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Cannes rock’n’roll, i Måneskin: "Elvis è stato il primo a cambiare le cose”

Un nuovo palcoscenico per la band romana, arrivata martedì alla Croisette direttamente da un luogo simbolico per Presley, Memphis. L’incontro con Luhrmann e Austin Butler, l’alloggio al Martinez assaltato dai fan. Poi mercoledì sera l'esibizione nella festa-evento
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Cannes - L'energia dei Måneskin e il mito di Elvis: così il rock travolge il Festival di Cannes, in uno dei tappeti rossi più folli e affollati della rassegna che pure ha visto negli anni sfilare - e suonare - gli U2 e Mick Jagger. Un nuovo palcoscenico - nel giro dell'oca per il mondo che ormai tocca ogni evento artistico immaginabile - per la band romana, arrivata martedì alla Croisette direttamente da un luogo simbolico per Presley, Memphis. L'incontro con Luhrmann e Austin Butler, l'alloggio al Martinez assaltato dai fan, le prove sul palco rosso del locale sulla spiaggia di fronte al Marriott, sotto il tetto bianco con la scritta gigante "Elvis", Damiano, t-shirt rossa e nera dedicata a Presley, ha cantato If I can dream mentre un temporale sferzava la Croisette.

(afp)

Ieri notte l'esibizione, nella festa che è diventata l'event…

Cannes - L'energia dei Måneskin e il mito di Elvis: così il rock travolge il Festival di Cannes, in uno dei tappeti rossi più folli e affollati della rassegna che pure ha visto negli anni sfilare - e suonare - gli U2 e Mick Jagger. Un nuovo palcoscenico - nel giro dell'oca per il mondo che ormai tocca ogni evento artistico immaginabile - per la band romana, arrivata martedì alla Croisette direttamente da un luogo simbolico per Presley, Memphis. L'incontro con Luhrmann e Austin Butler, l'alloggio al Martinez assaltato dai fan, le prove sul palco rosso del locale sulla spiaggia di fronte al Marriott, sotto il tetto bianco con la scritta gigante "Elvis", Damiano, t-shirt rossa e nera dedicata a Presley, ha cantato If I can dream mentre un temporale sferzava la Croisette.

(afp)

Ieri notte l'esibizione, nella festa che è diventata l'evento più ambito di tutta la rassegna (si entrava con un braccialetto dedicato), a cui hanno partecipato il cast, la vedova di Elvis, Priscilla Presley e artisti vicini a Luhrmann, capitanati da Kylie Minogue.


Baz Luhrmann - che al festival in cui ha battezzato Moulin Rouge! e Il grande Gatsby porta fuori concorso il monumentale Elvis (in sala il 22 giugno con Warner) - ha assegnato ai Måneskin la canzone che arriva sui titoli di coda del film: spettacolari, sono uno show a sé stante.

If I can dream, del 1968, è un brano di grande importanza storica e simbolica, diventato nel corso degli anni un inno di pace: "There must be peace and understanding sometime, strong wind of promise that will blow away the doubt and fear". Parole che suonano come un grido di speranza e un appello per la fine di ogni guerra. Nel film Butler/Elvis canta la canzone quando, convocato nello show natalizio televisivo, 1968, si ribella per la prima volta al colonnello-manager Tom Parker (Tom Hanks).

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Dice Damiano, che sulla Montée de Marches indossa uno smoking glitterato, con gli occhi bistrati: "Elvis è stato il primo uomo che negli anni Cinquanta ha messo l'ombretto sugli occhi, abiti sgargianti e scintillanti. È stato il primo mito del rock, ha cambiato il modo di fare spettacolo. Prima di lui il cantante arrivava sul palco e usava solo la propria voce: lui ha creato il movimento, ha trasformato il palco in uno show". Il frontman del gruppo vede un destino nella data di nascita, l'8 gennaio, che lo accomuna al King of rock e a David Bowie: "Presley ha mescolato culture diverse nella sua musica, ha cambiato le cose, ha portato la musica nera a un pubblico bianco quando all'epoca tutto era separato, è stato un atto antirazzista". Nel frattempo i Måneskin sono stati nominati "personaggio dell'anno" ai Diversity Media Awards, i premi ad artisti e contenuti che si distinguono per una rappresentazione che "valorizza e include le persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità".