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Tutti cantano 'Bruno', ma la hit di 'Encanto' non andrà agli Oscar

La seconda canzone più alta nelle classifiche nella storia della Disney, dietro solo a 'A whole new world' di 'Aladdin', non è stata scelta per correre come miglior brano. Ecco perché  
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"No se habla de Bruno, no, no, no / No se habla de Bruno más". Chiunque abbia visto, al cinema a novembre o dalla vigilia di Natale su Disney+, il cartoon Encanto ha questa strofa in mente e sa di cosa stiamo parlando. Anche se ha scelto di vedere il nuovo film dei registi di Zootropolis e Oceania Jared Bush e Byron Howard doppiato in italiano ("Non si nomina Bruno, no, no, no") c'è da scommettere che poi sia finito alla versione originale composta da Lin-Manuel Miranda perché in spagnolo ha una musicalità e orecchiabilità che la rende indimenticabile e le ha fatto scalare le classifiche. Eppure non corre per gli Oscar 2022.

La canzone (nella versione italiana interpretata da Margherita De Risi, Álv…

"No se habla de Bruno, no, no, no / No se habla de Bruno más". Chiunque abbia visto, al cinema a novembre o dalla vigilia di Natale su Disney+, il cartoon Encanto ha questa strofa in mente e sa di cosa stiamo parlando. Anche se ha scelto di vedere il nuovo film dei registi di Zootropolis e Oceania Jared Bush e Byron Howard doppiato in italiano ("Non si nomina Bruno, no, no, no") c'è da scommettere che poi sia finito alla versione originale composta da Lin-Manuel Miranda perché in spagnolo ha una musicalità e orecchiabilità che la rende indimenticabile e le ha fatto scalare le classifiche. Eppure non corre per gli Oscar 2022.

La canzone (nella versione italiana interpretata da Margherita De Risi, Álvaro Soler, Renata Fusco, Ilaria De Rosa, Fabrizio Vidale) che racconta dello zio Bruno, il componente della famiglia colombiana Madrigal che è scomparso e di cui nessuno parla mai, nella versione inglese We don't talk about Bruno, ha appena raggiunto il numero due della classifica Billboard Hot 100, diventando così la seconda canzone più alta nelle classifiche nella storia della Disney, dai tempi dia A whole new world (Il mondo è mio) di Aladdin, era il 1993. In Inghilterra poi è arrivata addirittura al primo posto, complice Tik Tok che ha reso virale il brano e ospita remake e parodie fatte in casa da applausi, con balletti coreografati nel più piccolo dettaglio, cura dei costumi ed effetti speciali.

Il film d'animazione, che ha già vinto il Golden Globe e ha buone chance di essere nominato agli Oscar, racconta la storia di una famiglia molto speciale che, dopo essere stata protagonista di una tragedia (la morte del nonno per mano dei conquistadores) è stata in qualche modo ricompensata con dei doni speciali. E così i figli di nonna Alma e quasi tutti i suoi nipoti hanno delle abilità incredibili, dei talenti magici: Julieta ha la capacità di guarire con il cibo che cucina, Pepa può influenzare il meteo, Luisa ha la superforza, Isabela fa crescere fiori e piante al suo passaggio, soltanto la quindicenne Maribel non ha ancora trovato il suo talento.

Non sempre però il dono è qualcosa di cui essere felici: per lo zio Bruno il suo, la capacità di prevedere gli eventi, è stata una sorta di maledizione che lo ha fatto fuggire e nascondersi dalla famiglia, e per questo diventare il parente di cui non si parla mai, quello di cui ci si vergogna, che c'è in tutte le famiglie, perché in ogni famiglia - ed è questo il messaggio del film - anche se ci si vuole bene non sempre si fa la cosa giusta. Cantata (nella versione inglese e spagnola) da Carolina Gaitán, Mauro Castillo, Daniela Sierra, Juanse Diez, Isabel Garcés e Olga Lucía Vives, la canzone ricostruisce quello che è accaduto il giorno del matrimonio di Pepa e Félix ("era una giornata bellissima, non c'era neppure una nuvola") e poi l'arrivo di zio Bruno con le sue drammatiche previsioni ha rovinato tutto.

Purtroppo anche sul fronte previsioni per l'Oscar le cose non sono andate troppo bene, la canzone non è stata scelta dalla Disney come titolo da sottoporre all'Academy e gli è stata preferita Dos oruguitas (dedicato a due piccoli lombrichi innamorati), una ballata cantata in spagnolo da Sebastián Yatra (e nella versione italiana da Alvaro Soler) che però non ha la forza travolgente della canzone di Bruno. Nella storia la Disney quattordici volte ha portato a casa la statuetta per miglior canzone, le ultime due volte sono state per Let it go (Frozen, 2013) e Remember me (Coco, 2017), ma quest'anno tutto fa pensare che non sarà il loro anno. D'altronde la canzone andava sottoposta entro il 1° novembre, due settimane prima che il film arrivasse nelle sale e diventasse il cartoon dal maggior incasso in tempo di pandemia. E che il mondo esplodesse cantando No se habla de Bruno.

Le canzoni che sono entrate nella shortlist dei migliori brani e tra i quali sarà scelta, l'8 febbraio, la cinquina sono: So may we start? dal musical Annette; Down to Joy dal film di Kenneth Branagh, Belfast; Right where I belong dal documentario su Brian Wilson; Automatic Woman dal film di e con Halle Berry Bruised - Lottare per vivere, Dream Girl dalla  Cenerentola di Camila Cabello; Beyond the shore da Coda; The anonymous ones da Dear Evan Hansen; Just look up dal film con DiCaprio e Lawrence Don’t look up; Dos oruguitas da Encanto; Somehow you do dal film con Glenn Close e Mila Kunis Four good days; Guns go bang da The harder they fall; Be alive dal film con Will Smith King Richard; No time to die di Billie Heilish dall'ultimo 007; Here I am (Singing my way home) dal biopic su Aretha Franklin, Respect e Your song saved my life dal cartoon Sing 2.