Spettacoli

Scarlett Johansson fa causa alla Disney per mancati guadagni

(afp)
L'attrice contro la casa di produzione di 'Black Widow": la scelta di fare uscire il film contemporaneamente sulla piattaforma oltre alle sale avrebbe limitato le sue possibilità di bonus per gli incassi
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Scarlett Johansson ha fatto causa alla Walt Disney per la decisione del colosso dell'intrattenimento di distribuire Black Widow contemporaneamente nelle sale cinematografiche e sulla piattaforma streaming, Disney+. Nella causa depositata presso un tribunale di Los Angeles, Johansson, che nel film interpreta la protagonista Natasha Romanoff, accusa Disney di aver violato il contratto sottoscritto con la divisione Marvel Entertainment che prevedeva la distribuzione del film esclusivamente nelle sale cinematografiche e sostiene che gran parte del suo compenso è basato sulla performance nelle sale. Il contratto prevederebbe infatti dei bonus nel caso si raggiungano obiettivi di incasso nei cinema. Al momento il film ha incassato circa 320 milioni di dollari al botteghino: di solito i lungometraggi Marvel riescono a raggiungere il miliardo di dollari.

Una causa legale "triste e penosa", così la definisce la Disney rispondendo alle accuse, "e irrispettosa, considerando gli orrendi e prolungati effetti in tutto il mondo della pandemia da Covid". La compagnia fa sapere che l'attrice ha già ricevuto 20 milioni di dollari per il suo lavoro e che la scelta di distribuire "Black Widow anche sulla piattaforma premium (con un sovrapprezzo di 30 dollari per gli abbonati, ndr) aumenta significativamente la possibilità di ulteriore remunerazione" per l'attrice.

A tre settimane dall'uscita in sala il film ha incassato in Italia quasi 4 milioni e mezzo di euro.

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