Lutz, Zurzolo & co., i giovani divi conquistano Cannes
dalla nostra inviata Arianna Finos , dalla nostra inviata Arianna FinosNei suoi 75 anni di vita il Festival di Cannes ha piantato germogli che sono diventati grandi Palme. Nel 1976 Jodie Foster aveva 13 anni e alla Croisette, mangiando il gelato al lato del tappeto rosso, debuttava con Taxi Driver. Brigitte Bardot correva sulla spiaggia del 1953, a 19 anni, anche se il primo film in rassegna sarebbe arrivato due anni dopo. Alla stessa età si sono presentate al mondo Adele Exarchopoulos, 2013, La vita di Adele, è Jasmine Trinca: nel 2001 con Nanni Moretti, oggi qui come giurata e regista debuttante, nel suo Marcel! la protagonista, alter ego è la piccola Maayane Conti. In un anno attraversato al cinema da tanti amarcord, autori 50-60enni hanno affidato i loro ricordi a ragazzini e adolescenti.
James Gray in Armageddon Time sfoglia l'album di famiglia attraverso l'amicizia del sé stesso 13enne Banks Repeta e il compagno di scuola afroamericano Jaylin Webb. Il primo figlio d'arte cita come modello Adam Sandler,…
Nei suoi 75 anni di vita il Festival di Cannes ha piantato germogli che sono diventati grandi Palme. Nel 1976 Jodie Foster aveva 13 anni e alla Croisette, mangiando il gelato al lato del tappeto rosso, debuttava con Taxi Driver. Brigitte Bardot correva sulla spiaggia del 1953, a 19 anni, anche se il primo film in rassegna sarebbe arrivato due anni dopo. Alla stessa età si sono presentate al mondo Adele Exarchopoulos, 2013, La vita di Adele, è Jasmine Trinca: nel 2001 con Nanni Moretti, oggi qui come giurata e regista debuttante, nel suo Marcel! la protagonista, alter ego è la piccola Maayane Conti. In un anno attraversato al cinema da tanti amarcord, autori 50-60enni hanno affidato i loro ricordi a ragazzini e adolescenti.
James Gray in Armageddon Time sfoglia l'album di famiglia attraverso l'amicizia del sé stesso 13enne Banks Repeta e il compagno di scuola afroamericano Jaylin Webb. Il primo figlio d'arte cita come modello Adam Sandler, il secondo elenca consapevole Chadwick Boseman (l'attore scomparso di Black Panther ndr), ma anche Ryan Coogler "perché so che voglio diventare un regista". Per entrambi è stato entusiasmante recitare negli anni Ottanta, evocati anche in Top Gun-Maverick, sequel del culto datato 1986 in cui Tom Cruise passa il testimone a una schiera di ottimi nuovi attori ventenni, capitanati da Miles Teller.
Stesso periodo, ambientazione distante per Le otto montagne, in cui i due amici nella prima parte hanno i volti dei giovanissimi Lupo Barbiero e Christian Sassella. La fine del decennio, tra Parigi e New York, per Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi, che racconta gli anni alla scuola di recitazione di Patrice Chereau, amicizia, ambizione, amore, droga, Aids, schierando una decina di formidabili interpreti, a cominciare dalla bionda Nadia Tereszkiewicz. Potrebbe essere la fotografia di una nuova generazione di interpreti, come lo fu La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, evocata qualche giorno fa da Fabrizio Gifuni: Lo Cascio, Boni, Trinca, Sansa, Bergamasco.
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Per i giovani attori oggi si sono moltiplicate le possibilità, ma anche la concorrenza. Pietro Marcello ha visto migliaia di selftape prima di scegliere per Le vele scarlatte Juliette Jouan: "Era la più annoiata, suonava il piano. L'ho incontrata: le altre piangevano, lei era la più solida", "Mio padre mi ha spinto a presentarmi, aveva letto l'annuncio: "tu sai cantare e suonare, provaci. Sul set con Pietro abbiamo riscritto il personaggio su di me".
Alla mamma di Matilda Lutz si deve l'incontro con Gabriele Muccino "in una intervista spiegava il ruolo, una ragazza alla ricerca di se stessa che si era trasferita in Usa, "sembra una parte scritta per te". Io facevo la cameriera, da lì, dall'Estate addosso, è iniziato tutto", racconta l'attrice che durante la gavetta ha lavorato come cameriera, ha girato molti film, diversi horror, e ora è pronta per il grande salto: non solo co-protagonista della commedia Coupez! che ha aperto il festival, poi un film in inglese con Daisy Riley, la Rey di Star Wars: Magpie è un thriller sensuale e contemporaneo.
Tra gli attori più fotografati al Palais c'è il 22enne Lorenzo Zurzolo, dalle fiction alle serie (Baby), dal Pinocchio con Albertazzi al film in concorso del maestro polacco Jerzy Skolimowski, Eo, viaggio di un asino in cui Zurzolo è un giovane che torna per affrontare il complesso rapporto con la madre Isabelle Huppert. "Ho fatto due provini, l'incontro con Jerzy è stato folgorante, abbiamo costruito il passato del personaggio. Il film mi ha toccato, parla dell'asino Eo, ma l'innocenza violata, i maltrattamenti riguardano tutti noi".
Aggiunge: "Ho iniziato il mestiere a sette anni per gioco, mai avrei sognato di essere qui. La passione per il cinema è il motore, a Cannes vorrei vedere tutti i film, incontrare tutti i registi. Mi pare che stia venendo fuori una nuova generazione di attori. Mia madre è orgogliosa di me, il tappeto rosso lo condivido con lei".