Il set di Rust riaprirà in primavera in Montana. Lo ha annunciato la produzione del western con Alec Baldwin finito nella tragedia quando un colpo di pistola partito dall'arma impugnata dall'attore uccise la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza.
Il processo nel New Mexico
Baldwin fa ancora parte del cast nel ruolo del protagonista, la nuova direttrice della fotografia sarà Blanca Cline. L'attore deve però rispondere dell'accusa di omicidio colposo in New Mexico. Di recente la Procura ha fatto marcia indietro su una circostanza aggravante, riducendo così la possibile pena detentiva che Baldwin dovrebbe scontare se riconosciuto colpevole. I procuratori hanno deciso di non applicare al caso una legge dello Stato che, nella formulazione recentemente emendata, avrebbe aumentato la pena a un minimo di cinque anni di reclusione. Con la decisione, se riconosciuto colpevole, l'attore dovrà passare dietro le sbarre al massimo 18 mesi.
La prima udienza
Il processo coinvolge anche l'armiera Hannah Gutierrez-Reed. Anche per lei l'accusa è stata modificata. La prima udienza è in programma venerdì 24 febbraio, quando in videocollegamento saranno letti capi di imputazione ai due imputati.
L'accordo con il marito della vittima
Le riprese di Rust erano state sospese nell'ottobre 2021 dopo la morte di Hutchins. Il marito della fotografa, che figura nell'elenco dei 46 testimoni diffuso dalla procuratrice distrettuale Mary Carmack-Altwies, aveva inizialmente fatto causa alla produzione ma poi aveva patteggiato entrando nel film come executive producer. Il Montana, come il New Mexico, offre generosi incentivi alle troupe di film e serie televisive.