Ancora una settimana di sciopero dei doppiatori italiani che incrociano le braccia, e spengono i microfoni, per sostenere la loro battaglia per il rinnovo contrattuale. Quello dei doppiatori, tuttavia, non è il solo comparto dei lavoratori cineaudiovisivi in agitazione: tutti i lavoratori del settore, compresi gli attori, sono in agitazione per ottenere, affermano le rappresentanze sindacali, un rinnovo contrattuale.
Anzi, di più: l'obiettivo ancora più ambizioso è quello di arrivare a un contratto collettivo nazionale unico. Un traguardo che i lavoratori del comparto, dalle troupe agli stuntman, dai doppiatori ai fonici, dai tecnici o operatori, si sono dati in occasione di una assemblea unitaria che, raccontano le sigle sindacali, si è tenuta lo scorso 4 marzo al Cinema Aquila di Roma. Per ora, tuttavia, vanno intanto avanti i doppiatori. In un'assemblea che si è riunita oggi al termine dello sciopero convocato fino al 7 marzo, le organizzazioni di settore di Cgil, Cisl e Uil, sostenute anche da Anad e Nuovo Imaie, hanno deciso di proseguire la mobilitazione. Ancora una settimana di sciopero che sarà sostenuto anche con l'aiuto delle associazioni dei professionisti del doppiaggio che si apprestano a costituire un fondo per sostenere i lavoratori più deboli dal punto di vista economico a sostenere la protesta.
Intanto però monta la polemica tra le organizzazioni sindacali e l'Anica, l'associazione delle industrie cinematografiche audiovisive e digitali. Se i sindacati lamentano, ad esempio, che il contratto dei doppiatori è fermo a 15 anni fa e quello delle troupe addirittura a 19, e che tutti gli altri rinnovi sono al palo, la controparte datoriale sostiene esattamente l'opposto e definisce "imprecise" le notizie sull'andamento dei rinnovi. "Dal gennaio 2022 si sono tenuti ben 15 incontri fra le parti sociali sul contratto collettivo nazionale delle troupe e 15 incontri sul contratto doppiaggio. Numerose riunioni hanno portato alla sottoscrizione del contratto per i lavoratori generici, con il forte apprezzamento della relativa associazione Agi. A luglio 2022 è stato completato il negoziato per la sottoscrizione del contratto per i lavoratori stuntman, che le organizzazioni datoriali hanno già deliberato di voler sottoscrivere" afferma l'Anica.
Una versione dei fatti che contesta la segretaria nazionale della Slc Cgil, Sabina Di Marco. "È imbarazzante vedere scritto dall'Anica che è stato sottoscritto il contratto dei generici, considerato che la categoria lamenta il fatto che sia stata inserita, in modo unilaterale dall'associazione datoriale, una clausola non pattuita. Ed è imbarazzante sentir dire che sia stato sottoscritto il contratto degli stuntman la cui piattaforma non è mai stata discussa. In più abbiamo presentato a ottobre 2022 una piattaforma per gli attori e le attrici del cineaudiovisivo e non ci hanno mai risposto" afferma la rappresentante sindacale. Resta tuttavia la volontà di arrivare a un'intesa. L'Anica si dice "impegnata, come sempre con trasparenza, a portare avanti il dialogo aperto sulle trattative in corso". Anche il sindacato si definisce "pronto al dialogo" ma, chiarisce Di Marco, "evidentemente ormai non si tratta più di dialogare ma di arrivare a dare delle riposte".