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David di Donatello, sorpresa 'Ariaferma': undici nomination per il film con Toni Servillo e Silvio Orlando

Diretta da Leonardo Di Costanzo, è una storia carceraria ambientata in un istituto in dismissione. Il regista: "Fin dalla scrittura avevamo la sensazione di fare non solo un film sul carcere ma sull’umanità"
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"Siamo gli outsider dei David di Donatello". Ha la voce sorridente Leonardo Di Costanzo che con Ariaferma corre in undici categorie, tra cui quella del miglior film: "Sono felice, per me potremmo fermarci anche qui". Ariaferma è la sorpresa nelle cinquine dei premi del cinema italiano, che saranno consegnati il 3 maggio in diretta su Rai 1 da Carlo Conti e Drusilla Foer.

Gli altri candidati al miglior film, annunciati da Piera Detassis, presidente della Fondazione, sono È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks Out di Gabriele Mainetti (16 categorie ciascuno), Qui rido io di Mario Martone (14), Ennio a quota 6: il film di Giuseppe Tornatore su Morricone è anche tra i documentari, con lo stesso criterio nella corsa al miglior film sarebbe potuto esserci anche Marx può aspettare di Marco Bellocchio.

"Siamo gli outsider dei David di Donatello". Ha la voce sorridente Leonardo Di Costanzo che con Ariaferma corre in undici categorie, tra cui quella del miglior film: "Sono felice, per me potremmo fermarci anche qui". Ariaferma è la sorpresa nelle cinquine dei premi del cinema italiano, che saranno consegnati il 3 maggio in diretta su Rai 1 da Carlo Conti e Drusilla Foer.

Gli altri candidati al miglior film, annunciati da Piera Detassis, presidente della Fondazione, sono È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks Out di Gabriele Mainetti (16 categorie ciascuno), Qui rido io di Mario Martone (14), Ennio a quota 6: il film di Giuseppe Tornatore su Morricone è anche tra i documentari, con lo stesso criterio nella corsa al miglior film sarebbe potuto esserci anche Marx può aspettare di Marco Bellocchio.

Prodotto da Tempesta con Rai Cinema, Ariaferma era stato apprezzato all'ultima Mostra di Venezia, fuori concorso: Toni Servillo e Silvio Orlando ("li ho sentiti entrambi, sono felicissimi" dice Di Costanzo) interpretano un ispettore carcerario e un detenuto, il loro incontro si consuma in una scena tra le celle aperte nel braccio di un istituto in dismissione in un momento sospeso di sofferenza condivisa.

"Il film è stato molto visto e richiesto all'estero, specie nel mondo del carcere, sta suscitando un dibattito interessante, è stato anche mostrato nei corsi per agenti penitenziari. Mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di utile e questa è la vera sorpresa", racconta il regista. C'è stato anche un pubblico largo sulle piattaforme, "alle presentazioni, anche a film già uscito, ho incontrato chi lo aveva visto a casa ma voleva gustarselo in sala, discuterne".

E "fin da quando scrivevamo - continua Di Costanzo - avevamo la sensazione di fare non solo un film sul carcere ma sull'umanità, sul guardare l'altro da sé, chi è considerato portatore di colpe, nemico. Lo stiamo vedendo anche in questi giorni terribili, nell'incubo della guerra".