Sylvester Stallone compie 75 anni, ma Rocky e Rambo non mollano
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiÈ ancora, e sarà per sempre, Rocky Balboa e Rambo. Forte, dinamico, indomito e pronto alla sfida. Resta sempre, nell'immaginario di fan e non, l'eroe senza paura disposto a tutto pur di vincere lottando per ciò in cui crede. Sylvester Stallone è legato a doppio filo ai personaggi che ha interpretato e che lo hanno reso celebre: il pugile italoamericano in cerca di riscatto e il reduce di guerra emarginato anche a causa del suo disturbo post traumatico (che, va detto, scomparirà già al secondo sequel).
E ora, giunto al traguardo dei 75 anni, li compie il 6 luglio, l'attore continua a mostrarsi nel pieno della sua forza: appena un mese fa, in un video postato sui social si è fatto riprendere mentre sollevava a mani nude due dischi da 20 chili l'uno durante un allenamento alzandosi da terra.
Nulla sembra scalfire l'attore e regista che nei suoi film ha 'difeso' e rivendicato un'idea vincente e positiva…
È ancora, e sarà per sempre, Rocky Balboa e Rambo. Forte, dinamico, indomito e pronto alla sfida. Resta sempre, nell'immaginario di fan e non, l'eroe senza paura disposto a tutto pur di vincere lottando per ciò in cui crede. Sylvester Stallone è legato a doppio filo ai personaggi che ha interpretato e che lo hanno reso celebre: il pugile italoamericano in cerca di riscatto e il reduce di guerra emarginato anche a causa del suo disturbo post traumatico (che, va detto, scomparirà già al secondo sequel).
E ora, giunto al traguardo dei 75 anni, li compie il 6 luglio, l'attore continua a mostrarsi nel pieno della sua forza: appena un mese fa, in un video postato sui social si è fatto riprendere mentre sollevava a mani nude due dischi da 20 chili l'uno durante un allenamento alzandosi da terra.
Nulla sembra scalfire l'attore e regista che nei suoi film ha 'difeso' e rivendicato un'idea vincente e positiva degli Stati Uniti. Come quando, nella quarta puntata della fortunata serie del pugile italo-americano Rocky Balboa, ha immaginato uno scontro a suon di pugni tra le due superpotenze, gli Stati Uniti appunto e l'Unione Sovietica. Nel film Rocky non esita a difendere la sua bandiera e i suoi ideali confrontandosi con il sovietico Ivan Drago (interpretato da Dolph Lundgren), più giovane di lui e più alto di 20 centimetri. E nel momento memorabile, che precede il primo gong, sostiene il suo sguardo glaciale. Fermo e impassibile, Rocky rimane immobile quando l'avversario (eravamo in piena Guerra fredda), tenta di intimidirlo con l'indimenticabile frase "Io ti spiezzo in due".
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Gli inizi
Nato il 6 luglio del 1946, a Hell's Kitchen, una zona di Manhattan (New York), da Frank Stallone, un barbiere statunitense figlio di immigrati italiani e da Jacqueline Labofish, astrologa statunitense figlia di un ebreo ucraino Sly, come viene chiamato confidenzialmente Stallone, non ha un'infanzia facile. Si barcamena tra mille lavori, come per esempio il parrucchiere e l'inserviente al Central Park Zoo. Solo nel 1970 ottiene il primo ruolo da protagonista recitando nel film Fuga senza scampo dove interpreta il ruolo di un leader studentesco che si unisce ad un gruppo di terroristi per organizzare un attentato. Un ruolo che giunge dopo che ha interpretato una parte principale nel porno-soft Italian Stallion - Porno proibito (The party at Kitty and Stud's). Nel 1972 partecipa, senza successo, ad un provino per recitare nel film di Francis Ford Coppola Il padrino.
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Il successo mondiale
Ma il grande successo arriva con i due personaggi ai quali è ancora legata la sua notorietà: Rocky Balboa, la cui saga inizia nel 1976 e Rambo dal 1982. Personaggi che vengono dal basso e che, facendo leva sulle loro abilità e sulla loro forza, riescono a prendersi la loro rivincita nei confronti di una società chiusa che non li accettava. Memorabili, a questo proposito, sono le tecniche adottate da Rambo per sopravvire in territori ostili (anche grazie al fidato coltello) e quelle di Balboa per allenarsi, cresciuto nei bassifondi di Filadelfia, che si esercita quasi sempre da solo, spesso alle prime luce del giorno, salendo a grandi falcate i 72 gradini di pietra di fronte all'entrata del Philadelphia Museum of Art, sulle note di Gonna fly now di Bill Conti. Gradini ormai noti nel mondo come la "scalinata di Rocky". Realizzato in appena 28 giorni di riprese, con un budget di appena 1,1 milioni di dollari, Rocky sbanca il botteghino, incassando 225 milioni di dollari.
Rambo e i film d'azione
Un successo alimentato anche dall'altro grande filone, quello di Rambo, che gli apre la strada per Stallone a numerose pellicole d'azione, tra cui Cobra (1986), Over the top (1987) e Sorvegliato speciale (1989). Dopo essersi misurato con la commedia all'inizio degli anni 90, prendendo parte tra l'altro a Oscar - Un fidanzato per due figlie (1991) remake di Io, due figlie, tre valige del 1967, torna ai film d'azione e nel 1997 è protagonista del poliziesco Cop Land. Risale invece al 2006 il ritorno a Rocky nel sesto film che scrive, dirige ed interpreta. Così come Il 22 febbraio 2008 esce il quarto capitolo della serie dell'ex Berretto verde, John Rambo, da lui co-scritto, diretto e interpretato.
La morte del figlio
Presente nella Hollywood Walk of fame di Los Angeles dal 1984, Stallone dopo aver incontrato la celebrità non ha avuto una vita facile, tanto che 2012 ha pianto la morte del giovane figlio Sage, nato dal suo primo matrimonio e scomparso ad appena 36 anni.
Il ritorno di Rocky e Rambo
La lunga carriera di Stallone è continuata anche in questi ultimi anni: nel 2015 riprende il ruolo di Rocky Balboa nel film Creed - Nato per combattere grazie al quale vince il Golden Globe per il migliore attore non protagonista. Il film è lo spin-off della saga di Rocky, la cui storia si svolge nove anni dopo gli eventi di Rocky Balboa, sesto film della serie creata dallo stesso Stallone. Film che avrà poi un seguito nel 2018 con Creed II.
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Rivelazioni e anticipazioni
E proprio nel maggio del 2019, presentando a Cannes la preview di Last Blood, Sly rivelò un gustoso aneddoto sulla saga di Balboa: possiede ancora le due tartarughe del primo film del 1976 di Rocky, che oggi hanno 57 anni. "Hanno le dimensioni di una sedia", scherzò Stallone. "Penso che dovremmo fare un altro Rocky: tutti sono morti tranne le tartarughe, le miei uniche amiche", aggiunse ridendo. Per poi dare un'ulteriore notizia su un altro dei suoi personaggi cult: Cobra potrebbe tornare, "come una serie tv in streaming".