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Aldo, Giovanni e Giacomo vanno a nozze con il cinema: 'Il grande giorno' che fa esplodere una famiglia

Il trio torna al cinema, diretto da Massimo Venier, con una commedia incentrata nei tre giorni di un lussuoso matrimonio. Vini costosi, fuochi d'artificio e rivelazioni sconvolgenti
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Tornano Aldo, Giovanni & Giacomo con una commedia corale, buffa, malinconica: intorno al trio una serie di attrici e attori tutti perfetti per i ruoli assegnati. Il grande giorno, firma ancora Massimo Venier, segna il ritorno al cinema dopo la felice prova di Odio l'estate (incasso da 7 milioni e mezzo di euro), in sala in 600 copie con Medusa dal 22 dicembre.

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Il grande giorno è il matrimonio di due giovani che si conoscono da quando sono nati, figli di due soci di lavoro, Giacomo e Giovanni, che hanno fondato un mobilificio di media qualità, la Segrate Arredi, specializzata in divani. Giovanni (Storti) è megalomane quanto Giacomo (Poretti) parsimonioso. I due hanno scelto una grande villa sul lago di Como con parco e piscina per celebrare le nozze in grande stile. Dall'ingaggio di Francesco Renga per cantare l'Ave Maria a quello del maitre soprannominato "il Riccardo Muti del catering" (Pietro Ragusa), fino al cardinale (Roberto Citran), amico stretto di papa Ratzinger. E poi costosi vini di pregio, una torta in arrivo dall'estero e settantamila euro in fuochi d'artificio.

A spargere pepe sulla famiglia sull'orlo di una crisi di nervi, l'arrivo della bellissima ex moglie di Giovanni e madre della sposa, Margherita (Lucia Mascino), con il nuovo fidanzato, l'invadente Aldo (Aldo Baglio, che nel tempo regala ruoli più sfumati anche se sempre divertenti). Di Margherita è gelosa la nuova moglie di Giovanni (Elena Lietti) mentre la consorte di Giacomo deve prendersi cura delle nausee e dello stress del marito, ribattezzato "Vomitino". Il nuovo arrivato provoca un disastro dopo l'altro, "affogando" le bottiglie di vino nel lago, mettendo fuori gioco il prelato, facendo esplodere in anticipo i costosi fuochi. Li aspetta un crescendo di rivelazioni e segreti della famiglia allargata, dileggiata dagli ospiti.

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A proposito di rapporti longevi, Giacomo svela il segreto di un sodalizio artistico che dura da trent'anni: "È  vero che dopo tanti anni ci sono smagliature, ma ognuno, anche per questo, ha scelto di fare un percorso personale. Io, ad esempio, dirigo il Teatro Oscar di Milano e Giovanni, su Instagram, porta avanti il suo discorso su natura e ambiente. Ma poi per fortuna quando ci si incontra scatta ancora tra di noi una scintilla. Ci divertiamo ancora". Gli fa eco Aldo: "Mi associo. Quando ci vediamo nasce sempre la scintilla", mentre Giovanni dice con filosofia: "Il futuro è incerto, così noi cerchiamo di programmare il presente".

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Dice il regista Massimo Venier: "Il matrimonio è da sempre un luogo comune al cinema: sono centinaia le commedie dedicate a questo sacramento in cui c'è divertimento, ma anche motivi di riflessione. E poi attraverso il dolore spesso si arriva a una situazione bella. Dirsi addio, come capita nel film, non cancellando il passato, è la cosa più bella che ci sia".

Sul trio ragiona Venier: "Aldo Giovanni e Giacomo al cinema funzionano quando dicono qualcosa di loro, che lo facciano consapevolmente o meno. Quando si travestono sono efficacissimi in teatro o in televisione ma un po' meno al cinema. Così cerco di ispirarmi alla realtà che loro tre mi danno: in questi trent'anni sono cresciuti. Siamo partiti da un matrimonio che non si celebra, poi abbiamo raccontato amicizia, amore, tradimento, hanno finito per perdersi e poi ritrovarsi fino ad oggi, quando sono i figli a doversi sposare". "Un film che ha due anime - ha poi rivelato - ispirato dal fatto che la figlia di Giovanni, di cui ho delle foto in cui sta sulle mie ginocchia, si è sposata. Ma è una bambina, ho pensato, non può sposarsi...".

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Dal cartone Disney Strange World - Un mondo misterioso all'ultratecnologico Avatar 2 - Le vie dell'acqua, la famiglia fa da protagonista nelle storie sullo schermo. Per Venier "è la tematica più interessante perché alla nostra età ci chiediamo cosa succede quando i figli diventano grandi. Il grande giorno,  dedicato al compianto produttore del trio, Paolo Guerra, è accompagnato dalla colonna sonora di Brunori Sas. Tra le canzoni Figli della borghesia. Il film è una produzione Emanuela Rossi per Agidi due, in associazione con Medusa film e in collaborazione con Prime Video.