Spettacoli

Winnie the Pooh diventa un horror e divora l'asino Ih-oh

Una foto tratta dal film 'Winnie the Pooh: blood and honey'
Una foto tratta dal film 'Winnie the Pooh: blood and honey' 
Scaduti i diritti Disney il regista Rhys Frake-Waterfield ha trasformato l'orsetto e il suo amico maialino Pimpi in due belve fameliche e psicopatiche alla ricerca di prede. E (per ora) Tigro è salvo
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Dimenticate Winnie the Pooh e Pimpi tutti amore, dolcezza e amicizia, che dicono frasi ad alto indice glicemico come: "Un giorno senza un amico è come un barattolo senza nemmeno una goccia di miele dentro" e preparativi, invece, ad affrontare un orso e un maiale psicopatici, affamati e alla ricerca di prede, come il povero asino Ih-oh.

All'inizio di quest'anno sono ufficialmente scaduti i copyright e i diritti d’autore della Disney sul classico per bambini scritto da A.A. Milne, che è diventato, quindi, disponibile per eventuali nuove trasposizioni cinematografiche. Anche horror (molto horror), come Winnie the Pooh: blood and honey.

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Durante un'intervista con Variety, il regista Rhys Frake-Waterfield, che ha firmato film "di paura" che hanno deliziato gli amanti del genere, come Demonic Christmas tree e Firenado, ha spiegato la genesi del personaggio: "Christopher Robin (il bambino amico dei due animali ndr) è andato al college e non ha più dato loro cibo, rendendo la vita di Pooh e Pimpi piuttosto difficile", ha spiegato il regista che è anche autore della sceneggiatura e co-produttore del film. "Poiché hanno dovuto cavarsela da soli, sono diventati essenzialmente selvaggi. Quindi, sono tornati alle loro radici animali. Non sono più addomesticati: sono un orso e un maiale feroci, che vogliono andare in giro a cercare una preda".

Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey'
Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey' 
"Quando si cerca di fare un film come questo è molto facile imboccare una strada in cui nulla fa paura ed è solo molto ridicolo e davvero, come dire, stupido", ha detto. "E noi volevamo trovare una via di mezzo tra le due cose".

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Non si conosce ancora la trama del film, che ha per protagoniste Amber Doig-Thorne, Maria Taylor e Danielle Scott, ma dai primi fotogrammi risulta chiaro che è impossibile scambiare questo lavoro per un film per bambini: l’immagine dell’orsetto è stata totalmente stravolta. "La risposta alle foto è stata assolutamente pazzesca", ha spiegato il regista.

Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey'
Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey' 
La storia dovrebbe mescolare quindi horror e comicità, in linea con la (assurda) premessa. Un esempio di horror è la scena della ragazza nella Jacuzzi: "Si sta divertendo e poi Pooh e Pimpi appaiono dietro di lei, la cloroformizzano, la tirano fuori dalla vasca e poi le passano sopra la testa con una macchina", ha rivelato, ammettendo che si tratta di una scena spaventosa. Le parti divertenti, secondo il regista riguardano "inquadrature di Winnie in un'auto. Lo si vede con le sue piccole orecchie al volante e mentre sta lentamente andando verso di lei [per ucciderla]".

Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey'
Un'immagine da 'Winnie the Pooh: blood and honey' 
Il film è stato girato in 10 giorni in Inghilterra, non lontano da Ashdown Forest, fonte di ispirazione per l'immaginario Bosco dei cento acri di Milne nelle storie di Winnie the Pooh. Waterfield non ha voluto rivelare il budget, ma ha ammesso che il pubblico "non dovrebbe aspettarsi che questa sia una produzione di livello hollywoodiano".

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L'unica preoccupazione, soprattutto con tutta la pubblicità sul film, è che la Disney non possa avere qualcosa da ridire, poiché la società conserva l'uso esclusivo sulle interpretazioni dell'orsetto e dei suoi amici. "Abbiamo cercato di essere estremamente attenti", ha detto Waterfield. "Sapevamo che c'era questa linea di confine e sapevamo qual era il loro copyright. Quindi abbiamo fatto tutto il possibile per basarci solo sulla versione del 1926".

Ecco perché il Pooh di Waterfield non ha la t-shirt rossa ma un abito da boscaiolo e Pimpi è vestito di nero. Ed è anche il motivo per cui altri personaggi, ancora protetti da copyright, non appaiono. È il caso di Tigro, che "apparterrà" alla Disney per altri due anni. Poi chissà cosa potrà diventare.