La vita a volte gioca strani scherzi. Nella sua vita Bruce Willis ha cambiato spesso casa, la più recente acquistata è una meravigliosa villa di oltre 1.200 metri quadrati (per l'esattezza 1.212) pagata quasi dieci milioni di dollari a Brentwood Park, Los Angeles, a poca distanza da Sunset Boulevard, quel viale del tramonto che Billy Wilder nel 1950 trasformò con il suo leggendario film, in simbolo della decadenza di un pezzo di Hollywood che da qualche anno era ormai in netta fase discendente, raccontando la storia di un’attrice decaduta ossessionata dalla fama, che cerca invano di recuperare la sua notorietà persa con l’avvento del sonoro. E il parallelo con l'afasia che a 67 anni ha colpito Bruce Willis è quasi scontato.
Tredici anni era durato il matrimonio tra Bruce Willis e Demi Moore. Si conobbero nel 1987. Erano già famosi, lui star tv grazie alla serie Moonlighting (in italia il titolo fu Moonlighting - Agenzia Blue Moon) e in procinto di ottenere un successo planetario con il personaggio di John McClane protagonista di Die Hard (il film del 1988 ha avuto altri 4 sequel) che lo rese il volto degli action movie anni 90. Ma anche lei era in procinto di ottenere una grande notorietà grazie a Ghost (1990), insieme al compianto Patrick Swayze.
E scrive sui social: "La vedo come parte della mia famiglia, ho l’onore di chiamarla amica. Le nostre figlie sono sorelle, non esiste un nome per indicare il legame familiare che ci unisce. Siamo madri, unite, sorelle, insieme in questa folle avventura che è la vita. Emma è una splendida madre dedita alla sua famiglia, una donna assolutamente meravigliosa e ora può aggiungere ‘imprenditrice’ al suo curriculum. Ha tracciato un percorso in silenzio, da sola, per creare @cocobabaofficial… La sua spinta, determinazione e passione sono un dono. Che donna assolutamente stimolante". E, viene da dire, pur nella difficoltà di questi momenti, che uomo fortunato.