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Da 'Il sorpasso' a 'Un sacco bello', dieci film da rivedere a Ferragosto

Verdone, Gassman, Moretti & co: la festa dell'Assunzione raccontata dai grandi del nostro cinema
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I film sul Ferragosto e dintorni si dividono in due categorie: da una parte quelli ambientati in una città (generalmente Roma) desertificata dalla partenza in massa dei vacanzieri; dall'altra quelli che hanno come scena le spiagge con relativi assembramenti, bagni di mare e di folla, cast fitti di comici in voga al momento in cui furono realizzati.

I migliori rientrano nella prima categoria:

IL SORPASSO (1962) di Dino Risi. Si apre a Roma, il giorno di Ferragosto. Bruno (Gassman), in cerca di una tabaccheria e di un telefono, incontra il il timido studente Roberto (Trintignant). Il tentativo di pranzare in una trattoria è frustrato dalla padrona: "Pure noi c'avemo diritto a fa' vacanza un giorno, che ve credete?" "Ma quale diritto?" "Er diritto de li mortacci tua! E de tu nonno". Così ha inizio una peregrinazione on-the-road.

CARO DIARIO (1993) di Nanni Moretti. Il film più "privato" di Moretti comincia…

I film sul Ferragosto e dintorni si dividono in due categorie: da una parte quelli ambientati in una città (generalmente Roma) desertificata dalla partenza in massa dei vacanzieri; dall'altra quelli che hanno come scena le spiagge con relativi assembramenti, bagni di mare e di folla, cast fitti di comici in voga al momento in cui furono realizzati.

I migliori rientrano nella prima categoria:

IL SORPASSO (1962) di Dino Risi. Si apre a Roma, il giorno di Ferragosto. Bruno (Gassman), in cerca di una tabaccheria e di un telefono, incontra il il timido studente Roberto (Trintignant). Il tentativo di pranzare in una trattoria è frustrato dalla padrona: "Pure noi c'avemo diritto a fa' vacanza un giorno, che ve credete?" "Ma quale diritto?" "Er diritto de li mortacci tua! E de tu nonno". Così ha inizio una peregrinazione on-the-road.

CARO DIARIO (1993) di Nanni Moretti. Il film più "privato" di Moretti comincia con un episodio in cui in regista, a cavallo di una Vespa, vaga per le strade deserte della Roma ferragostana. Dalla Garbatella a Spinaceto, a Ostia, Nanni riflette in forma monologante sulla vita, i film, la critica cinematografica.

UN SACCO BELLO (1980) di Carlo Verdone. Esordio alla regia di Verdone, il quale interpreta tre diversi personaggi nel contesto della Roma ferragostana. Tra essi Enzo, che vorrebbe andare a Cracovia a fare turismo sessuale, ma deve rinunciare per il forfait dell'amico: "Vabbè, allora a sto punto mannamo tutto a monte, io me vado a rispoglià e vorrà dì che er Ferragosto m'o' passo da solo a letto".

'Un sacco bello' 

IL GIORNO DELL'ASSUNTA (1977) di Nino Russo. Il meno noto. Il giorno di Ferragosto un regista (Tino Schirinzi) e un professore (Leopoldo Trieste) vagano per una Roma deserta ascoltando nastri magnetici e discutendo. Arrivano a Termini, da dove vorrebbero partire per il Sud; ma poi rinunciano.

PRANZO DI FERRAGOSTO (2008) di Gianni Di Gregorio. A Trastevere un uomo di mezza età (Di Gregorio, attore e regista al debutto) vive assieme alla madre, nobildonna decaduta e capricciosa. Per un problema di debiti, si trova a dover accogliere in casa altre tre vecchie signore, con esiti imbarazzanti.

Enrico Maria Salerno e Sandra Milo in 'L'ombrellone' 

Fa da cerniera tra i due filoni:

L'ASCENSORE (1976), episodio del film collettivo Quelle strane occasioni. Alla vigilia di Ferragosto un monsignore (Alberto Sordi) resta bloccato in ascensore assieme a un'appetitosa ragazza (Stefania Sandrelli). Il palazzo è deserto e nessuno può liberarli: "oggi è il 14, il 15 l'Assunta, il 16 è sempre festa... prima del 17 non potremo uscire".

Generalmente più convenzionali le commedie di Ferragosto ambientate sulle spiagge, a cominciare dal vecchio:

LA FAMIGLIA PASSAGUAI (1951) di Aldo Fabrizi. Primo film di una trilogia di successo popolare, vede Fabrizi portare la famiglia sul litorale di Fiumicino. Un Ferragosto d'inferno, tra ombrelloni e cocomeri (protagonisti di gag a tormentone), corpi sudaticci, fritture e litigi con i vicini.

FERRAGOSTO IN BIKINI (1960) di Marino Girolami. Ambientato a Fregene, è la versione da "boom economico" del film precedente: con Walter Chiari e Raimondo Vianello e, al posto delle gag famigliari, storie di amori e infedeltà.

L'OMBRELLONE (1965) di Dino Risi. Vi si narrano i turbamenti coniugali di un ingegnere (Enrico Maria Salerno) che, pur odiando il mare e gli assembramenti, raggiunge la moglie (Sandra Milo) a Riccione per il ponte di Ferragosto. Immaginandola coinvolta in avventure extraconiugali.

 

CASOTTO (1977) di Sergio Citti. Il migliore del filone ferragostano "on the beach". Sceneggiato da Vincenzo Cerami mette in scena una serie di personaggi, interpretati da un cast ottimo e abbondante (da Ugo Tognazzi a Mariangela Melato, da Gigi Proietti a Jodie Foster, a Ninetto Davoli), che utilizzano lo stesso capanno per spogliarsi e rivestirsi.

Gigi Proietti, Jodie Foster e Paolo Stoppa in 'Casotto'