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(reuters)

Gal Gadot: "Sono attratta dalle storie di donne straordinarie"

L'attrice, in versione dark nel film 'Red notice' dal 12 su Netflix, sarà Cleopatra al cinema e Hedy Lamarr in una serie tv
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Wonder Woman ha dato a Gal Gadot il superpotere di riscrivere la storia, cambiando o accendendo lo sguardo su figure femminili come Cleopatra, la geniale diva hollywoodiana Hedy Lamarr, l'infermiera polacca Irena Sendler, che collaborò con la Resistenza nella Seconda guerra mondiale. L'attrice israeliana, 36 anni, è sempre più spesso produttrice dei suoi film. L'abbiamo incontrata (via zoom) per Red Notice, commedia d'azione con Dwayne Johnson e Ryan Reynolds su Netflix dal 12 novembre.

Il lavoro di produttrice sta diventando importante per lei.
"Sì. Wonder Woman ha avuto uno straordinario impatto sulle ragazze e bambine nel mondo. Da produttrice sono attratta dalle storie di donne strao…

Wonder Woman ha dato a Gal Gadot il superpotere di riscrivere la storia, cambiando o accendendo lo sguardo su figure femminili come Cleopatra, la geniale diva hollywoodiana Hedy Lamarr, l'infermiera polacca Irena Sendler, che collaborò con la Resistenza nella Seconda guerra mondiale. L'attrice israeliana, 36 anni, è sempre più spesso produttrice dei suoi film. L'abbiamo incontrata (via zoom) per Red Notice, commedia d'azione con Dwayne Johnson e Ryan Reynolds su Netflix dal 12 novembre.

Il lavoro di produttrice sta diventando importante per lei.
"Sì. Wonder Woman ha avuto uno straordinario impatto sulle ragazze e bambine nel mondo. Da produttrice sono attratta dalle storie di donne straordinarie, che hanno bisogno di essere celebrate e raccontate nel modo giusto".

Perché Cleopatra?
"La sua storia è già stata raccontata molte volte al cinema, anche in kolossal degli anni 60. Ma la sua storia è stata filtrata attraverso un prisma molto specifico, quello della sessualità. Attraverso le nostre ricerche, con la sceneggiatrice Laeta Kalogridis, abbiamo scoperto tante cose su di lei: la forza con cui ha gestito il suo paese, la politica, le relazioni amorose. Sento che noi stiamo per celebrare chi era davvero e l'impatto che ha avuto sul mondo".

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E poi la serie su Hedy Lamarr.
"I giovani non sanno chi era, eppure la sua è una figura incredibile, persa e dimenticata tra le pagine della storia. Era una immigrante ebrea dall'Austria che è arrivata in America negli anni Trenta, è diventata una delle grandi star di Hollywood ma allo stesso tempo era una straordinaria inventrice che voleva aiutare l'America durante la Seconda guerra mondiale e lei con George Antheil ha inventato il sistema segreto di comunicazione che oggi è alla base di wifi e bluetooth. Ha avuto un riconoscimento per questo solo molto tardi, a ottant'anni. E ha avuto una vita avventurosa che non vedo l'ora di raccontare al mondo".

Intanto si è regalata un ruolo da cattiva in Red notice.
"Mi è piaciuto da morire. Dopo una supereroina estremamente virtuosa ho potuto suonare corde diverse. Una donna più sfacciata, dark, sarcastica, priva della purezza di Wonder Woman. Liberatorio".

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Tra i luoghi del film ci sono Roma e la Sardegna, ma sono solo virtuali.
"Le riprese erano previste, ma con la pandemia la sicurezza ci ha imposto sclte drastiche e abbiamo dovuto restringere le location. Amo tanto l'Italia. Ho vissuto a Milano sei mesi, quando lavoravo come modella".

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Che ricorda di quel periodo?
"Di aver preso molto peso. Per via dei tanti happy hour e di quelle pizzette e focacce che adoravo, per non parlare del gelato. Milano è una metropoli, l'industria della moda è lì. Confesso che mi è piaciuto molto anche fuggire nei paesaggi della Sicilia, in Toscana. Mi trovo bene con gli italiani, abbiamo molto in comune. Siamo pieni di passione, senza filtri. Per il sequel di Red Notice spero di tornare".