Lina Wertmüller, all'asta il certificato della nomination all'Oscar per 'Pasqualino Settebellezze'
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiVa all'asta il certificato della nomination all'Oscar di Lina Wertmüller (1928-2021), prima donna candidata alla statuetta dell'Academy Awards come regista nel 1976 per il film Pasqualino Settebellezze, che ricevette le nomination anche come miglior film in lingua straniera, miglior sceneggiatura originale e miglior attore protagonista a Giancarlo Giannini. Sarà offerto da Finarte mercoledì 7 dicembre a Roma durante la vendita del catalogo di libri, autografi e stampe. Il documento è stimato fra i 3mila e i 5mila euro.
Il film cult
Nel 2019, a novant'anni, alla regista è stato assegnato l'Oscar alla carriera. L'opera di Wertmüller, con i suoi film di rottura negli anni 70, sono da sempre molto amati anche all'estero e sono tante le rassegne nel mondo a lei dedicate. Tra tutti i suoi film, Pasqualino Settebellezze resta uno dei più famosi, anche per il sodalizio con Giannini, che per la regista nutriva una forma…
Va all'asta il certificato della nomination all'Oscar di Lina Wertmüller (1928-2021), prima donna candidata alla statuetta dell'Academy Awards come regista nel 1976 per il film Pasqualino Settebellezze, che ricevette le nomination anche come miglior film in lingua straniera, miglior sceneggiatura originale e miglior attore protagonista a Giancarlo Giannini. Sarà offerto da Finarte mercoledì 7 dicembre a Roma durante la vendita del catalogo di libri, autografi e stampe. Il documento è stimato fra i 3mila e i 5mila euro.
Il film cult
Nel 2019, a novant'anni, alla regista è stato assegnato l'Oscar alla carriera. L'opera di Wertmüller, con i suoi film di rottura negli anni 70, sono da sempre molto amati anche all'estero e sono tante le rassegne nel mondo a lei dedicate. Tra tutti i suoi film, Pasqualino Settebellezze resta uno dei più famosi, anche per il sodalizio con Giannini, che per la regista nutriva una forma di venerazione oltre che di rispetto.
L'arte di arrangiarsi
Pasqualino Settebellezze, o Sevenbeauties, per dirla all’americana, negli Usa ebbe un successo strepitoso, tanto da fruttare una candidatura ai Golden Globe e quattro candidature all'Oscar, tra cui quella come miglior regista, prima volta in assoluto nella storia dell'Academy per una donna. È un'apologia intelligente e feroce dell'arte di arrangiarsi e sopravvivere ad ogni costo, tipica della cultura partenopea: Giancarlo Giannini è il guappo Pasquale Frafuso, che nella Napoli del 1936 uccide Totonno Diciotto Carati, che seduce con improbabili promesse di matrimonio Concettina, una delle sue sette, brutte sorelle (da qui il suo soprannome) e la convince a lavorare in un postribolo.
L'orrore del lager
Pasqualino si avvale dell'infermità mentale e viene rinchiuso in un manicomio criminale, da cui esce come volontario di guerra. Fuggito dalla Russia insieme all'amico Francesco, finisce in un lager. Qui conosce l'anarchico spagnolo Pedro e assiste agli orrori nazisti. Per salvarsi, finge ardente amore per Hilde, la kapò del campo e si guadagna lui stesso la posizione di kapò. Per sopravvivere, però, è costretto a uccidere il suo amico Francesco. Liberato dagli Alleati, torna finalmente a Napoli dove l'attende un'altra sorpresa: non solo Concettina, ma anche tutte le altre sorelle e perfino la madre (e la fidanzata Carolina) fanno le "segnorine" con i militari americani.