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(reuters)

Tom Cruise, standing ovation e Palma d'onore a Cannes: "Da giovane tagliavo l'erba per comprare i biglietti del cinema"

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La star hollywoodiana è arrivata alla Croisette per la presentazione di 'Top Gun: Maverick', il sequel 36 anni dopo del film che lo ha reso star mondiale
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"Il cinema è il mio amore, la mia passione. Quando ero bambino sognavo gli aerei e i film, volevo l'avventura, ero un sognatore. Scrivevo storie e personaggi e anche oggi penso solo al futuro". Protagonista assoluto della giornata è Tom Cruise che arriva a Cannes a bordo del suo jet cinematografico, il sequel 36 anni dopo del film che lo ha reso star mondiale: Top Gun: Maverick in realtà sulla Croisette arriva in elicottero. E a sorpresa riceve la Palma d'onore prima della proiezione del film.

Con una lunga coda sotto il sole, i 1068 posti tutti occupati della Sala Debussy del Palais du festival e una standing ovation la prima vera e propria star di Cannes, Tom Cruise, è stata accolta dal popolo dei festivalieri che hanno mandato esaurita nelle primissime ore disponibili la masterclass del divo di Top Gun. Niente conferenza stampa né interviste per l'attore 60 anni a luglio (ma chi glieli dà?) una toccata e fuga al…

"Il cinema è il mio amore, la mia passione. Quando ero bambino sognavo gli aerei e i film, volevo l'avventura, ero un sognatore. Scrivevo storie e personaggi e anche oggi penso solo al futuro". Protagonista assoluto della giornata è Tom Cruise che arriva a Cannes a bordo del suo jet cinematografico, il sequel 36 anni dopo del film che lo ha reso star mondiale: Top Gun: Maverick in realtà sulla Croisette arriva in elicottero. E a sorpresa riceve la Palma d'onore prima della proiezione del film.

Con una lunga coda sotto il sole, i 1068 posti tutti occupati della Sala Debussy del Palais du festival e una standing ovation la prima vera e propria star di Cannes, Tom Cruise, è stata accolta dal popolo dei festivalieri che hanno mandato esaurita nelle primissime ore disponibili la masterclass del divo di Top Gun. Niente conferenza stampa né interviste per l'attore 60 anni a luglio (ma chi glieli dà?) una toccata e fuga al festival per l'anteprima del suo sequel nostalgico ma anche pieno di futuro. Questa sera stessa è atteso a Londra dove sta partecipando al Giubileo della Regina e dove si terrà la première londinese di Top Gun: Maverick alla presenza dei principi William e Kate.

Con Jennifer Connelly (ansa)

'Top Gun: Maverick' sulla Croisette. Solo nei cinema

Prima però masterclass con il pubblico, Montée de Marche e anteprima con i suoi attori, tra cui Jennifer Connelly che è Penny un grande amore di Pete e Miles Teller, Whiplash, Divergent e I fantastici quattro, che interpreta il figlio di Goose, detto Rooster. Il film dopo Cannes e l'anteprima londinese arriva nelle sale italiane il 25 maggio. Un film perfetto per il grande schermo tra nostalgia - ci sono momenti lucciconi -  e nuove sfide tecnologiche con bellissimi omaggi al precedente del 1986 come sulle note di Great balls of fire o la emozionante sequenza con Val Kilmer che torna a interpreta Iceman. Quando gli si chiede se qualcuno durante i due anni di pandemia e i continui rinvii ha provato a convincerlo a mandare il film sulle piattaforme Tom Cruise ride: "Non hanno osato. Sapevano che non sarebbe mai successo. Ho chiamato i miei attori talentuosissimi e ho detto loro non vi preoccupate e poi sono stato nelle sale, ho parlato con quelli che vendevano popcorn e stavano alla cassa ho detto: 'Stiamo preparando Mission Impossibile, ci sono tanti altri film da vedere sul grande schermo. Non vi preoccupate. Quando un film è finito voglio vederlo al cinema".

"Tagliavo l'erba e spalavo la neve per comprarmi i biglietti del cinema"

L'occasione della masterclass è ricostruire la carriera - lunghissimo il montaggio che inizia sulle note di 2001 Odissea nello spazio - una carrellata dei suoi film dall'Ultimo samurai a Eyes wide shut, da Nato il quattro luglio a Magnolia, Codice d'onore, Il colore dei soldi, Rainman: fantascienza, commedia, cinema d'autore, thriller, cinema romantico, azione soprattutto e infatti si chiude con la saga di Mission impossible.  È anche e soprattutto un modo per celebrare il suo amore sconfinato per il cinema e la sala cinematografica come non smette di ricordare Thierry Frémaux che lo introduce dicendo: "Non fa pubblicità né serie né film per le piattaforme. Se volete vedere Tom Cruise dovete andare al cinema". "Da ragazzo ho fatto tanti lavoretti: tagliavo l'erba, spalavo la neve, vendevo cartoline porta a porta tutto per mettere da parte i soldi solo per andare al cinema. A 18 anni ho cominciato a viaggiare e quando ho fatto Taps - Squilli di rivolta il mio primo film, un piccolo ruolo vinto con il mio  secondo provino, ero consapevole che non avevo frequentato la scuola di cinema. La mia scuola è stata il set. Sono stato in ogni singolo dipartimento, ho studiato tutto, ho fatto domande ad ogni persona che lavorava a quel film perché non sapevo se ne avrei fatto un secondo. Da quel momento in poi se non capisco qualcosa non ho mai avuto paura di dirlo e di lavorare per capirlo. Ho girato il mondo non come turista ma lavorando nei paesi, incontrando le persone, curioso del loro modo di racontare le loro storie".

Cresciuto con Buster Keaton, penso sempre al prossimo film

"Sono cresciuto con il cinema di Buster Keaton, Harold Lloyd, Charlie Chaplin e da quando avevo 4 anni che volevo fare il cinema. È stato un viaggio interessante, ho iniziato da giovane e ho fatto di tutto per poterlo fare tutto il resto della mia vita. Ho cercato di studiare e imparare per avere capacità in tutti gli aspetti della macchina: il montaggio, la sceneggiatura, la regia ma prima di tutto rimango uno spettatore. Metto il mio cappellino e vado in incognito nella sala cinematografica, mi siedo in platea, voglio vedere tutto e cercare di capire fin dove si può spingere questa forma d'arte. Sono sempre proiettato verso il futuro a chi mi dice ma cosa puoi fare di meglio? Per me il tempo passato con la troupe sul set è prezioso".

Perché faccio i miei stunt? Come chiedere a Gene Kelly perché balla

Famoso nel mondo per fare senza controfigura praticamente tutte le sequenze d'azione Tom Cruise ammette certo che ha paura. E allora perché lo fa? "Perché è come chiedere a Gene Kelly perché balla - dice ridendo e scatta l'aneddoto - Avevo 4 anni e mezzo. Ho visto un paracadute giocattolo. Volevo averlo anche io e allora mi sono fatto un paracadute con le mie lenzuola, sono salito sul tetto. Mia madre mi ha visto e quando stavo per buttarmi mi sono detto 'non è una buona idea'. Ho colpito il suolo così forte che ho visto le stelle per la prima volta in pieno giorno".