✕

'Ali & Ava' una storia improbabile che sembra vera

Il film di Clio Barnard racconta una relazione anticonvenzionale in un ambiente proletario nello Yorkshire dove il melting-pot e la musica svolgono ruoli centrali
2 minuti di lettura

Tra le uscite pasquali, quest'anno meglio assortite del solito, c'è posto per un simpatico "feel-good movie" all'inglese: Ali & Ava-Storia di un incontro, film su un amore anticonvenzionale in ambiente proletario dove il melting-pot e la musica svolgono ruoli centrali. A Bradford, città postindustriale dello Yorkshire impoverita in cui si respira il disagio sociale, vivono due persone che paiono poli opposti: il giovane dj pakistano Ali e la matura Ava, assistente scolastica di origine irlandese. Entrambi hanno avuto relazioni infelici, che li hanno resi vulnerabili e diffidenti: il ragazzo è separato in casa però ama ancora la moglie; la donna, vedova di un uomo violento, si è rinchiusa nel ruolo di madre e donna pur restando generosa e accogliente.

A farli incontrare è Sofia, bambina slovacca figlia degli affittuari di Ali e di cui Ava segue il complicato percorso scolastico. Si innesca tra i due un rapporto amiche…

Tra le uscite pasquali, quest'anno meglio assortite del solito, c'è posto per un simpatico "feel-good movie" all'inglese: Ali & Ava-Storia di un incontro, film su un amore anticonvenzionale in ambiente proletario dove il melting-pot e la musica svolgono ruoli centrali. A Bradford, città postindustriale dello Yorkshire impoverita in cui si respira il disagio sociale, vivono due persone che paiono poli opposti: il giovane dj pakistano Ali e la matura Ava, assistente scolastica di origine irlandese. Entrambi hanno avuto relazioni infelici, che li hanno resi vulnerabili e diffidenti: il ragazzo è separato in casa però ama ancora la moglie; la donna, vedova di un uomo violento, si è rinchiusa nel ruolo di madre e donna pur restando generosa e accogliente.

A farli incontrare è Sofia, bambina slovacca figlia degli affittuari di Ali e di cui Ava segue il complicato percorso scolastico. Si innesca tra i due un rapporto amichevole, inizialmente basato sulla benevolenza e lo humour ma che, poco a poco, si trasforma in passione. Mentre l'una e l'altro escono dalla solitudine, l'ambiente sociale reagisce, e non bene. Se i pakistani disapprovano Ali per la "scandalosa" relazione Callum, il figlio di Ava, lo aggredisce e biasima la madre in nome del padre defunto. L'intenzione di Clio Barnard è manifestata con discrezione, ma chiaramente: attraverso la love-stoy la regista e sceneggiatrice britannica descrive in filigrana una realtà sociale, opponendo l'amore alla strumentalizzazione tossica della paura del "diverso" attuata dalla politica.

Nelle pressioni che gli innamorati subiscono da parte delle rispettive famiglie emerge, più ancora della violenza, un razzismo latente, istintivo e stupido, ma che è il risultato di secoli di storia e dominazioni coloniali (pakistani e iralandesi sono stati colonizzati, mentre la piccola slovacca rappresenta una nuova fase migratoria). Ali & Ava deve i suoi bei personaggi ai film precedenti di Clio, che si è ispirata a incontri fatti in quelle occasioni per tratteggiare "doppi" finzionali di persone reali. Chiamando, inoltre, a collaborare alla realizzazione di queste biografie immaginarie i due ottimi interpreti, Adeel Akhtar e Claire Rushbrook. Un progetto collaborativo dai tratti insoliti, che dà al film un tono assai originale e di rara veridicità (rendendo del tutto verosimile una storia, a priori, improbabile).

Quanto al ruolo della musica, di cui si diceva, ha un intelligente valore metaforico, unito al piacere immediato di una ben scelta playlist. Appassionato di musica electro e hip-hop, l'esuberante Ali inorridisce nell'apprendere che le preferenze di Ava vanno al folk e al country. Si tratta, in fondo, di una altro genere di shock culturale, che tende a essere divisivo come lo è il fatto di avere origini etniche differenti. Però amare le persone è la cosa più importante e avere gusti diversi non impedisce di cantare insieme.

ALI & AVA - STORIA DI UN INCONTRO

Regia di Clio Barnard

Tre stelle su cinque