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Birthe Neumann e Simon Bennebjerg in 'The Pact' (foto di Rolf Konow) 

'The Pact', Bille August e il fascino immortale di Karen Blixen

Da 'La mia Africa' ai racconti brevi, la scrittrice danese è fonte di ispirazione per il regista suo compatriota. E nel nuovo film racconta un momento preciso della sua vita, e il suo "patto col diavolo"
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Bille August ci parla via Zoom da una piccola isola della Danimarca, sta girando Beware of Pity, dal romanzo di Stefen Zweig, solo l'ultimo di una lunga lista di titoli, alcuni di grande successo come La casa degli spiriti (1993), Il senso di Smilla per la neve (1997), I miserabili (1998), e serie tv come Le avventure del giovane Indiana Jones. Ha 73 anni e non si ferma, suo anche The Pact, in uscita negli Usa, sulla scrittrice sua compatriota Karen Blixen. E sta preparando due film: uno in collaborazione con la regina di Danimarca Margaret II (sarà la scenografa e costumista), e un altro tratto dal romanzo Tu, mio di Erri De Luca, che girerà a Ischia in primavera in collaborazione con lo stesso De Luca.

Bille August (foto di Christian Geisnaes) 

August, che cosa la affascina di Karen Blixen?

"Ho sempre amato i suoi romanzi e la su…

Bille August ci parla via Zoom da una piccola isola della Danimarca, sta girando Beware of Pity, dal romanzo di Stefen Zweig, solo l'ultimo di una lunga lista di titoli, alcuni di grande successo come La casa degli spiriti (1993), Il senso di Smilla per la neve (1997), I miserabili (1998), e serie tv come Le avventure del giovane Indiana Jones. Ha 73 anni e non si ferma, suo anche The Pact, in uscita negli Usa, sulla scrittrice sua compatriota Karen Blixen. E sta preparando due film: uno in collaborazione con la regina di Danimarca Margaret II (sarà la scenografa e costumista), e un altro tratto dal romanzo Tu, mio di Erri De Luca, che girerà a Ischia in primavera in collaborazione con lo stesso De Luca.

Bille August (foto di Christian Geisnaes) 

August, che cosa la affascina di Karen Blixen?

"Ho sempre amato i suoi romanzi e la sua personalità ma naturalmente anche La mia Africa di Sidney Pollack è stato fonte di ispirazione per il mio film. Poi ho letto  The Pact, una sorta di biografia in cui la giovane Blixen parla di quando in Africa contrasse la sifilide, il che - racconta lei - la costrinse a rinunciare a qualsiasi relazione fisica con altri. Dice di aver fatto un patto col diavolo: da quel momento tutte le sue esperienze sarebbero entrate nei suoi racconti. Torna in Danimarca e tutta la sua vita diventa un mix di realtà e finzione. Sentiva di poter incidere sulla realtà che la circondava per trarne ispirazione per le sue storie. Talvolta con pessime conseguenze, soprattutto quando "il patto" riguarda il giovane poeta Thorkild Bjornvig". 

Cosa ne pensa el ritratto di Karen Blixen fatto da Meryl Streep nel film di Pollack?

"Fu splendido, profondo. Ma La mia Africa era prima di tutto una storia d'amore, col personaggio interpretato da Robert Redford. Non vedo l'ora che Meryl Streep veda il nostro film, con una Karen Blixen al tramonto, molto diversa da quella de La mia Africa".

Quanto è importante il contatto fisico nella costruzione di un rapporto umano?

"Il tema mi intrigava molto. Blixen esorta Thorkild ad avere rapporti con un’altra donna ma non voleva che la relazione avesse significati più profondi, non vero amore, solo una relazione superficiale. Come Glenn Close in Le relazioni pericolose che cerca una soddisfazione sessuale per interposta persona, la Blixen agisce in maniera simile: gode attraverso il godimento degli altri".

Girerà un film insieme alla regina di Danimarca.

"Si intitola Ehrengard e, guarda caso, è tratto da un racconto di Karen Blixen. Ci ho lavorato insieme alla regina per cinque, sei anni sarà la scenografa e la costumista. E' molto impegnata nelle arti, nella cultura. Lavorare con lei è un onore non solo perché è la nostra regina ma perché è una grande artista".

Ha anche due progetti italiani in vista: Versace e Tu, mio dal romanzo di Erri De Luca.

"Sì, anche se Versace è ancora in sospeso per ragioni legali. Ma Tu, mio si farà, la bellissima storia di un ragazzo di 16 anni e la sua formazione, anche sessuale, durante una vacanza estiva ad Ischia con una ragazza più grande. Una storia d'amore che sembra non poter avere futuro per via della differenza d'età, anche se lei ha solo vent'anni, ma c'è tanta purezza, innocenza, bellezza dei sentimenti umani. E' una storia dolce e delicata, e profonda. E si svolge in una settimana in un solo luogo, perfetto per la mia estetica. Con Erri De Luca abbiamo lavorato insieme sulla messa a punto del copione, una persona adorabile". 

Nel frattampo è sul set su una piccola isola in Danimarca.

"Lavoro a un film tratto dal romanzo di Stefan Zweig L’impazienza del cuore, forse il suo libro più realistico, ambientato subito prima della prima guerra mondiale, la storia d'amore tra un soldato e una donna con handicap. Siamo a metà riprese".