I colleghi, i personaggi della cultura e delle istituzioni reagiscono alla morte dell’attore Jean-Paul Belmondo scomparso a 88 anni. Amico e collega, Alain Delon si è detto “completamente annientato” per la morte di Belmondo. Parlando ai microfoni dell’emittente francese CNews l’attore francese ha detto di aver “bisogno di reagire per non stare nelle stesse condizioni tra cinque ore... Non sarebbe male se ce ne andassimo tutti e due, insieme. È una parte della mia vita, cominciammo insieme, sessant’anni fa”, ha dichiarato Delon, 85 anni, la voce rotta. Spesso descritti come rivali, i due colossi del cinema francese hanno recitato insieme in diversi film, come Borsalino nel 1970.
Per Dominique Sanda, presente alla Mostra del Cinema di Venezia, la scomparsa di Belmondo “è un grande dispiacere. Non ho mai lavorato con lui ma ci siamo conosciuti. L’ultima volta ci siamo visti qualche anno fa al Festival Lumière di Lione, dove Belmondo riceveva un tributo. In quell’occasione i nostri sguardi si sono incrociati e ci siamo salutati. Mi ricordo esattamente il suo volto, che era quella di un uomo ormai anziano ma sempre attraente, con quella stessa espressione da ragazzo simpatico che ha reso unica la sua faccia”.
Jean-Paul Belmondo, il fascino irresistibile di un monumento del cinema
Il grande attore francese, monumento del cinema internazionale, è scomparso all'età di 88 anni. La notizia della morte di Jean-Paul Belmondo è stata diffusa dai media francesi che hanno citato il suo avvocato spiegando che l'attore si è spento - serenamente - nella sua casa di Parigi. Nel corso della sua lunghissima carriera, cominciata nel 1956 con il cortometraggio 'Molière' di Norbert Tildian, ha girato 80 film. Capace di sostenere qualsiasi ruolo, istrione com'era aveva recitato praticamente in ogni ambito e corrente cinematografica, dalla Nouvelle Vague con Godard, Sautet e Truffaut ai poliziotteschi, fino alla commedia all'italiana. Nato a Neuilly-sur-Seine il 9 aprile del 1933, aveva origini italiane: era infatti figlio di Paul Belmondo, uno scultore titolare di una cattedra presso l'Accademia di Belle Arti di Algeri
Per Claudia Cardinale, che aveva recitato con lui sul set de Il clan dei marsigliesi, “lui era sorriso, gioia di vivere, audacia e semplicità”. “Sono rimasta sola” ha aggiunto la Cardinale da Parigi, dove vive, ricordando l’amico, il collega, il complice di una vita.
“Sono addoloratissima, per me è stato e rimarrà, come per tanti altri, l'immagine della vitalità. Nel mio cuore e nella mia memoria non cesserà mai di essere in movimento. Ringrazio la vita per aver unito i nostri percorsi. Il mio affetto più profondo va ai suoi familiari e in particolari ai suoi figli”.
È intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron. “Resterà per sempre Il Magnifico. Ci ritrovavamo tutti in lui”, ha scritto in un tweet Macron, che aveva conferito la Legione d’onore a Belmondo nel novembre 2019, durante una cerimonia all'Eliseo.