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Le novità al cinema e su piattaforma. Interceptor, Hustle, Amanti: le pagelle di Roberto Nepoti

Due film dominano la top 10 dello streaming di Netflix, un altro in sala evoca un grande classico del noir
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Dominano la top 10 dello streaming di Netflix due film americani nuovi di zecca: l’actioner Interceptor e Hustle, commedia sportiva interpretata e prodotta (assieme al campione di basket LeBron James) da Adam Sandler. Il primo ha dato origine a un piccolo caso. Visto nel mondo per un totale di cinquanta milioni di ore, è stato maltrattato dalla critica e dal pubblico del web, oltreché dal suo stesso regista Matthew Reilly (in un’intervista a Variety), fino a essere definito “bruttissimo”. Giudizio esagerato: si tratta, sì, di una serie B dal soggetto banale e dalla realizzazione piatta, però non più di tanti film d’azione circolanti per gli schermi piccoli e grandi.

Interceptor: la catastrofe è in arrivo

Il capitano J.J. Collins (Elsa Pataky, moglie di Chris Hemsworth che fa un cameo nel film) arriva in una base missilistica in mezzo al Pacifico in…

Dominano la top 10 dello streaming di Netflix due film americani nuovi di zecca: l’actioner Interceptor e Hustle, commedia sportiva interpretata e prodotta (assieme al campione di basket LeBron James) da Adam Sandler. Il primo ha dato origine a un piccolo caso. Visto nel mondo per un totale di cinquanta milioni di ore, è stato maltrattato dalla critica e dal pubblico del web, oltreché dal suo stesso regista Matthew Reilly (in un’intervista a Variety), fino a essere definito “bruttissimo”. Giudizio esagerato: si tratta, sì, di una serie B dal soggetto banale e dalla realizzazione piatta, però non più di tanti film d’azione circolanti per gli schermi piccoli e grandi.

Interceptor: la catastrofe è in arrivo

Il capitano J.J. Collins (Elsa Pataky, moglie di Chris Hemsworth che fa un cameo nel film) arriva in una base missilistica in mezzo al Pacifico in contemporanea con un gruppo di terroristi. I quali vogliono impedire che i missili della base, gli Interceptor, abbattano sedici testate nucleari rubate in Russia e lanciate sulle principali città americane per fare un’immane strage. L’unico ostacolo alla catastrofe è J.J., che si mette in canottiera e, a forza di botte, salva milioni di compatrioti. Più che agli actioner odierni, Interceptor somiglia a quelli dell’altroieri con Chuck Norris o Steven Seagal; non fosse per la nota di empowerment al femminile e per il sottotesto di molestie sessuali che la capitana ha subìto da un viscido generale a tre stelle. Vietato aspettarsi un trattato di geopolitica: un’ora e mezza di combattimenti, calci, pugni e bang-bang in unità di luogo e tempo è tutto quel che il film ha da offrirci.

VOTO: 1 STELLA SU 5

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Hustle, la dura vita di un campione

Non si può dire originale neppure il soggetto di Hustle; però il mix di film sportivo e commedia di strana coppia possiede un’anima, né gli mancano i tocchi di humour. Stanley Sugerman (Adam Sandler) è un talent scout sportivo, che sogna da molto tempo di diventare coach; anche per stare accanto alla famiglia, dopo anni di continue trasferte. In Spagna Stanley scopre un giocatore di street basket dal talento eccezionale (lo interpreta un autentico campione, lo spagnolo Juancho Hernangomez), ragazzo padre dalla vita grama. Il lavoro per farlo diventare un campione nella NBA ridefinirà le vite di entrambi. Se capisci subito come andranno le cose, va a merito del film di tratteggiare bene i due protagonisti e di farli crescere lungo la storia, anche grazie alla chimica tra gli interpreti. Buona la regia delle partite. Sottoutilizzati, invece, Queen Latifah come moglie di Sandler e Robert Duvall, che sta in scena solo qualche minuto.

VOTO: 3 STELLE SU 5

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Amanti, il postino continua a suonare

Gli spettatori più esigenti faranno bene a spostarsi dal divano di casa alle sale, dove i questi giorni esce il dramma Amanti, già in competizione a Venezia. La storia evoca quella de Il postino suona sempre due volte, che ispirò anche Visconti e Antonioni: due amanti vogliono liberarsi di un marito per concedersi liberamente alla passione. I giovani Lisa e Simon, piccolo spacciatore, si perdono di vista quando il ragazzo deve darsela a gambe. Si ritrovano per caso alle Mauritius, dove Lisa soggiorna con marito Léo, un ricco svizzero più anziano di lei.

Con naturalezza Nicole Garcia, attrice di talento e regista di alcuni buoni film, trascende il soggetto di triangolo amoroso inserendovi temi come il rapporto tra passato e presente, l’impermanenza dell’amore, l’influenza sui sentimenti del divario di classe sociale. Amanti si rivela, poco a poco, un thriller molto “nero”, abitato da personaggi tormentati dalla solitudine e che riveste di stile il suo sostanziale pessimismo. E se i giovani Stacy Martin e Pierre Niney sono una coppia di amanti seducente, è il veterano del cinema francese Benoit Magimel, tra gli attori preferiti di Claude Chabrol, a rubare loro la scena nella parte del marito male-amato, personaggio più complesso e ricco di sfumature di quello consegnatoci dal romanzo di James M. Cain.

VOTO 3 STELLE E MEZZA SU 5