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Tom Holland arriva a Roma: "Dopo l'Uomo ragno divento Indiana Jones con Uncharted"

L'attore, reduce dal successo di 'Spider-Man No way home' accompagna nella Capitale il kolossal tratto dal famoso videogioco. Il film nelle sale italiane dal 17 febbraio
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Mingherlino, elegantissimo battuta pronta e occhi vispi Tom Holland accompagna fisicamente a Roma - dopo l'incontro in versione ologramma a Cinecittà per il lancio di Spider-man No way home, diventato il sesto film con gli incassi più alti di sempre - il nuovo kolossal che lo vede protagonista, Uncharted, basato sull'omonima serie bestseller di videogiochi action adventure (oltre 40 milioni di copie vendute in 15 anni), creata da Amy Hennig e sviluppata da Naughty Dog per Playstation (che qui è coproduttrice con Playstation productions). Ecco l'attore britannico, 25 anni, farsi novello Indiana Jones, lanciarsi nell'avventura più sfrenata, tra navi pirata, tesori da scovare, mappe antiche da decifrare e ovviamente tanti nemici. Stavolta al centro del film con protagonista Nathan Drake, il rapporto con il "fratello" maggiore, Mark Wahlberg, ossia Victor "Sully Sullivan". Il film arriva in sala il 17 febbraio al cinema con S…

Mingherlino, elegantissimo battuta pronta e occhi vispi Tom Holland accompagna fisicamente a Roma - dopo l'incontro in versione ologramma a Cinecittà per il lancio di Spider-man No way home, diventato il sesto film con gli incassi più alti di sempre - il nuovo kolossal che lo vede protagonista, Uncharted, basato sull'omonima serie bestseller di videogiochi action adventure (oltre 40 milioni di copie vendute in 15 anni), creata da Amy Hennig e sviluppata da Naughty Dog per Playstation (che qui è coproduttrice con Playstation productions). Ecco l'attore britannico, 25 anni, farsi novello Indiana Jones, lanciarsi nell'avventura più sfrenata, tra navi pirata, tesori da scovare, mappe antiche da decifrare e ovviamente tanti nemici. Stavolta al centro del film con protagonista Nathan Drake, il rapporto con il "fratello" maggiore, Mark Wahlberg, ossia Victor "Sully Sullivan". Il film arriva in sala il 17 febbraio al cinema con Sony Pictures, diretto da Ruben Fleischer. Ovviamente si cavalca la scia del successo storico dell'ultima avventura dell'Uomo ragno: "Io sono cresciuto con Indiana Jones, Mission Impossible e fare un film in cui c'è avventura e azione è la realizzazione di un sogno", ha detto Tom Holland durante l'incontro, seduto davanti a una vetrata con vista Colosseo.

 

Nathan Drake, abile barman e ladro, accetta di 'fare squadra' con il cacciatore di tesori Victor Sully Sullivan per recuperare il leggendario oro accumulato da Ferdinando Magellano e la sua ciurma durante la navigazione intorno al globo. Una missione nella quale Nathan si lancia sperando di ritrovare il fratello maggiore Sam, che stando al racconto di Sully, aveva già tentato l'impresa, per poi sparire nel nulla. L'avventura si rivela un pericoloso e vorticoso periplo di scoperte e enigmi da risolvere, dai sotterranei di Barcellona al Mar di Banda nell'Arcipelago indonesiano, tra pericolose alleanze e avversari letali.

Per un personaggio "parto sempre dai più piccoli dettagli. Rispetto a Peter Parker che ha una fisicità più adolescenziale, qui ho lavorato molto sul corpo per dare l'idea di un uomo con una consapevolezza diversa del suo fisico, che emerge quando si ritrova appeso a un aereo o rischiando affogare in un sotterraneo. Un elemento che trascende l'azione e che contribuisce a renderlo un personaggio tanto amato", racconta l'attore. Un lavoro del quale, sottolinea "si è accorta anche Amy Pascal" (produttrice di Spider-Man: No Way home, girato dall'attore subito dopo Uncharted, ndr), "i primi giorni sul set mi continuava a dire che mi muovevo troppo come un uomo e poco come un teenager...c'è voluto qualche giorno per ricambiare" aggiunge sorridendo. Per interpretare Nathan mi sono posto in maniera diversa. Ho trasferito il lavoro fisico sulle scene d'azione. E poi mi sono seduto sulla sedia e ho giocato molto ad Uncharted per entrare meglio nel personaggio". Inoltre - ha proseguito l'attore - "ho parlato a lungo con Nolan North (la voce di Nathan Drake nel videogioco, ndr). Ci ha sostenuto e quando ha visto il film mi ha scritto una mail di complimenti".

Quando si porta al cinema una saga videoludica della portata di Uncharted "è importante avere rispetto. Ma con questo gioco non è stato poi così difficile perché è di per sé un progetto cinematografico, nel gioco molte scene d'azione sono davvero cinematografiche", ha raccontato il regista. "Non volevamo che il film fosse una copia pura e semplice del videogioco. Siamo partiti dall'umorismo della storia e abbiamo preso ispirazione - per fisicità, umorismo e carattere dei personaggi - ma volevamo dare alla grande fan base della serie di giochi nuovi aspetti da esplorare. Il nostro obiettivo - ha proseguito Fleischer - era di realizzare un film che avesse la capacità di assorbire anche chi non ha mai avuto a che fare con i videogiochi sia dal punto di vista emotivo sia dal quello dell'avventura".

Se l'esperienza del film è particolarmente immersiva, non è merito solo degli effetti digitali, racconta il regista "Tom che non è solo un attore incredibile ma è anche divertente, uno stuntman e un acrobata. Nelle scene d'azione non ho dovuto nasconderlo con la computer grafica. Per un regista questa è una grande fortuna". Scene adrenaliniche che hanno divertito così tanto Holland tanto da raccontarle a Tobey Maguire e ad Andrew Garfield (gli attori di Spider-Man nelle precedenti saghe) durante le riprese di Spider-Man: No Way Home: "Gli ho raccontato di essere stato colpito da una macchina mentre ero appeso a un aereo e loro sono rimasti a bocca aperta".