Michelle Yeoh: "A 60 anni finalmente divento un supereroe"
di Arianna Finos , di Arianna FinosMichelle Yeoh nel multiverso della commedia. La grande attrice malese di origini cinesi - l'indimenticabile guerriera di La tigre e il dragone, di passaggio nel bondiano Il domani non muore mai e nel cast dei prossimi quattro Avatar - a sessant'anni offre la prova cinematografica della carriera nel folle, buffo e commovente film di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, in arte i Daniels, Everything everywhere all at once, in sala il 6 ottobre con I Wonder. Un caso negli Stati Uniti, incassi record per un film indie (produce A24) grazie al passaparola, è in effetti imperdibile, con i suoi 140 minuti senza confini, "tutto ovunque e tutt'insieme", in cui si mescolano dramma familiare e commedia demenziale, fantascienza, horror, arti marziali.
Michelle, che è subentrata nel ruolo pensato all'inizio per Jackie Chan, è una sinoamericana che gestisce una lavanderia in America: nello s…
Michelle Yeoh nel multiverso della commedia. La grande attrice malese di origini cinesi - l'indimenticabile guerriera di La tigre e il dragone, di passaggio nel bondiano Il domani non muore mai e nel cast dei prossimi quattro Avatar - a sessant'anni offre la prova cinematografica della carriera nel folle, buffo e commovente film di Daniel Kwan e Daniel Scheinert, in arte i Daniels, Everything everywhere all at once, in sala il 6 ottobre con I Wonder. Un caso negli Stati Uniti, incassi record per un film indie (produce A24) grazie al passaparola, è in effetti imperdibile, con i suoi 140 minuti senza confini, "tutto ovunque e tutt'insieme", in cui si mescolano dramma familiare e commedia demenziale, fantascienza, horror, arti marziali.
Michelle, che è subentrata nel ruolo pensato all'inizio per Jackie Chan, è una sinoamericana che gestisce una lavanderia in America: nello stesso giorno deve affrontare l'Agenzia delle entrate e la terribile impiegata Jamie Lee Curtis, festeggiare l'anziano padre arrivato dalla Cina e gestire il rapporto con la figlia che vorrebbe presentare al nonno la sua fidanzata, e firmare le carte del divorzio chiesto dal marito. Ma una versione alternativa del coniuge giunta da un altro universo l'avverte che solo lei può salvare dalla distruzione milioni di realtà parallele, minacciate da una creatura capace di attraversare il metaverso e di risucchiare tutto in un buco nero a forma di donuts. Michelle Yeoh incarna le tante sé, diva hollywoodiana, creatura con le dita a forma di hot dog (in questa realtà è innamorata di Jamie Lee Curtis), esperta di arti marziali, cantante cinese, chef, perfino macigno. Combatte saltando da una realtà all'altra, affrontando le varie versioni di familiari, amici, dipendenti, clienti. Incontriamo l'attrice su zoom: è nella sua casa, i capelli umidi, niente trucco, il sorriso di una debuttante.
È il film più folle che abbia fatto.
"Me ne sono innamorata subito. Si racconta di una donna non più giovanissima, alla quale è permesso di essere un supereroe. A questa immigrata asiatica di mezz'età, madre e moglie 'qualunque', i Daniels danno una voce potente e una piattaforma incredibile. Usiamo il metaverso per spiegare che ogni volta che facciamo una scelta, ci sono conseguenze. Significa che ogni decisione è preziosa. Non in relazione al successo, ma al viaggio. Va bene fallire, se non falliamo non possiamo comprendere il successo. È un concetto semplice, una storia con la quale ci possiamo relazionare tutti".
L'incontro con i Daniels?
"Prima di incontrarli ho visto il loro altro film, Swiss army man - Un amico multiuso, bizzarro e coinvolgente. Leggendo questo copione ho pensato che fossero geni o pazzi certificati. Sono grata per la passione e gli anni che ci hanno speso, la loro vita, i loro problemi la loro famiglia".
Incarnando le tante versioni di sé ha pensato "e se...".
"Domanda interessante. Quando ero più giovane pensavo: cosa sarebbe successo se avessi fatto questo? Poi ho capito che non si può vivere nel rimpianto: a un certo punto al mio personaggio dicono 'sei la peggiore versione di te stessa', ma è quella che non si è arresa, e questo le permette di salvare le altre. Si tratta di imparare a lasciare andare le cose frivole e mai l'amore per la tua famiglia, la gentilezza per te e gli altri. Sono buddista, nel mio vivere non mi aggrappo ai valori negativi, non li faccio diventare una montagna che ti impedisce di vedere il resto. Credere nelle tue qualità ti rende una persona migliore, più bella, più felice".
La cosa più soprendente del film?
"Vedere la gente ridere, trovarmi divertente, è la prima volta e mai avrei pensato di riuscirci. È stato straordinario interpretare tutte quelle vite, che ho perso sul serio. È stato liberatorio, soprattutto lavorando con Jamie Lee Curtis e tutti gli altri attori: abbiamo buttato la cautela al vento, ci siamo messi in gioco senza freni. Per noi ogni universo era reale, anche quello con le dita a hot dog, perché le emozioni erano sincere: c'era una coppia che si stava lasciando e anche se suonano il piano con i piedi, hanno dita salcicciose, senti il loro amore, e il loro dolore. Penso che tutti abbiamo respirato l'amore e la vita in questo film".
Con il suo compagno Jean Todt lavora a molte cause umanitarie.
"Il mondo è un dono, è importante che ne ce prendiamo cura, anche per le generazioni future. Jean e io siamo stati benedetti da salute e fortuna, vogliamo restituire qualcosa. Sono molto orgogliosa di lui che è ancora Inviato speciale per la Sicurezza stradale del Segretariato delle Nazioni Unite e lavora molto duramente. Quando non sono sul set provo a unirmi a lui in questa campagna, che mi pare possa fare la differenza, specie per i giovani".
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Immaginava la sua vita quando viveva in Malesia?
"Mia mamma mi portava quattro volte a settimana al cinema, mai una volta ho pensato: è quello che farò. Ho sempre vissuto nel mondo del balletto e del jazz, sognavo una mia scuola di danza per bimbi. Il cinema ha colmato il mio bisogno di narrazione creativa. E ogni progetto significa stare lontano dalla famiglia, perciò deve essere importante. Se guardo alla carriera ho lavorato con Danny Boyle, Ang Lee, Robbie Marshall: ho scelto di essere con loro, ogni esperienza è diversa, speciale. Sono orgogliosa di averli scelti. Ma penso anche che il meglio debba ancora venire".
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"James Cameron è un genio. Ama sinceramente l'ambiente e tutti gli esseri viventi. Ci ricorda che questo universo ci appartiene e che dobbiamo prendercene cura. Sul set è un esempio di vita 'sostenibile' per tutti noi".
Il suo grande sogno oggi?
"Trovare il modo per contribuire alla guarigione del mondo".