio. Faceva talmente caldo che sembrava di stare in un microonde". È lei a prendere in giro la sexy posa da combattimento sfoggiata da Johansson dai tempi di Iron Man 2. "Ho passato 10 anni a costruire questa posa iconica e in pochi secondi l'ha distrutta", finge di lamentarsi Johansson, ex attrice bambina con 72 film all'attivo, da Woody Allen a Sofia Coppola, Noah Baumbach e Spike Jonze.


In Black Widow le sorelle letali vanno a caccia della Red Room dove vengono addestrate e plagiate le Vedove, nascosta e gestita da un arci cattivo (maschilista) che credevano morto. Dovranno affrontare tante colleghe e per farlo arruoleranno la "famiglia" di un tempo: la scienziata Melina, Rachel Weisz, e il corpulento nostalgico Reed Guardian, David Harbour di Stranger Things. Il maldestro e scoppiato super soldato sovietico non riesce a tenere testa alle donne di famiglia - la "cazziata" delle figlie in aereo è una delle scene più divertenti. Nuovi personaggi entrano nell'Universo Marvel: "È emozionante introdurli nella mia famiglia speciale" dice Johansson, che è invece all'addio. Vorrebbe che il pubblico ricordasse di Vedova Nera "la sua integrità, la capacità di ammettere i propri torti, la curiosità verso se stessa e gli altri.Qualità davvero rare".