Salvatore Esposito e la vita dopo Gomorra: "I miei sogni di ragazzo ampiamente superati"
di Alfonso Pasti , di Alfonso PastiPer quelli che hanno amato Gomorra, il finale della quinta e ultima stagione (in programma su Sky a novembre) "lascerà tristi da un lato ma felici dall'altro". Niente di più si riesce a estorcere a Salvatore Esposito, 35 anni, lo "storico" Gennaro Savastano, figura forte della serie ormai arrivata all'epilogo dopo un successo planetario. "Genny sarà di nuovo diverso - aggiunge l'attore, ospite del Festival di Giffoni - non nel look ma nella testa".
L'incontro con i ragazzi è anche l'occasione per parlare del suo romanzo, il primo, Lo sciamano, uscito da qualche settimana (Sperling & Kupfer): un thriller che gira intorno a un profiler, Christian Costa, famoso in tutto il mondo e specializzato in crimini esoterici. Deve vedersela con un serial killer s…
Per quelli che hanno amato Gomorra, il finale della quinta e ultima stagione (in programma su Sky a novembre) "lascerà tristi da un lato ma felici dall'altro". Niente di più si riesce a estorcere a Salvatore Esposito, 35 anni, lo "storico" Gennaro Savastano, figura forte della serie ormai arrivata all'epilogo dopo un successo planetario. "Genny sarà di nuovo diverso - aggiunge l'attore, ospite del Festival di Giffoni - non nel look ma nella testa".
L'incontro con i ragazzi è anche l'occasione per parlare del suo romanzo, il primo, Lo sciamano, uscito da qualche settimana (Sperling & Kupfer): un thriller che gira intorno a un profiler, Christian Costa, famoso in tutto il mondo e specializzato in crimini esoterici. Deve vedersela con un serial killer spietato, detto "l'inquisitore", che lo costringe ad affrontare anche alcune ombre del proprio passato. All'inizio Esposito aveva pensato questa storia come soggetto di serie, ma poi il progetto si è ampliato fino a diventare un romanzo vero e proprio, "soprattutto durante i lunghi e rigidi inverni passati a Chicago, sul set della serie Fargo, quando la temperatura arrivava sotto i trenta gradi".
Gomorra, stagione finale - Il teaser
E se il proposito di farne una serie non è del tutto abbandonato ("farei io il protagonista", dice l'attore), alla base di tutto c'è la sua passione per la numerologia, gli alieni, l'antico Egitto, la stregoneria. "Vedo streghe ovunque - scherza - anche in Harry Potter, per me perfino Ermione è una strega". Tra le sue fonti d'ispirazione letterarie cita Stephen King e Giorgio Faletti e ricorda il film-fenomeno del 1999 The Blair Witch Project, "ma durante la scrittura del romanzo ho pensato anche a tutta la magia che circonda Benevento o la Napoli sotterranea". Christian è il nome del protagonista "perché così si chiama mio fratello, 11 anni", ed è "na specie di supereroe ma senza, o quasi, superpoteri per combattere il crimine. Gli ho dato un'intelligenza enorme: da giovane ha studiato tanto, è diventato un esperto in stregoneria e satanismo perché aveva una ragione per farlo e sarà proprio questo - continua Esposito - che lo condurrà in un viaggio nel passato durante il quale scoprirà cose non belle ma che lo renderanno più forte".
Nel passato di Esposito (e nel prossimo futuro, con l'arrivo della stagione numero 5) c'è Gomorra, la serie che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Un capitolo finale, quello in arrivo, che non lo può lasciare indifferente. "Quando ho pubblicato un video dove davo l'addio a Genny e a una serie che mi ha dato tantissimo, avevo dentro una frattura, per la fine di un percorso e il dolore di staccarmi da un personaggio estremamente complesso e complicato da gestire, che mi ha fatto crescere tantissimo. Ogni volta che dovevo raccontarne un'evoluzione - spiega - imparavo qualcosa sia da uomo che da attore, ad esempio a non giudicare nessuno a priori".
Vero è che il suo personaggio, negli anni (così come altre figure e temi della serie) è stato fortemente contestato (il rischio di emulazione, la raffigurazione "eroica" di un criminale, ad esempio) ma Genny Savastano "commette atti orribili anche perché è vittima del contesto in cui è nato e cresciuto e delle scelte fatte per lui della madre e il padre. Sul dubbio di come sarebbe stato in un contesto diverso ho costruito tutto il mio racconto". Come racconterebbe invece la resilienza di chi vive nei luoghi di Gomorra? "Soffermandomi su tante storie di gente che vive in assoluta legalità - risponde l'attore - anche se viene abbandonata dalle istituzioni, mentre certi politici pensano solo a fare proclami".
Intanto, tra le altre cose, ha da poco finito di girare il film L'ultima cena, regia di Davide Minnella, al fianco di Greta Scarano, nel cast anche Fru, Gianfranco Gallo, Antonella Attili, Antonio Grosso. Nel film, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano (sarà distribuito da Vision) Esposito è Carmine, camorrista dal cuore tenero che gestisce un ristorante in cui ricicla soldi sporchi. Siritrova a lavorare con Consuelo, una chef perfezionista: li accomuna l'amore per il cibo e il sogno di conquistare una stella Michelin e questo darà loro l'occasione di riscattarsi. "La buona cucina è la terza protagonista del film - spiega l'attore - e vorrei che questo lavoro profumasse di realtà proprio come un buon piatto", tant'è che alle riprese ha collaborato la chef stellata Cristina Bowerman.
Esposito sta per festeggiare i suoi primi dieci anni di carriera e "ho già ampiamente superato quelli che erano i miei sogni da ragazzo". Infine, la gioia di partecipare al Festival di Giffoni, "perché questo è il regno dei ragazzi, in un Paese che ha come principale difetto non dare spazio alle giovani generazioni".