Capodanno in film, ecco cosa vedere (e dove) per finire bene e iniziare meglio
di Alessandra De Tommasi , di Alessandra De TommasiSe a Natale siamo tutti più buoni o almeno proviamo a non essere cattivi (è che ci disegnano così, come diceva Jessica Rabbit), a Capodanno vale tutto. Gli eccessi hanno quasi un lasciapassare istituzionalizzato: per qualche rapidissimo secondo durante il conto alla rovescia può davvero succedere quel miracolo che non è arrivato il 25 dicembre. Succede nei sogni più audaci e, ovviamente, al cinema dove quei desideri vengono amplificati su grande schermo o - come succede di recente - moltiplicati in streaming all'infinito.
Una festa per tutti
Metafora perfetta per i nuovi inizi, cornice ideale di gesti epici e occasione imperdibile per un tuffo verso l'ignoto, questa ricorrenza ha avuto un posto d'onore in film di culto, da Forrest Gump a Una poltrona per due. E torna in azione un po' dovunque, persino nelle rom-com di livello medio-basso alla Holidate (su Netflix): l'ultimo dell'anno Emma Roberts partecipa ad un party in discoteca con il "festamico", un tizio con cui fa un patto per passare in compagnia le feste comandate. E, con lo champagne in mano, prende in giro proprio le commedie romantiche (con cui la famosa zia Julia ha costruito un impero), tra una battuta su una statua di creta a forma di clitoride e una citazione di Ryan Gosling.
Ridiamoci su (forse)
Ci sono almeno una decina di film da rivedere per prepararsi all'occorrenza, uno dei quali è invece nuovo di zecca e arriva al cinema proprio il 1° gennaio 2023, in un giro di giostra a episodi diretto da Edoardo Leo e Massimiliano Bruno. I migliori giorni vanta una squadra tricolore affollatissima - da Luca Argentero a Claudia Gerini - e tanta voglia di prendere in giro alcuni giorni rossi del calendario. Tra questi, appunto, Capodanno: Max Tortora - nei panni dell'imprenditore Bruno Amenta - usa la mensa dei poveri per regalarsi una nuova e immacolata immagine pubblica, intanto l'ex autista Alberto (Paolo Calabresi) sta per recapitargli un piatto che va appunto servito freddo, la vendetta.
Nomen omen
Un cast all star, ma stavolta hollywoodiano, è al servizio di incontri fortuiti e appuntamenti ben elaborati proprio durante questa festa: la pellicola si chiama Capodanno a New York (su Netflix) e riassume benissimo aspettative e delusioni di fine (e inizio) anno. Jon Bon Jovi è una rockstar alle prese con il concerto di mezzanotte, Jessica Biel interpreta una donna determinata a partorire il primo bimbo del 2012, mentre Michelle Pfeiffer, nei panni di una segretaria frustrata e repressa, manda al diavolo il capo per ricominciare a vivere. Le loro sono soltanto alcune delle vicende che ruotano attorno alla famosa caduta della sfera di Times Square, la tradizione della Grande Mela che saluta il nuovo anno. Nevrosi, ribellione e sì, persino qualche punta di disperazione: il ventaglio di emozioni umani con cui si vive la pressione di un capitolo che si chiede è tutto raccolto qui.
Ciocco e Lato
Nulla a che vedere però con la zitella più famosa del Regno Unito, accoccolata sul divano con un pigiama rosso natalizio a piangere davanti alla tv sulle note di All by myself. In effetti Il diario di Bridget Jones (su TIMVision) parte proprio con una lista di propositi per il nuovo anno che include riduzione di alcool, fumo e pessime scelte in fatto di uomini. Spoiler alert: li disattende quasi tutti, anche se il classico buffet con sottaceti e cetriolini che la madre organizza ogni primo gennaio può davvero cambiare il corso degli eventi.
Un'amica è per sempre
Gli amori, d'altronde, vanno e vengono, ma le amiche non ti abbandonano mai, anzi sono disposte a prendere la metropolitana, di notte e in pigiama, per raggiungerti dall'altro capo della città solo per mangiare cibo cinese da asporto e farti compagnia. Succede a Carrie e Miranda proprio nella sequenza di Capodanno nel primo film di Sex and the City (su Prime Video). La vita, a volte, è fatta di scelte semplici, di gesti concreti senza un briciolo di glamour eppure perfetti.
Primi baci
Spesso il countdown di questa notte folle, mistica e sospesa nel tempo coincide con due labbra che s'incontrano - a volte per la prima volta, come in Carol - e che il cinema cattura nell'attimo in cui siglano una promessa d'amore. Non sempre è buona la prima, anzi in Questione di tempo (su Netflix) servono vari tentativi per raggiungere il risultato sperato. Niente pressione, giusto? Neppure quando si cerca di restare amici a tutti i costi, ma l'attrazione ha la meglio: succede in Harry, ti presento Sally (su Prime Video), ancora una volta allo scoccare della mezzanotte, sulle note di It had to be you di Frank Sinatra.
Favole Anni 90
Meg Ryan sembra abbonata al romanticismo di Capodanno e infatti ci riprova in Insonnia d'amore (su Prime Video), con Tom Hanks in versione vedovo in lutto. Un dramma dopo l'altro arriva la felicità, o almeno così spiega anche Un amore tutto suo (su Disney+). Sandra Bullock è relegata in un gabbiotto alla stazione, imprigionata in una vita grigia e senza gioia: "Io lavoro tutte le feste - dice ad un certo punto - a casa ho solo un gatto che mi aspetta". Quando si ritrova a salvare uno sconosciuto sui binari, la famiglia dell'uomo (nel frattempo in coma) la scambia per la fidanzata regalandole per la prima volta un calore umano che le scalda il cuore nelle fredde giornate di dicembre fino, appunto, alla grande rivelazione del primo giorno dell'anno.
Anche se fosse per quei brevi, fugaci, istanti vale comunque la pena di festeggiare, come sa bene Cher che, fornita di coda, si presenta ad un party in costume in Sirene (su Prime Video).
Forse queste scene, tutte squisitamente Anni Novanta, sembrano troppo ingenue agli occhi delle creature digitali in cui ci stiamo trasformando oggi, ma se almeno per un paio d'ore si riuscisse ad alzare lo sguardo dallo smartphone questo tuffo nel passato potrebbe regalare meraviglie.
Il tempo vola (o forse no)
E sempre di tempo si parla anche in Adaline (su Netflix), una donna intrappolata in un'eterna giovinezza che però le impedisce di amare. O almeno così crede, finché un incontro le cambia il destino a dieci minuti da mezzanotte. L'orario non è casuale, anzi troneggia su un orologio gigante al centro di una sala da ballo durante un sofisticato festeggiamento di Capodanno.
L'eterea Blake Lively si muove per la stanza in un elegantissimo abito lungo di velluto bordeaux, sinuosa e inaccessibile, ma poi le si blocca il respiro quando lo sguardo si posa su uno sconosciuto appena arrivato. Come da tradizione, i fotogrammi rallentano la loro corsa, la musica suona più lentamente e tutto acquista un senso. È anche il suo compleanno, gli auguri sono d'obbligo, ma il desiderio che si avvera non è quello espresso.
Il lieto fine
Qualcosa di simile accomuna anche le protagoniste de L'amore non va in vacanza (su Netflix): Kate Winslet e Cameron Diaz, con il cuore a pezzi da una parte all'altra dell'oceano, giurano di aver chiuso con gli uomini e vogliono solo scappare il più lontano possibile dal genere maschile. Salvo poi - come accade in questi casi - incappare in due tipi che non ti aspetti, con storie complicate e sensibilità rara. E allora il concetto di feste assume un significato totalmente diverso, il Natale riesce a sorprendere sul serio e il Capodanno diventa davvero una sorpresa inaspettata. Con il trenino, certo, ma è tutt'altro che un gioco