Chi sarà il prossimo James Bond? Ecco i 15 candidati e sì, ci sono anche delle donne
di Chiara Ugolini , di Chiara Ugolini"Bond, James Bond". Sono passati 60 anni da quando l'indimenticabile Sean Connery lo pronunciava in Dr. No (in Italia uscì col titolo 007 - Licenza di uccidere), il pubblico inglese lo ascoltava per la prima volta il 5 ottobre 1962, mentre in Italia il film uscì soltanto nel febbraio successivo, in America addirittura a maggio. Nel frattempo di Bond ne abbiamo avuti altri sei, quasi tutti i fan e i critici sostengono che Connery rimane l'unico e il solo vero volto del personaggio creato da Ian Fleming anche se Daniel Craig, con i suoi cinque film in quindici anni, è riuscito nell'impresa di conquistare pubblico e critica che all'inizio lo aveva accolto con molta freddezza. È tempo però di un nuovo Bond e la caccia a chi pronuncerà di nuovo l'iconica battuta è iniziata un po'.
E sebbene la produttrice storica Barbara Broccoli abbia chiarito questa estate che ci vorranno almeno due anni perché Bon…
"Bond, James Bond". Sono passati 60 anni da quando l'indimenticabile Sean Connery lo pronunciava in Dr. No (in Italia uscì col titolo 007 - Licenza di uccidere), il pubblico inglese lo ascoltava per la prima volta il 5 ottobre 1962, mentre in Italia il film uscì soltanto nel febbraio successivo, in America addirittura a maggio. Nel frattempo di Bond ne abbiamo avuti altri sei, quasi tutti i fan e i critici sostengono che Connery rimane l'unico e il solo vero volto del personaggio creato da Ian Fleming anche se Daniel Craig, con i suoi cinque film in quindici anni, è riuscito nell'impresa di conquistare pubblico e critica che all'inizio lo aveva accolto con molta freddezza. È tempo però di un nuovo Bond e la caccia a chi pronuncerà di nuovo l'iconica battuta è iniziata un po'.
E sebbene la produttrice storica Barbara Broccoli abbia chiarito questa estate che ci vorranno almeno due anni perché Bond 26 (cioè il ventiseiesimo film della saga) vada in produzione, che stanno reinventando il loro protagonista totalmente e che nessuno è in realtà in corsa per il ruolo, il gioco dei toto attori è troppo sfizioso per non essere giocato soprattutto in occasione di un anniversario come questo. Partendo dalla lista stilata da Variety ecco la nostra sottoselezione di quindici interpreti che - per una ragione o per un'altra - possono ambire a dire quella battuta; sono tutti inglesi perché la produttrice su questo punto è stata chiara, e ci sono anche delle donne sebbene Broccoli abbia affermato: "Dovremmo creare ruoli per le donne, non semplicemente trasformare un uomo in una donna". Da qui al 2024 però le cose potrebbero anche cambiare.
Idris Elba
È il primo nome che è stato fatto appena Daniel Craig ha detto che No time to die sarebbe stata l'ultima volta. Idris Elba, Golden Globe per la serie Luther, di mamma ghanese e papà della Sierra Leone ha avuto una discreta campagna pro Bond da parte di altri colleghi e filmaker, quando ha dichiarato di non essere interessato ha però suggerito ai produttori di "fare qualcosa di diverso" con riferimento quindi a uno 007 nero. L'età conta anche e considerando che l'attore ha appena compiuto 50 anni alla fine le probabilità che sia lui a dire 'Bond, James Bond' sono veramente basse.
Regé-Jean Page
Rimanendo però nelle proposte black il nome su cui si fa moltissimo battage è quello di Regé-Jean Page, ex Duca di Hastings di Bridgerton che ha lasciato la saga e non ha intenzione di ritornarci (fino a prova contraria). Trent'anni, madre infermiera dello Zimbabwe, padre predicatore inglese, ha trascorso l'infanza a Harare, l'adolescenza a Londra e ora vive a Los Angeles ed è capace di passare da un accento all'altro con una facilità impressionante. La passione per la recitazione è arrivata dopo quella per la musica, da ragazzo aveva i capelli viola e suonava la chitarra in un gruppo punk rock insieme al fratello. Poi l'università dove studia come ingegnere del suono, abbandonata nel momento in cui ha capito che il suo sogno era recitare: il diploma al Drama Center London, che tra gli allievi può vantare Pierce Brosnan, Colin Firth e Tom Hardy, e poi l'inizio della serie dei provini. I fan più accaniti lo hanno "scovato" come comparsa dietro a Emma Watson, non accreditato, in una scena di Harry Potter e i doni della morte di undici anni fa. Prima di Bridgerton c'è stata la serie legal Abc For the people, dopo il film The gray man e l'avventura di Dungeons & Dragons - L'onore dei ladri.
Tom Hardy
Tra i nomi che si fanno per il prossimo Bond c'è anche un compagno di scuola di Page: Tom Hardy. Con una carriera già molto solida alle spalle e successi in film d'azione come Warrior, Revenant, Mad Max: Fury Road, nemico di Batman in Il cavaliere oscuro - Il ritorno ma soprattutto l'antieroe Venom, potrebbe essere l'uomo che fa al caso della saga. Inoltre le sue abilità di lottatore di jiu-jitsu brasiliano che pratica ormai da dieci anni potrebbero anche tornare utili come Bond in un corpo a corpo per sconfiggere un cattivo.
Jonathan Bailey
Oltre al duca di Hastings c'è anche il visconte Bridgerton in corsa come possibile 007. Attore fin da bambino, il 34enne ha una lunga lista di crediti teatrali e televisivi, tra cui il recente exploit nel West End Cock e la serie comica di Phoebe Waller-Bridge Crashing. E se afferisce a tutto un altro tipo rispetto al cognato sullo schermo, Bailey ha conquistato ugualmente le fan della serie con la sua storia d'amore con Lady Kate Sheffield e soprattutto con la sua uscita dal lago con camicia bagnata. Jonathan Bailey si dichiara gay e se fosse scelto lui il franchise di Bond potrebbe avere il suo primo protagonista Lgbtq.
Jamie Dornan
Tutto il mondo l'ha conosciuto nell'enigmatico protagonista di Cinquanta sfumature ecc... ma Jamie Dornan ha saputo dimostrare di sapere fare anche altro, uno degli ultimi esempi il film biografico di Kenneth Branagh Belfast in cui interpreta il padre del regista. Quarant'anni appena compiuti, ex modello e musicista, nel 2015 è stato eletto dalla rivista Glamour come l'uomo più sexy dell'anno. Nel frattempo si è sposato con una musicista inglese e ha avuto tre bambine, super papone.
Richard Madden
Dopo la cartella "seduttori" apriamo quella dei "supereroi". Dopo aver conquistato la popolarità grazie al Trono di spade nel ruolo del Re del Nord, alias Robb Stark, Richard Madden scozzese è entrato nel mondo Marvel unendosi al ricco cast degli Eternals. Dopo un'infanzia sovrappeso mira dei bulli, Madden ha trovato nella recitazione il suo strumento di riscatto che lo ha portato a diventare enfant prodige in tv e poi gli ha dato la carica per iscriversi nelle scuole di teatro. Con una così solida preparazione alle spalle potrebbe essere un ottimo Bond e i suoi 36 anni sono l'età perfetta per debuttare nel franchise.
Henry Cavill
Dalla Marvel alla Dc Comics Henry Cavill deve la sua popolarità al cinefumetto di Superman, ma è stato anche apprezzato nei panni di un iconico personaggio britannico: Sherlock Holmes nel film Netflix Enola Holmes, sulla sorella ugualmente investigatrice, interpretata da Millie Bobby Brown. E in quei panni lo rivedremo presto nel sequel. Intanto il nome di Cavill, 38 anni, si fa per moltissime franchise dalla concorrente Marvel alla possibilità di un suo casting in House of the dragon per cui perché no James Bond? Niente tuta, in quel caso solo smoking.
Andrew Garfield
I tempi della tuta sarebbero stati anche lontani per Andrew Garfield, tra i primi Spiderman della nuova generazione se non fosse stato per il folle e geniale No way home. L'uomo ragno quindi è ancora nel cuore di questo attore che nonostante oggi porti spesso la barba e compia il prossimo anno i fatidici 40 ha sempre la faccia da ragazzino. Nel frattempo tra la prima e l'ultima volta in cui ha indossato la tutta rossa e blu ci sono state prove d'attore molto importanti nel cinema d'autore tra cui 99 Homes di Ramin Bahrani, Silence di Martin Scorsese, Nessuno di speciale di Gia Coppola, e il biopic musical Tick, Tick... Boom! di Lin-Manuel Miranda sul compositore di Rent!
John Boyega
Da tutt'altra saga, quella di Star Wars, arriva invece John Boyega. Che è stato lo stormtrooper Finn per tre capitoli della saga recente di Guerre stellari. Alla specifica domanda se gli sarebbe piaciuto essere il prossimo Bond l'attore, nato a Londra da genitori nigeriani, ha dichiarato che troverebbe "sorprendente" che il prossimo 007 fosse nero. Molto impegnato politicamente Boyega, 30 anni, ha sostenuto le battaglie di Black Live Matters e sceglie i ruoli anche in un'ottica di rappresentatività. Ha ottenuto il Golden Globe come miglior attore non protagonista in una serie nel 2021 per aver interpretato il poliziotto Leroy Logan che negli anni Settanta fu uno dei primi "bobby" neri della storia della città nella miniserie televisiva britannica Small Axe creata e diretta da Steve McQueen.
Dev Patel
E se il prossimo Bond fosse di origine indiana? In quel caso le probabilità cadrebbero su Dev Patel che dopo l'exploit diciottenne del film da Oscar di Danny Boyle The Millionaire si è conquistato una filmografia di qualità. Nato a Londra nel 1990 da genitori induisti di origine indiana emigrati dal Kenya, Patel ha vinto il suo primo premio da ragazzino per un'interpretazione di Sir Andrew Aguecheek in La dodicesima notte di William Shakespeare. Da allora ne ha fatta di strada lavorando accanto a Nicole Kidman in Lion - La strada verso casa e tutto il gotha degli attori inglesi agées (da Judi Dench a Maggie Smith) in Marigold Hotel. Dopo essere stato David Copperfield, in una intelligente e divertente versione di Armando Iannucci, perché non James Bond?
James Norton
Altro physique du rôle per il londinese James Norton nonostante l'infanzia trascorsa nella campagna del North Yorkshire. Per il suo ruolo nella miniserie McMafia, ha indossato uno smoking, ha imparato le arti marziali e ha parlato in russo, tutte abilità eccellenti per il prossimo Bond mentre per l'italiano trapiantato in Inghilterra Uberto Pasolini è stato un padre dolcissimo nel film strappacuore ma non sdolcinato Nowhere special.
Lashana Lynch: "Un sollievo vedere finalmente 'No time to die' al cinema"
Abbiamo tenuto le signore alla fine anche se "ladies first" perché alla fine Broccoli o non Broccoli a un "James Bond" donna non crediamo neppure noi. E uno 007 donna in fondo c'è già stato in No time to die con Lashana Lynch, ma teniamo comunque la porta aperta. Ecco le tre attrici inglesi che potrebbero eventualmente prendere il posto di Bond, magari senza dire "James".
Michaela Coel
Sceneggiatrice, regista e protagonista della premiata miniserie I may destroy you, l'elegante e talentuosa Michaela Coel ha 35 anni e una penna felice per la commedia anche quando affronta temi tosti come la violenza e il sesso senza consenso come nella serie che le ha fatto vincere il British Academy Television Award come migliore attrice e l'Emmy per la sceneggiatura. La vedremo tra pochissino nel nuovo Black Panther: Wakanda Forever e farà la sua spia in Mr. e Mrs. Smith, serie Amazon reboot del celebre film con Jolie - Pitt. Se non come Bond sarebbe interessante comunque vederla comunque nel franchise in un altro ruolo.
Emily Blunt
Dopo aver fatto apprezzare le sue abilità di donna d'azione in vari titoli - molto diversi tra loro - da Sicario di Denis Villeneuve al fantascientifico Edge of Tomorrow - Senza domani con Tom Cruise, Emily Blunt (40 anni il prossimo febbraio) sarebbe un'interessante proposta per la saga di James Bond. Nella sua ricchissima carriera ha dimostrato di sapere fare praticamente tutto: ballare e cantare come Mary Poppins, terrorizzare e farsi terrorizzare nei film horror del marito John Krasinski, A quiet place. Accanto a The Rock ha rinfrescato la classica commedia "enemies to lovers" nel mondo dell'attrazione Disney Jungle Cruise. Il ruolo però nel quale tutti continueranno a ricordarla per sempre è quello di Emily in Il diavolo veste Prada, "I love my job" ripetuto come un mantra.
Jodie Turner-Smith
Inglese di origine giamaicana, Jodie Turner-Smith è stata Anna Bolena versione nera nella miniserie di Channel 5. Trentacinque anni, un passato da modella, vive a Los Angeles dal 2009 ha raggiunto la popolarità con il film Queen & Slim accanto a Daniel Kaluuya in un film che denuncia il razzismo della polizia nei confronti dei neri in America. Nel film di Stefano Sollima Senza rimorso era un tentente Navy Seal accanto a Michael B. Jordan dimostrando le sue abilità nei film d'azione e il suo spirito di combattimento.