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Viaggi spaziali per salvare la propria bella

TeleVisione / Star di 'The time machine', film di Simon Wells del 2001 tratto dal romanzo di H. G. Wells è Guy Pearce. Su Sky Cinema Action alle 21
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L’appassionato di fantascienza ricorderà che dal romanzo di H. G. Wells The time machine fu ricavato, nel 1960, un film dal titolo L’uomo che visse nel futuro. Pochi sanno, invece, che questa seconda versione (su Sky Cinema Action alle 21) è stata diretta dal pronipote del celebre scrittore, Simon Wells; il quale, dopo molte esperienze nel cinema d’animazione, passa a quello con attori in carne e ossa senza però rinunciare alle risorse dei più moderni effetti speciali. Alla fine del XIX secolo, lo scienziato Alexander Hartdegen desidera impalmare la bella Emma, che perde la vita in circostanze drammatiche. Nel tentativo di invertire il corso degli eventi per salvare l’amata, lo scienziato s’imbarca su un veicolo spaziale di sua invenzione e comincia a viaggiare nel tempo manovrando una specie di joystick numerato. A ogni tappa che compie, però, la povera fanciulla muore in un modo diverso. Finalmente Alexander si spinge …

L’appassionato di fantascienza ricorderà che dal romanzo di H. G. Wells The time machine fu ricavato, nel 1960, un film dal titolo L’uomo che visse nel futuro. Pochi sanno, invece, che questa seconda versione (su Sky Cinema Action alle 21) è stata diretta dal pronipote del celebre scrittore, Simon Wells; il quale, dopo molte esperienze nel cinema d’animazione, passa a quello con attori in carne e ossa senza però rinunciare alle risorse dei più moderni effetti speciali. Alla fine del XIX secolo, lo scienziato Alexander Hartdegen desidera impalmare la bella Emma, che perde la vita in circostanze drammatiche. Nel tentativo di invertire il corso degli eventi per salvare l’amata, lo scienziato s’imbarca su un veicolo spaziale di sua invenzione e comincia a viaggiare nel tempo manovrando una specie di joystick numerato. A ogni tappa che compie, però, la povera fanciulla muore in un modo diverso. Finalmente Alexander si spinge fino a 800mila anni nel futuro, ritrovandosi in un mondo suddiviso in prede e predatori. I primi sono gli Eloi, aborigeni piuttosto imbelli; gli altri, creaturacce in animatronics dall’aspetto bestiale; che, però, il poco atletico studioso (Guy Pearce) combatte con un certo successo. Alle origini della trasformazione c’è Jeremy Irons, truccato come un’anziana rockstar albina. Lo scontro finale tra i due si svolge in un tripudio di effetti speciali, mentre la sfortunata fidanzata del protagonista viene definitivamente dimenticata (lui ne ha trovata una nuova tra gli Eloi). The time machine allude a più riprese al modo in cui gli umani hanno rovinato la Terra: tappa dopo tappa, fino ad arrivare alla regressione ferina dell’anno 800 mila. Il che non mancherà di ricordare a qualcuno lo schema del ben più celebre Il pianeta delle scimmie. Qui siamo molto distanti da quel classico della fantascienza; e tuttavia il film di Wells si lascia guardare, offrendo un’azione abbastanza serrata per non annoiare. Peccato che uno dei più grandi temi del genere fantascientifico, il tentativo di avventurarsi nel futuro per modificare il passato, serva solo da innesco, rinunciando presto agli sviluppi promessi dalla prima parte.